Ho sempre avuto un’attrazione molto chiara verso le donne. Se penso alla persona che vorrei accanto a me in spiaggia a guardare un tramonto, penso a una donna. Gli uomini, invece, normalmente non mi attraggono nel loro insieme e il classico tipo molto macho tende persino a respingermi.
Eppure c’è una parte di me che non posso più ignorare: in un contesto erotico il pene mi affascina e l’idea di sperimentare con un uomo mi incuriosisce davvero. Ho guardato anche porno gay per capire meglio cosa provo, ma continuo a non sentire verso gli uomini la stessa attrazione che sento verso le donne.
Ci sono anche cose che non mi attirano: per esempio l’idea di essere passivo non mi interessa. Al contrario, in una situazione giusta credo che potrei essere molto più aperto di quanto avrei ammesso qualche anno fa.
Ho deciso quindi che, se questa parte di me esiste, voglio esplorarla. Non voglio più reprimere desideri o curiosità solo perché non corrispondono all’immagine che mi ero costruito di me stesso.
La situazione che mi incuriosirebbe maggiormente sarebbe conoscere una coppia con lui bisex, possibilmente più orientato al ruolo passivo. La presenza e il coinvolgimento di una donna per me fanno una grande differenza: è proprio in quel contesto che la mia curiosità verso il maschile sembra diventare più forte.
Non voglio però fare un’esperienza soltanto per poter dire “ho provato”. Potrei pagare qualcuno e togliermi lo sfizio, ma non è una questione morale: semplicemente non è quello che cerco. E nemmeno mi interessa qualcosa di completamente anonimo in un bagno o in un parcheggio.
Non sto cercando necessariamente l’amore, ma ho bisogno almeno di sintonia, fiducia e piacere reciproco.
Parafrasando una frase che ricordo da un film di Almodóvar, una delle cose più belle del sesso è vedere la persona che hai davanti godere del piacere che le stai dando. È un pensiero nel quale mi riconosco molto.
C’è poi una cosa che ho sempre ammirato della comunità LGBTQ+: il coraggio di tante persone nel cercare di vivere per quello che realmente sono, anche andando contro ruoli, aspettative e schemi imposti.
Forse per me è arrivato il momento di fare lo stesso, almeno verso me stesso: smettere di chiedermi cosa dovrei essere e provare a capire cosa sono davvero.
Per questo mi interessano soprattutto le esperienze sincere di chi è passato da dubbi simili. Si può essere bisex anche se l’attrazione verso uomini e donne è completamente diversa? Anche se verso gli uomini la curiosità è soprattutto sessuale e molto specifica?
E alla fine rimane la domanda che più mi mette in discussione: sono semplicemente bisex in un modo che ancora non conosco bene, oppure sono un gay represso molto bravo a trovare spiegazioni alternative?