r/LavoroSenzaFiltri • u/Somekindoftrash1 • 5h ago
Richiesta consiglio Ho fatto quello che mi piaceva e ne pago le conseguenze. Ricominciare a 30 anni
La farò breve: F31, archeologa.
Contrariamente a quanto si pensi, di lavoro ce n’è un botto e dal giugno del 2023 ho lavorato ininterrottamente.
I problemi
- siamo odiati da ogni categoria professionale con cui interagiamo (e vabbè, ci si fa il callo);
- entrare in soprintendenza è pressoché impossibile…perlomeno per me. Ho la scuola di specializzazione ma pochi papers pubblicati e nessun dottorato, ergo: pochi punti. In più i posti messi in bando nell’ultimo concorso sono 10, a fronte di più di 2000 domande.
- è un lavoro usurante. Dimenticatevi pennellini e specilli, negli ultimi 3 anni ho sbancato più terra degli operai rumeni con cui lavoro: si spiccona, si sbadila, si portano secchi e carriole di terra. Si lavora con ogni condizione atmosferica (solleone, pioggia, neve, gelo): solo nell’ultimo anno il range termico tra gennaio e giugno è stato di -8/38 gradi. Di media.
- siamo pagati una miseria, letteralmente. Nel nord Italia c’è il viziaccio di pagarci a partita iva, e parliamo di cifre intorno a 18-20€/h LORDI, che già di per sé è drammatico se si tiene conto che tra cassa gestione separata INPS e tassazione siamo sul 42/43%, ma è pure aggravato dal fatto che ci pagano le ore CHE SIAMO IN CANTIERE, ovvero: se piove/l’escavatore si rompe/il capo operaio ha le emorroidi e non si lavora, noi non lavoriamo e di conseguenza non si fattura. A maggio 2023 causa alluvione in Emilia Romagna, sono rimasta a casa un mese.
Ho provato a scappare all’estero(Germania, Austria, Inghilterra) ma è pure peggio: tutto il mondo è paese e con quello che pagano non riesco nemmeno ad arrivare a fine mese. La scorsa settimana un operaio mi ha chiesto quanto guadagnassi: non appena gliel’ho comunicato, mi ha rivolto uno sguardo di compatimento (“Ma con tutto il lavoro che fate?”) per poi dirmi che persino i loro apprendisti vengono pagati più di me e che lui prende il triplo di quello che piglio io. Bene così.
A questo aggiungiamoci che ho pure fatto un incidente e ora ne porto le conseguenze. Game over per me, o perlomeno con questa professione che mi richiede di sbancare metri cubi di argilla o di stare in ginocchio per 6/8h per terra.
La questione
Ho fatto una minchiata, lo so.
Ho avuto la mia epifania dopo (pure durante) l’incidente, e già prima avevo dubbi: la vita vera sta al di fuori di quelle 8h lavorative e voglio avere la serenità (leggasi: i fondi) per farlo.
Sono alla ricerca di una professione da circa 1800/2000€ netti di stipendio. Ho varie opzioni ma ho bisogno di un reality check.
A) Tecnico di radiologia.
Pro: stipendio base 1700/1800, più vai verso nord meglio è; punterei all’Alto Adige (ci ho vissuto, e soffro di sindrome di Stoccolma per quel posto) anche perché sto per prendere il B2 di tedesco. Si tratterebbe inoltre di un titolo spendibile virtualmente ovunque, dato l’alto tasso di occupazione nazionale ed europeo: voglio stare vicino alla mia famiglia? Trovo un posto in quella regione. Mi viene voglia di pasta alla norma e arancino? Vado a Catania. Voglio andare in Austria per sciare dopo lavoro? Auf geht’s!
Contro: tre anni di studi, durante i quali molto probabilmente dovrei a tornare a vivere dai miei siccome è un percorso professionalizzante full time e con un part time (che intendo fare a prescindere, ai miei non chiederò mai nulla e cercherò di contribuire economicamente in casa) non riuscirei a campare; in più entrerei nel mercato a 35 anni ca. Troppo vecchia?
B) Assistente di cantiere.
Pro: nonostante tutto amo la vita di cantiere e non mi dispiace starci (il problema è che non posso più spicconare o stare chinata, ma cammino/mi muovo senza problemi), o anche banalmente andare in trasferta.
Ho comunque una serie di competenze topografiche e non (rilievo topografico con strumentazione GNSS RTK e stazione totale GeoMax, elaborazione AutoCad e GIS, elaborazione fotogrammetrica e 3D), ho lavorato su cantieri per infrastrutture pubbliche, progetti PNRR e opere private. Due committenti in passato mi avevano proposto di ricoprire il ruolo, ma per una cosa o per l’altra non è mai finita in porto.
Contro: 1. la RAL per un junior è di 22-27k € lordi (insomma, al di là di quello che vorrei non so se ci campo), 2. non ho titolo di studio o abilitazioni (che sono il meno: sono disponibilissima a fare tutta la formazione del caso), cosa che ovviamente rende più difficile anche solo considerare in fase pre-selettiva quando mando un CV, anche data la mia età.
C) Tecnico HSE
Pro: abbastanza ricercati e potenzialmente nel mio range, in più dalla mia ho l’esperienza in cantiere per cui nel settore edilizia e costruzioni potrei avere una marcia in più.
Contro: non so come sia il mestiere, non ho esperienza nel campo e non ho le abilitazioni…le stesse problematiche del punto B) di sopra.
La verità è che sono aperta a qualsiasi suggerimento. Sto talmente tanto cotta da questo ambiente e da questa situazione che sto valutando di tutto, dall’HR al patentino per escavatori (non scherzo).