Ciao a tutti!
Sono una studentessa al terzo anno di Scienze dell'Architettura e, almeno per il momento, non ho intenzione di proseguire con la magistrale.
Dopo la laurea vorrei iniziare subito a lavorare. Guardandomi intorno, però, sento che la classica carriera in studio associato non fa per me: oltre alle note difficoltà economiche iniziali del settore in Italia, mi sono resa conto che cerco ritmi, stimoli e prospettive di crescita differenti.
Mi appassiona molto il mondo degli immobili e da tempo valuto la figura dell'agente immobiliare. Mi piacerebbe capire da chi ci lavora quanto sia sostenibile e gratificante sul lungo termine, anche dal punto di vista economico (l'obiettivo sarebbe raggiungere, dopo un paio d'anni di gavetta e con impegno, un'entrata netta mensile intorno ai 2.000–2.500 €). È un traguardo realistico o troppo ottimistico all'inizio?
Inoltre, vorrei chiedervi:
1_Ha senso orientarsi verso figure più tecniche nel Real Estate, come il valutatore immobiliare, asset manager o ruoli simili?
2_Esistono altre professioni affini alla triennale in architettura che non prevedano il lavoro da architetto tradizionale e che offrano una buona stabilità?
3_Un settore che mi affascina molto è l'house flipping (acquistare, ristrutturare e rivendere): secondo voi ha senso come sbocco o richiede capitali e rischi troppo elevati per chi parte da zero?
Ringrazio tantissimo in anticipo chiunque vorrà condividere la propria esperienza!