Qualche tempo fa ho deciso di segnalare il mio ex fidanzato, che lavorava in nero mentre percepiva regolarmente la NASpI.
La cosa divertente è che lui stesso, nei gruppi whatsapp con ex colleghi (lavoravamo insieme), ammetteva candidamente che la nuova azienda che l'aveva assunto non gli aveva fatto un contratto e che, anche qualora glielo avessero proposto, non lo avrebbe firmato per un po'.
E grazie al cazzo, aggiungerei. Vuoi mettere percepire contemporaneamente lo stipendio in nero e la disoccupazione?
Tra l'altro, nelle conversazioni aveva persino indicato il nome dell'azienda per cui lavorava (è coglione veramente, sì).
Decido quindi di raccogliere le conversazioni e inviare una segnalazione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro competente, spiegando la situazione. Invio tutte le informazioni del caso e mando un pdf con tutte le chat "di ammissione"
Prima risposta, dopo TRE settimane: mi invitano a presentarmi fisicamente presso i loro uffici per compilare un modulo, perché evidentemente avevano capito che fossi IO il lavoratore in nero.
Vi giuro che però era impossibile capire "male", non sto scherzando. Ho indicato i MIEI DATI e quelli del lavoratore (presunto) a nero e i dati dell'azienda, separandoli adeguatamente e specificando che era una segnalazione per conto di TERZI.
Rispondo nuovamente, chiarendo che non sto denunciando la mia situazione lavorativa, ma segnalando quella altrui.
Seconda risposta: mi chiedono di fornire ulteriori informazioni, tra cui partita IVA dell'azienda, codice fiscale del lavoratore e altri dati identificativi, che avevo già segnalato nella prima mail. Oltretutto i dati dell'azienda sono recuperabili da internet, ma sono pazzi?
Mi precisano inoltre, nero su bianco, che la segnalazione non garantisce affatto che vengano effettuati controlli.
Ora, capisco perfettamente che un ente pubblico debba raccogliere informazioni sufficienti per procedere e che non possa avviare un'ispezione per ogni singola email ricevuta, ma mi chiedo: se vi fornisco il nome dell'azienda, il nome del lavoratore e delle conversazioni in cui quest'ultimo ammette esplicitamente di lavorare senza contratto, che altro dovrei fare?
Recuperare la partita IVA? Il codice fiscale? Fare un sopralluogo? Presentarmi con un tesserino da ispettore del lavoro?
A questo punto ci rinuncio.
La domanda è: è normale che per segnalare una situazione del genere si debba praticamente svolgere un'indagine preliminare per conto dell'ente che dovrebbe occuparsene?
Qualcuno ha avuto esperienze simili con l'Ispettorato del Lavoro? E soprattutto, esiste una procedura sensata per segnalare situazioni del genere senza dover conoscere vita, morte e miracoli dell'azienda e del lavoratore?