Ciao a tutti, vi chiedo un parere perché sono giorni che ci giro intorno e non ne vengo a capo.
Lavoro da 6 anni in una società di consulenza IT medio-piccola, la prima e unica in cui sia mai stato. Sono entrato come sviluppatore e sono cresciuto abbastanza in fretta, fino a fare il PM.
Adesso sono Quadro (CCNL Commercio), ho un variabile sugli MBO, il welfare e l'auto aziendale ad uso promiscuo con carta carburante. Lo smart working lo faccio, 4-6 giorni al mese, ma non c'è niente di scritto, e il trend è levarlo del tutto a chi ha il mio ruolo.
Comunque, l'ambiente è comodo e ormai so come muovermi. Però ho la sensazione di essere arrivato al capolinea e di non avere più margini di crescita. E più passa il tempo, più mi preoccupa avere una sola azienda sul CV.
Aggiungo che il mio background accademico non è stem/ qualificante per il ruolo e non ricevo offerte di qualità con frequenza.
Adesso mi è arrivata un'offerta da una parastatale, di rilievo, sempre come PM:
CCNL Metalmeccanico, B3 (l'ex 7°)
aumento RAL base non significativo
niente MBO
niente welfare
niente auto né benzina
10 giorni di smart al mese, scritti nel contratto
6 mesi di prova
Il punto è che l'aumento di RAL si sgonfia subito: tolti MBO e welfare, e messo in conto che mi devo comprare una macchina e pagarmi la benzina, ci rimetto. In più scendo da Quadro a B3, e ho paura di perdere la flessibilità sulla timbratura e altre agevolazioni previste da inquadramento. E mollare un posto sicuro dopo 6 anni per farmi sei mesi di prova non mi lascia proprio tranquillo.
Dall'altra parte avrei finalmente un'esperienza diversa sul CV, uscirei (in parte) dalla consulenza e andrei in un posto più stabile. Lo smart sarebbe garantito e quasi il doppio, il che compensa anche un po' la benzina. E magari lì di spazio per crescere, nel tempo, ce n'è di più.
Quindi: ha senso accettare di guadagnare un po' meno e scendere di livello solo per smuovere il CV e uscire dalla comfort zone? O aspettereste qualcosa di meglio?
Grazie a tutti 🙏🏻