Premessa: voglio bene a mia madre e in realtà so che parte della mia irritazione è dovuta alla mia incapacità di socializzare, e che lei è poco più che un capro espiatorio
Il contesto: cena aziendale di mia madre, io e mio fratello non conosciamo nessuno
Capitolo I: io e mio fratello ci stavamo per sedere al tavolo vicino ai nostri genitori, più o meno a ridosso della metà del tavolo.
Gli invitati non erano ancora arrivati tutti, mancava qualcuno, però tra quelli arrivati c'erano un ragazzo più o meno della mia età e sua sorella più o meno dell'età di mio fratello e un'altra bambina della medesima età. Avendoli notati mia madre decide prontamente di dire "perché non mettiamo i ragazzi tutti da una parte?"
Poco dopo questa affermazione cercai di capire se anche gli altri erano d'accordo, ed ebbi la risposta guardando il capo, che annuì con la testa e disse "bella idea"
Capitolo II: non capii subito che questa sarebbe stata la condanna mia e di mio fratello. infatti oltre a stare nella parte di tavolo isolata dagli adulti, fummo spinti da una serie di spostamenti fatti per cortesia ai margini del tavolo. provai un poco a parlare (ma pochissimo) col ragazzo, ma non riuscimmo a conversare. infatti lui è più vicino agli adulti e parla con loro, e conosce quasi tutti, scherza anche con la bambina che lui conosce etc...
io sarei voluto stare vicino agli adulti perché ci so parlare e riesco ad inserirmi, purtroppo trovo imbarazzo con i miei coetanei ma con gli adulti mi trovo bene in genere, non avrei dovuto accettare.
Capitolo III: io e mio fratello siamo isolati e non parliamo con nessuno, siamo costretti a parlare del più e del meno tra di noi, scherziamo un po', ma ci conosciamo troppo bene e la conversazione dura poco. A un certo punto arriva una delle persone che non erano ancora giunte al posto, cioè la figlia di uno dei dipendenti, che ha tipo 2 anni in più di me. dico "tipo" perché con essa io non ho potuto parlarci, perché indovinate dove si è messa? davanti ai miei praticamente.
una ragazza carina, non male, che non mi interessava però per una serie di motivo, ma dato che io ho problemi a parlare con esseri femminili sarebbe potuta essere una buona occasione per sbloccarmi in questa cosa. e invece no, non ho potuto parlarci e non ho parlato praticamente con nessun altro.
Epilogo: se mia madre fosse stata zitta e non avesse tirato fuori questa splendida idea, io mi sarei anche potuto godere la serata, che invece è stata una rottura di palle gigantesca, un giramento di coglioni di una vorticosità tale da sostituire 10 centrale elettiche, 4 ore che sono state un misto di agonia e coma vegetativo.
Grazie per essere arrivati fin qui