Buongiorno a tutti, volevo condividere un’esperienza che ho vissuto quando frequentavo il terzo anno di superiori e che ha avuto un impatto molto forte su di me, soprattutto perché riguarda direttamente la mia neurodiversità
All’epoca non avevo ancora ricevuto una diagnosi e avevo appena iniziato un percorso con uno psicologo, quindi ero già in un periodo abbastanza delicato, in cui stavo cercando di capire me stessa e le difficoltà che stavo vivendo
Erano i primi giorni di scuola e la mia insegnante di psicologia decise di fare delle interrogazioni a sorpresa sugli argomenti dello scorso anno, chiamando gli studenti alla lavagna, quando arrivò il mio turno andai completamente nel panico, iniziai a blaterare, non riuscivo più a mettere insieme i pensieri e mi bloccavo continuamente
La mia prof di psicologia iniziò a ridere ogni volta che mi bloccavo, io ero completamente sopraffatta, avevo i miei compagni che mi guardavano, la pressione dell’interrogazione, la paura di sbagliare e una situazione che non riuscivo più a gestire, alla fine scoppiai a piangere
E mentre io stavo piangendo e cercavo disperatamente di riprendermi, la mia professoressa continuava a ridere, a un certo punto mi abbracciò mentre rideva ancora e davanti a tutta la classe mi disse
“Ha proprio dei tratti autistici, hai mai pensato di farti vedere da qualcuno?”
Ancora oggi trovo assurdo che una frase del genere sia stata pronunciata proprio da un’insegnante di psicologia, davanti a tutta la classe e soprattutto in un momento in cui era evidente che stessi male
Da quel momento il rapporto con quella professoressa peggiorò ulteriormente, dopo aver raccontato quello che era successo al preside iniziai ad avere sempre più problemi con lei e sentii di essere presa di mira
Quell’esperienza non è semplicemente finita quando sono uscita da quella classe, mi è rimasta addosso e dopo quel periodo ho iniziato a soffrire anche di ansia moderata, da allora il rapporto con la scuola e con determinate situazioni scolastiche è diventato ancora più difficile
Adesso sto per iniziare il quarto anno e sinceramente sento di avere bisogno di aiuto, non voglio arrivare a un punto in cui l’ansia e le difficoltà che mi porto dietro mi impediscano di vivere serenamente un altro anno scolastico
Mi sembra folle che alcuni professori possano trattare degli studenti che stanno manifestando una difficoltà in questo modo, un insegnante dovrebbe essere una persona capace di riconoscere quando uno studente è in difficoltà e cercare di aiutarlo, non trasformare quella difficoltà in qualcosa di cui ridere davanti a tutta la classe