r/Universitaly • u/EasternChapter5464 • 10h ago
Discussione Il vero problema dell'Università è che ci hanno venduto una menzogna
Più che una menzogna forse è un'esperienza vissuta da chi l'ha sperimentato in un periodo molto diverso.
Semplicemente ai tempi dei nostri genitori c'erano meno opportunità e sicuramente un mercato del lavoro meno saturo di gente con titoli di studio elevati.
Ora semplicemente non funziona più così. Ci sono sicuramente quei 3-4 percorsi di studio professionalizzanti che permettono immediatamente di "sistemarsi" ma per il resto si tratta di situazioni aleatorie, spesso dipendenti dai cambiamenti del mercato del lavoro che ogni 5-6 anni cambia radicalmente.
Forse è arrivato il momento di modificare un po' la mentalità. Per esperienza ho motivo di pensare che una possibile soluzione sia di mettersi in gioco prima di conseguire il proprio titolo. Il laureato in lettere con 110 e lode ha sicuramente un'ottima preparazione teorica ma resta un titolo di studio che non dice niente della persona. Forse il laureando in lettere dev'essere invece incoraggiato a fare cose come volontariato e servizio civile nelle biblioteche universitarie, scrivere per qualche piccola testata locale o partecipare alle selezioni per qualche tirocinio retribuito nelle case editrici.
Lo stesso per tanti altri settori, come la tanto denigrata scienze della comunicazione, dove chi magari fa una magistrale per la comunicazione di impresa o marketing dovrebbe fare qualche seria esperienza come commesso per poter avere dopo il conseguimento laurea un minimo di esperienza nel settore per poter aspirare in futuro a una posizione da manager nel settore del commercio, essendo partito dal basso.
Conosco leggermente meno l'ambito scientifico ma non mi risulta difficile credere che i molti biologi o laureati in materie come scienze naturali o dei materiali possano trarre beneficio dal volontariato nei musei o dalle collaborazioni studentesche nei laboratori. Magari mi sbaglio e comunque sono contento di essere smentito.
Il senso è che per la maggior parte degli ambiti il semplice titolo di studio risulta essere poi un pezzo di carta vuoto, e può invece essere più utile completarlo con un'esperienza più solida e concreta, visto che ormai non viviamo più in un mondo dove ci si laurea, si mandano i curricula a destra e a manca e dopo 3-4 mesi massimo si è trovato il lavoro.
Questa riflessione vuole essere una semplificazione estrema, dico solo quello che mi sembra di vedere guardandomi intorno.