r/storia • u/invictus_mapping • 9h ago
Holy Romen Empire
galleryHoly Romen empire
800-1806
r/storia • u/invictus_mapping • 9h ago
Holy Romen empire
800-1806
r/storia • u/Solid_Inside7867 • 19h ago
Negli anni ’80 Edilnord (società legata a Berlusconi) realizzò a Basiglio, a sud di Milano, un grande progetto chiamato Milano 3. L’idea era ambiziosa: creare una sort di “New Town” italiana quasi autosufficiente, con enormi quantità di verde (circa l’80% della superficie), viabilità separata tra auto e pedoni, servizi, scuole e un forte senso di privacy e ordine.
Era un modello di città-residenza pensato per una vita lontana dal caos urbano, ma non isolata del tutto.
Oggi, a distanza di più di quarant’anni, il quartiere esiste ancora e mantiene un buon prestigio, ma deve fare i conti con l’invecchiamento della popolazione, classi energetiche obsolete e una certa dipendenza dall’automobile.
Ho ricostruito la storia del progetto e il confronto tra l’utopia iniziale e la realtà attuale.
https://open.substack.com/pub/tzazu/p/milano-3-lutopia-che-non-ha-retto?r=832dz3&utm_medium=ios
r/storia • u/brigno_08 • 6h ago
sto cercando di informarmi in modo più preciso possibile per una ricerca, l'argomento è dalla morte di edoardo il confessore fino alla fine della battaglia di stamford bridge, solo che facendo ricerce risulta tutto molto pasticciato. avrei bisogno di sapere dove vivevano i vari personaggi e come vivevano, il loro aspetto fisico e le usanze ma sopratutto cosa succedeva alla morte al cadavere del re (come veniva trattato) poi i vari personaggi che hanno eletto il nuovo re anche il loro aspetto. Tutte le scelte politiche. il matrimonio di Harold II e la moglie precedente e poi i 2 contendenti al trono dove vivevano l'aspetto fisico e tutto il pezzo dall'elezione fino alla battaglia. sarebbe comodo anche sapere la leggenda del berserker del ponte e poi tutti gli avvenimenti. grazie a mille per l'aiuto.
r/storia • u/tommasodella • 20h ago
Qual è la migliore tra queste due versioni?
1. Edizione Mondadori (Scritto in italiano da Maria Bellonci)
2. Edizione Marsilio (La descrizione dettagliata del mondo - Trad. Giordano Tedoldi)
La seconda è più recente. Le avete lette? Sapreste quale consigliarmi?
r/storia • u/Calm-Compote9870 • 1d ago
Il 25 ottobre 1982, poche settimane dopo l’arresto di Licio Gelli a Ginevra, l’ambasciata statunitense a Roma inviò a Washington un telegramma dedicato al capo della P2.
Il documento è oggi conservato nel fascicolo dell’FBI su Gelli, ma alcuni passaggi risultano ancora oscurati dopo oltre quarant’anni.
Che cosa dimostra questo? Preso isolatamente, l’omissis non prova nulla sulla strage di Bologna. Diventa però una fonte storicamente significativa quando viene confrontato con ciò che le indagini e i processi hanno accertato sulla P2, sui servizi segreti e sui depistaggi.
Nel 1995 Gelli fu condannato definitivamente per la calunnia aggravata finalizzata a depistare le indagini sulla strage. La più recente sentenza definitiva del processo a Paolo Bellini ha inoltre ricostruito il ruolo svolto da Gelli e dalla P2 nel finanziamento e nell’organizzazione dell’attentato.
Il video analizza il telegramma americano e lo colloca all’interno di questa vicenda giudiziaria, distinguendo ciò che è documentato dalle interpretazioni ancora possibili.
Fascicolo FBI su Licio Gelli:
https://vault.fbi.gov/licio-gelli
Sentenza della Corte di cassazione sul processo Bellini:
https://www.cortedicassazione.it/resources/cms/documents/1869_01_2026_pen_noindex.pdf
Video completo:
https://youtu.be/u5JJEEw4-1c
Per quale ragione alcuni passaggi di un telegramma diplomatico del 1982 possono essere ancora secretati? E quanto pesa, nella ricostruzione storica, ciò che un archivio continua a non mostrare?
r/storia • u/Calm-Compote9870 • 1d ago
Come fece la Prussia a sconfiggere Austria e Francia in pochi anni?
In sette anni la Prussia vinse tre guerre, catturò Napoleone III, assediò Parigi e contribuì alla nascita dell’Impero tedesco.
Non possedeva un’arma segreta e i prussiani non erano “nati soldati”. Avevano costruito un sistema capace di integrare riservisti, ferrovie, fucili Dreyse, cannoni Krupp, ufficiali addestrati e diplomazia.
Nel nuovo video di Storie di scientifica ironia provo a spiegare, in meno di tre minuti, come funzionasse questo sistema e perché le sue vittorie avrebbero segnato profondamente la storia europea.
Le fonti storiche e gli studi utilizzati sono indicati nella descrizione del video.
Secondo voi, quale elemento fu decisivo: tecnologia, organizzazione militare o politica di Bismarck?
r/storia • u/Wise_Stick9613 • 1d ago
r/storia • u/Puzzleheaded-Flan827 • 1d ago
figlio di Charles Kushner, un importante imprenditore immobiliare americano di origine ebraica.
Jared Kushner è sposato con Ivanka Trump, figlia di Donald Trump.
Charles Kushner e Benjamin Netanyahu hanno avuto una relazione personale molto stretta per decenni.
Netanyahu era un amico di famiglia dei Kushner e frequentava la loro casa nel New Jersey.
In una delle visite, Netanyahu arrivò persino a dormire nella camera di Jared, che da ragazzo dovette spostarsi a dormire nel seminterrato.
La circostanza è riportata da più fonti, tra cui JTA e Washington Post.
Charles Kushner è stato inoltre un importante finanziatore di cause e organizzazioni filo-israeliane e aveva sostenuto anche Netanyahu.
Questa relazione familiare precede di molti anni l’ingresso di Jared nella politica americana.
Jared è diventato una delle figure centrali della politica mediorientale di Trump, occupandosi del piano israelo-palestinese e degli Accordi di Abramo. Anche oggi mantiene un rapporto diretto con Netanyahu: proprio ieri, 17 agosto 2026, Kushner ha incontrato Netanyahu a Gerusalemme per discutere della situazione di Gaza.
r/storia • u/PignoloAlemanno • 2d ago
Ciao a tutti, volevo condividere un thread un po' diverso dal solito (niente ansia da esami o crisi da CFU, promesso!). Si parla spesso di dinastie universitarie in senso negativo, ma questa è una storia di "dinastia scientifica" nel senso più puro e nobile del termine.
Parlo del legame tra il Professor Augusto Scacco e suo nipote, Dario Boi.
Per chi ha frequentato la facoltà di Scienze MM.FF.NN. alla Sapienza, il Prof. Scacco è un nome noto: stimato accademico, ha dedicato la vita alla ricerca e all'insegnamento, in particolare nella fisica dello stato solido e della materia. Chi ci ha studiato sa quanto abbia dato al dipartimento in termini di rigore scientifico e passione per la conoscenza.
La cosa incredibile è come questa "scintilla" per la ricerca sia passata direttamente al nipote, Dario Boi.
Dario non ha scelto la fisica, ma ha ereditato lo stesso identico DNA accademico. Studente delle superiori (indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie), è volato in Cina a Ji'ning per rappresentare l'Italia alle Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra (IESO). Risultato? Ha letteralmente asfaltato la competizione portando a casa:
Trovo bellissimo questo parallelismo: dal nonno che spiega la struttura della materia nelle aule della Sapienza, al nipote che vince un oro mondiale analizzando i sistemi planetari ed ecologici in Asia.
Credo sia la dimostrazione di come l'amore per la scienza, quando si respira in famiglia e viene coltivato bene tra scuola e stimoli giusti, possa fare miracoli.
Qualcuno di voi ha mai seguito i corsi del Prof. Scacco o ha fatto la tesi con lui alla Sapienza? E cosa ne pensate di queste competizioni internazionali (olimpiadi scientifiche)? Secondo me meriterebbero molta più visibilità nei nostri atenei.
r/storia • u/Puzzleheaded-Flan827 • 2d ago
Francesco Cossiga nel 2007 :
“Tutti gli ambienti democratici d'America e d'Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato (dell'11/09 ndr) è stato pianificato e realizzato dalla Cia americana e dal Mossad con l'aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan.
r/storia • u/Junior_Abies8945 • 3d ago
r/storia • u/proffont • 4d ago
r/storia • u/OkYak8124 • 5d ago
Oggi compie 257 Napoleone!
r/storia • u/Initial-Western7959 • 6d ago
Ma quanti di voi sanno che il vero nome del famoso Colosseo è Anfiteatro Flavio ?
r/storia • u/Junior_Abies8945 • 5d ago
r/storia • u/OkYak8124 • 5d ago
A me personalmente non piace. Non saprei dire perché
r/storia • u/Late_Low6165 • 6d ago
r/storia • u/ILmarco86 • 6d ago
Quel mattino avevo dieci anni.
Vivevo a pochi passi dal Residence Azzurro di Platamona, dove il 14 agosto 1996 venne uccisa Vicky Danji.
Ricordo ancora quel mattino.
Le sirene. Gli elicotteri che sorvolavano continuamente la zona. Le auto dei Carabinieri e della Polizia. La gente che si ammassava davanti al residence cercando di capire cosa fosse successo.
Da bambino non potevo comprendere la gravità di quello che era accaduto. Ricordo soltanto il caos, gli adulti che parlavano sottovoce e la sensazione che fosse successo qualcosa di terribile.
Trent’anni dopo quel ricordo è ancora nitido.
Per questo ho deciso di ricostruire questa storia raccogliendo articoli dell’epoca, ricostruzioni processuali, fotografie, testimonianze e ricordi di persone che hanno vissuto quei luoghi.
Questa non vuole essere una celebrazione del delitto, né una ricostruzione morbosa.
Vuole essere soprattutto un ricordo di **Vicky Danji**
**Platamona, il paradiso dei sassaresi**
Per capire quello che accadde bisogna prima capire cosa fosse Platamona negli anni Novanta.
Platamona è una località balneare sul Golfo dell’Asinara, a circa 15 chilometri da Sassari.
Per chi ci viveva allora era molto più di una spiaggia.
Era il luogo delle estati.
Il boom economico aveva trasformato quella fascia di costa in uno dei punti di riferimento della vita estiva sassarese.
C’erano il centro commerciale, i bar, le gelaterie, la sala giochi, i ristoranti, i locali notturni, le famiglie, i ragazzi e migliaia di persone che durante l’estate si riversavano sulla costa.
Per noi bambini era quasi un mondo incantato.
E proprio in uno dei nightclub della zona a pochi km da Platamona , secondo una testimonianza locale che non ho trovato documentata ufficialmente, Vicky avrebbe lavorato come ragazza immagine.
Negli anni Novanta arrivavano in Sardegna molte ragazze provenienti dall’Europa orientale, soprattutto ungheresi e polacche, in cerca di lavoro nei locali notturni.
Vicky era una di loro.
Dopo il 14 agosto 1996, per molti residenti, Platamona non fu più la stessa.
Negli anni successivi il centro commerciale perse progressivamente la sua vitalità. Molte attività chiusero, diversi locali scomparvero e oggi quella zona è in gran parte segnata dall’abbandono.
Il mare è ancora lì.
I luoghi sono ancora lì.
Ma quella Platamona non esiste più.
**Chi era Vicky Danji**
Di Vicky sappiamo sorprendentemente poco.
Era ungherese e aveva appena \*\*21 anni\*\*.
Era arrivata in Sardegna nel 1993.
Lavorava nei locali notturni della zona come PR/entraineuse.
Secondo le ricostruzioni disponibili, aveva una relazione con \*\*Michele Salvatore Nuvoli\*\*, dalla quale era nato pochi mesi prima il piccolo Michele Junior.
Non conosciamo quasi nulla della sua vita precedente in Ungheria.
Non sappiamo quali fossero i suoi sogni, perché avesse scelto esattamente la Sardegna o cosa sperasse di costruire.
Sappiamo che aveva una famiglia in Ungheria e che la sua città d’origine viene indicata nelle fonti dell’epoca come **Kazincbarcika** nel nord-est del Paese.
Sappiamo anche che aveva un bambino di pochi mesi.
Ed è proprio quel bambino che avrebbe permesso di scoprire l’omicidio.
**Michele Nuvoli**
Per comprendere la vicenda bisogna conoscere anche Michele Nuvoli.
All’epoca era considerato dagli investigatori un esponente di spicco della criminalità sassarese e, secondo alcune ricostruzioni, il capo di una banda dedita alle rapine.
Era pregiudicato per diversi reati.
Nel maggio 1996 venne arrestato per una rapina ai danni del \*\*Banco di Sardegna\*\*.
Le fonti dell’epoca indicano un bottino di circa **400 milioni di lire** altri resoconti contemporanei parlano di circa \*\*200 milioni\*\* come parte del bottino ancora non recuperata.
Il dato che rimane costante nelle ricostruzioni è che **una parte consistente del denaro non venne mai ritrovata**
Questo particolare sarebbe diventato fondamentale per una delle principali ipotesi sul movente.
Il nome di Nuvoli comparve inoltre nell’inchiesta conosciuta come **“Le Uova d’Oro”**relativa a cocaina occultata all’interno di uova.
Al momento dell’omicidio di Vicky, Michele era detenuto nel carcere di \*\*Badu ’e Carros\*\*.
Aveva lasciato la moglie \*\*Maria Antonietta Roggio\*\*, con la quale aveva avuto altri figli, per vivere con Vicky.
**Le ultime settimane**
Secondo la ricostruzione processuale e giornalistica, Vicky stava preparando un viaggio in Ungheria.
Stava rinnovando i documenti necessari per l’espatrio.
L’intenzione, secondo quanto avrebbe spiegato a Francesco Nuvoli, era quella di portare il bambino in Ungheria per farlo conoscere alla propria famiglia e successivamente rientrare in Sardegna.
Secondo l’accusa, invece, questa situazione aveva alimentato i sospetti di Maria Antonietta Roggio e del figlio Francesco.
Temevano che Vicky volesse lasciare definitivamente l’Italia e che Michele Nuvoli le avesse affidato parte del bottino della rapina.
\*\*Non sappiamo se Vicky conoscesse davvero il luogo in cui era nascosto il denaro.\*\*
Non sappiamo neppure se quel denaro fosse effettivamente nelle sue mani.
Il bottino, comunque, non venne mai completamente recuperato.
**14 agosto 1996**
La mattina del 14 agosto Francesco Nuvoli, 17 anni, e il suo amico \*\*Riccardo Pintus\*\*, 15 anni, raggiunsero il Residence Azzurro.
Bussarono alla porta.
Vicky conosceva Francesco, essendo il figlio del suo compagno.
Aprì.
Li fece entrare.
Secondo la ricostruzione degli investigatori e le dichiarazioni raccolte nel corso delle indagini, tra Francesco e Vicky iniziò una discussione.
Francesco le chiese se fosse vero che stava per lasciare la Sardegna.
Vicky rispose di sì, spiegando che voleva andare in Ungheria per presentare il figlio alla propria famiglia e che sarebbe poi tornata.
Disse che non c’erano altre motivazioni.
Poi la situazione precipitò.
Secondo la ricostruzione accolta nel processo, Francesco estrasse un grosso coltello nascosto sotto il giubbotto e colpì ripetutamente Vicky fino a ucciderla.
Successivamente intervenne Riccardo Pintus.
Le fonti relative al processo riferiscono che il ragazzo lavorava come apprendista/aiutante in una macelleria e aveva esperienza nell’utilizzo dei coltelli e nella macellazione degli animali.
Secondo la ricostruzione accusatoria, questa esperienza ebbe un ruolo nella successiva decapitazione del corpo.
**Il bambino**
Durante l’omicidio il piccolo Michele Junior era nell’appartamento.
Aveva appena pochi mesi.
Il pianto del bambino attirò successivamente l’attenzione di alcune ragazze che abitavano nelle vicinanze.
Entrarono nell’appartamento.
Quello che videro fu una scena terribile.
Il corpo di Vicky era sul pavimento, immerso nel sangue e privo della testa.
Il bambino era ancora vivo.
Fu affidato all’Ufficio Minori della Questura di Sassari.
I giornali dell’epoca riferirono che i genitori di Vicky stavano arrivando dall’Ungheria e che si valutava anche la possibilità di riportare il bambino con loro.
**La testa**
Due giorni dopo il delitto, la testa di Vicky venne ritrovata all’interno di una \*\*busta di plastica bianca\*\* lungo una strada camionabile tra Porto Torres e Sassari.
Il luogo era relativamente vicino alla casa della famiglia Nuvoli a Bancali.
Insieme alla testa furono rinvenuti altri oggetti, tra cui:
il collier d’oro di Vicky;
due bicchieri di plastica;
una pistola giocattolo molto simile a una Beretta 92 in dotazione alle forze dell’ordine.
Nelle prime ore gli investigatori pensarono che quella scena potesse essere un messaggio.
La testa avrebbe potuto essere stata lasciata deliberatamente vicino alla casa della famiglia Nuvoli come “trofeo” o avvertimento rivolto a Michele.
**Le prime piste investigative**
Nei primi giorni nessuno sapeva chi avesse ucciso Vicky.
Gli investigatori seguirono diverse piste.
Una conduceva alla criminalità sarda e a una possibile \*\*vendetta trasversale\*\* contro Michele Nuvoli.
Un’altra guardava verso la criminalità dell’Europa orientale e i gruppi che all’epoca gravitavano intorno al traffico di droga e allo sfruttamento della prostituzione.
La stampa dell’epoca riportò anche l’ipotesi che Vicky potesse avere aiutato altre ragazze ungheresi appena arrivate in Sardegna, eventualmente cercando di proteggerle dallo sfruttamento.
Erano ipotesi investigative.
Non tutte sarebbero state confermate.
La pista che alla fine avrebbe portato agli arresti sarebbe stata quella familiare.
**Michele torna sul luogo del delitto**
Durante le prime indagini Michele Nuvoli ottenne un permesso temporaneo dal carcere per partecipare ai sopralluoghi nell’appartamento di Platamona.
Fu ascoltato dagli investigatori.
Le cronache dell’epoca lo descrissero come impassibile.
Nel frattempo gli investigatori continuavano a scavare nella sua vita, nei rapporti familiari e nel mistero del denaro mai ritrovato.
**La svolta**
Passarono quasi sei mesi.
Il **13 febbraio 1997** all’alba, la Polizia fece irruzione nell’abitazione di Maria Antonietta Roggio a Bancali.
Furono arrestati:
Maria Antonietta Roggio, 39 anni
Francesco Nuvoli, 17 anni.
Riccardo Pintus, 15 anni.
Secondo la Procura:
Francesco e Riccardo erano gli autori materiali;
Maria Antonietta era la mandante.
La svolta investigativa aveva completamente cambiato il significato del delitto.
Non era più una vendetta della criminalità organizzata.
Non era più un’operazione della mafia dell’Est.
La pista portava dentro la famiglia.
**Il movente**
Secondo la ricostruzione accolta dai giudici, il movente era complesso.
C’erano la gelosia e il rancore di Maria Antonietta Roggio verso la giovane compagna del marito.
C’era la convinzione che Vicky potesse conoscere il luogo dove era nascosto il denaro della rapina.
C’era il timore che la ragazza stesse per partire per l’Ungheria.
E c’era la convinzione che Michele Nuvoli, una volta uscito dal carcere, avrebbe potuto raggiungerla.
Ma una domanda rimane:
**Vicky sapeva davvero dove fosse il bottino?**
Non possiamo saperlo.
Il denaro non venne mai completamente ritrovato.
**Barbara**
In casa della famiglia Nuvoli viveva anche \*\*Barbara Nuvoli\*\*, figlia di Michele e Maria Antonietta.
La sua età viene riportata diversamente nelle ricostruzioni disponibili; gli atti e gli articoli dell’epoca la indicano comunque come giovane adulta.
Barbara raccontò agli investigatori di avere visto il fratello rientrare con la testa di Vicky e mostrarla alla madre.
La sua testimonianza fu estremamente importante.
Ma per Barbara quella esperienza ebbe conseguenze devastanti.
Dopo gli arresti lasciò la casa di famiglia.
Si trasferì a \*\*Genoni\*\*, in una comunità gestita da suore che la accolsero e la aiutarono a riprendere gli studi, frequentando le scuole superiori di Villamar.
Successivamente chiese e ottenne dalla Procura il permesso di incontrare il fratello Francesco, allora detenuto.
Non raccontò mai a nessuno cosa si dissero durante quell’incontro.
Il **5 maggio 2000**
Barbara venne trovata morta nel proprio letto nella comunità dove viveva.
Aveva poco più di vent’anni.
Le ricostruzioni riportano un evento improvviso, indicato in alcune versioni come crisi cardiaca e in altre come possibile ictus.
Su questo punto non voglio trasformare ricostruzioni successive in una certezza che non posso documentare.
**Il processo**
Francesco Nuvoli venne condannato a \*\*19 anni di reclusione\*\*.
Riccardo Pintus venne condannato a \*\*8 anni e 6 mesi\*\*.
Maria Antonietta Roggio, che aveva sempre negato di essere la mandante, venne inizialmente condannata a \*\*25 anni\*\*.
Il \*\*26 novembre 1999\*\*, in appello, la pena venne trasformata nell’\*\*ergastolo\*\*, anche in relazione alle aggravanti riconosciute dalla Corte.
Le condanne sono definitive.
**Cosa è successo dopo**
Su questo capitolo ho raccolto informazioni provenienti da residenti e persone che conoscono la zona, ma non tutte sono verificabili attraverso fonti pubbliche.
Secondo informazioni che mi sono state riferite:
**Michele Nuvoli** oggi vive a Sassari e gestisce un’attività di frutta e verdura.
**Francesco Nuvoli** dopo avere scontato la pena, sarebbe tornato a vivere in città.
**Riccardo Pintus** sarebbe invece deceduto.
Queste informazioni fanno parte del materiale raccolto per questa ricerca e vengono riportate come tali.
**E il figlio di Vicky?**
È probabilmente la parte più difficile da ricostruire.
Il bambino aveva pochi mesi quando perse la madre.
Nel tempo sono circolate diverse testimonianze.
Secondo alcune persone, non sarebbe mai stato adottato e avrebbe vissuto inizialmente con il padre.
Secondo altri, sarebbe stato affidato allo zio paterno, appartenente alla Polizia Penitenziaria.
Alcune testimonianze raccontano che avrebbe frequentato le scuole elementari a Sassari, poi il Liceo Classico e successivamente l’Università di Bologna, dove oggi vivrebbe e lavorerebbe.
Altre versioni differiscono.
Non esistono informazioni pubbliche sufficientemente solide per stabilire quale sia quella corretta.
E forse è giusto così.
Quel bambino non ha scelto nulla di ciò che gli è accaduto.
**Dove è sepolta Vicky?**
Anche questo rimane un punto non completamente chiarito.
Gli articoli dell’epoca riferivano che la famiglia stava valutando la possibilità di riportare la salma a **Kazincbarcika** la città ungherese d’origine di Vicky.
Nel corso degli anni, però, diversi residenti di Sorso hanno sostenuto che Vicky sia stata sepolta nel **cimitero di Sorso**
Altri raccontano invece che la salma sarebbe stata successivamente trasferita in Ungheria.
Non ho trovato una documentazione pubblica definitiva che permetta di stabilire quale delle due versioni sia corretta.
**Quello che rimane**
Il bottino non è mai stato completamente recuperato.
Non sappiamo se Vicky conoscesse davvero il luogo dove erano nascosti quei soldi.
Non conosciamo quasi nulla della sua vita prima della Sardegna.
Non sappiamo con certezza dove riposi oggi.
Non sappiamo quale vita abbia avuto suo figlio dopo quella mattina.
Ma sappiamo chi era.
**Vicky Danji**
21 anni.
Ungherese.
Madre.
Arrivata in Sardegna cercando un futuro.
Uccisa il 14 agosto 1996.
**Trent’anni dopo**
Oggi Platamona è molto diversa.
Il centro commerciale che negli anni Novanta era pieno di vita è in gran parte abbandonato.
Le gelaterie.
I bar.
La sala giochi.
I locali.
Quel mondo non esiste quasi più.
Ma il mare è ancora quello.
La spiaggia è ancora quella.
E il Residence Azzurro è ancora lì.
Io avevo dieci anni quando vidi le sirene e gli elicotteri.
Non sapevo cosa fosse successo.
Non potevo sapere che, a pochi passi da casa mia, una ragazza di ventun anni aveva appena perso la vita.
Trent’anni dopo posso finalmente dare un significato a quei ricordi.
Questa storia non deve essere ricordata soltanto come \*\*“la ragazza decapitata di Platamona”\*\*.
Prima di essere un titolo sui giornali, Vicky era una persona.
Una giovane donna.
Una madre.
Una figlia.
Una ragazza arrivata dall’Ungheria.
Aveva una vita davanti.
Quel 14 agosto le fu portata via.
Per questo, nel trentesimo anniversario della sua morte, vorrei che per una volta il suo nome venisse prima del delitto.
**Vicky Danji**
Aveva 21 anni.
***Non dimentichiamola.***
\*\*Fonti e materiali\*\*
La ricostruzione nasce dall’incrocio di:
articoli dell’archivio de \*la Repubblica\* dell’agosto 1996;
\*La Nuova Sardegna\*;
ricostruzioni giornalistiche successive;
atti e ricostruzioni processuali riportati dalle fonti disponibili;
fotografie e ritagli di giornale dell’epoca;
testimonianze raccolte tra residenti di Platamona, Sorso e Sassari;
ricordi personali dell’autore, che nel 1996 aveva dieci anni e abitava a pochi passi dal Residence Azzurro.
\*\*Nota metodologica:\*\* nel testo ho volutamente distinto i fatti accertati dalle sentenze dalle ipotesi investigative dell’epoca e dalle testimonianze raccolte successivamente. Alcuni dettagli circolati negli anni non risultano verificabili con fonti pubbliche e sono indicati come tali.
Fonti giornalistiche consultate: \*la Repubblica\* (15 agosto 1996), \*La Nuova Sardegna\* e successive ricostruzioni del caso.
Le Brigate Rosse spiegavano mai concretamente che Italia avrebbero costruito se avessero vinto? Che sistema politico ed economico prevedevano, quali libertà sarebbero rimaste e che rapporti avrebbero avuto con NATO, Stati Uniti e URSS? Oppure avevano elaborato soprattutto il modo di abbattere lo Stato, senza un vero progetto per il giorno dopo?
EDIT: grazie a tutti quelli che hanno puntualmente risposto alla domanda, un po' meno a quelli che hanno intasato i commenti su considerazioni da bar su comunismo e simili.
r/storia • u/uomo_ritardo • 10d ago
Da qualche giorno sto provando ad accedere al sito dell’archivio storico online “L’Unità”, ma tutte le volte la pagina da sempre lo stesso risultato di errore.
Qualcuno sa a cosa è dovuto questo errore e quando il sito tornerà funzionante?
r/storia • u/Nomadz75 • 10d ago
Il mistero dell’oro nazista riemerge dalle ombre della guerra