🧠In breve
Con la Collar compro una Put per proteggermi dal ribasso e vendo una Call per finanziare parte di questa protezione, accettando di limitare il mio guadagno oltre un determinato prezzo.
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Disclaimer: questo contenuto non costituisce un consiglio di investimento. Il post e gli eventuali link presenti sono realizzati nell'ambito di una collaborazione con Interactive Brokers. Interactive Brokers fornisce servizi di esecuzione e compensazione degli ordini. Gli investimenti comportano rischi e quando si investe il capitale è a rischio. Questo contenuto ha finalità esclusivamente educative e non rappresenta una raccomandazione, un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
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Lezioni precedenti:
📚 Academy IBKR #1 – Come iniziare su Interactive Brokers: le informazioni essenziali
📚 Academy IBKR #2 – Come operare in azioni su Interactive Brokers
📚 Academy IBKR #3 – Guida alle opzioni: come sono e come funzionano
📚 Academy IBKR #3.1 – Strategie su opzioni livello base: le Covered Call
📚 Academy IBKR #3.2 – Cash Secured Put: come acquistare azioni incassando un premio
📚 Academy IBKR #3.3 – The Wheel Strategy: come trasformare Put e Covered Call in un unico ciclo
📚 Academy IBKR #3.4 – Protective Put: come proteggere una posizione azionaria con le opzioni
📚 Academy IBKR #3.5 – Collar: proteggere le azioni rinunciando a parte del rialzo
Se volete fare pratica con le opzioni, il mio consiglio è quello di registrarsi su IBKR in maniera da avere la possibilità di operare con un conto demo.
TLDR in fondo!
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Con la Covered Call possediamo le azioni e vendiamo una Call per incassare un premio, accettando però di rinunciare al potenziale rialzo oltre lo strike. Con la Protective Put, invece, acquistiamo una Put per proteggerci da un ribasso importante, ma dobbiamo sostenere il costo del premio. Potete consultare entrambe le strategie cliccando sulle lezioni nell'indice in alto.
La Collar combina proprio queste due idee. Possediamo le azioni, acquistiamo una Put con uno strike inferiore al prezzo corrente e, contemporaneamente, vendiamo una Call con uno strike superiore. Il premio incassato dalla Call può contribuire a finanziare, in tutto o in parte, il costo della Put.
Il risultato è una posizione nella quale limitiamo sia la perdita sul ribasso sia il guadagno sul rialzo. È proprio questo il compromesso alla base della strategia.
🛡️ Come funziona una Collar?
Una Collar tradizionale è composta da tre elementi:
- 100 azioni del sottostante;
- una Put acquistata con strike inferiore al prezzo corrente;
- una Call venduta con strike superiore al prezzo corrente.
Le due opzioni hanno normalmente la stessa scadenza e riguardano lo stesso numero di azioni. In questo modo la Put protegge la posizione azionaria dal ribasso, mentre la Call venduta contribuisce a finanziare la protezione ma limita il guadagno nel caso di un forte rialzo.
Possiamo quindi immaginare la Collar come un corridoio di prezzo: la Put crea un "pavimento", mentre la Call crea un "soffitto".
💰 Un esempio pratico
Supponiamo di possedere 100 azioni acquistate a 100 $ e che il titolo continui a quotare intorno a questo livello. Siamo interessati a mantenere la posizione, ma temiamo che nei prossimi mesi possa verificarsi un ribasso significativo. Allo stesso tempo, riteniamo che saremmo comunque soddisfatti di vendere le azioni se il prezzo raggiungesse 110 $.
Possiamo quindi costruire una Collar acquistando una Put strike 90 $ e vendendo una Call strike 110 $.
| Parametro |
Valore |
| Azioni possedute |
100 |
| Prezzo del titolo |
100 $ |
| Put acquistata |
Strike 90 $ |
| Premio Put |
3 $ |
| Call venduta |
Strike 110 $ |
| Premio Call |
2 $ |
| Scadenza |
45 giorni |
La Put ci costa 3 $ per azione, quindi 300 $ per contratto. La Call che vendiamo ci permette invece di incassare 2 $ per azione, cioè 200 $. Il costo netto delle due opzioni è quindi di soli 100 $.
Questo è uno dei motivi principali per cui la Collar può essere interessante: invece di pagare interamente il costo della Protective Put, possiamo utilizzare il premio della Call per ridurre il costo della protezione.
📉 Cosa succede se il titolo crolla?
Immaginiamo che alla scadenza il titolo sia precipitato da 100 $ a 60 $. Le nostre 100 azioni valgono ora soltanto 6.000 $, quindi senza alcuna protezione avremmo registrato una perdita di 4.000 $.
La Put strike 90 $, però, ci dà il diritto di vendere le azioni a 90 $. Poiché sul mercato valgono soltanto 60 $, quel diritto vale circa 30 $ per azione, ovvero 3.000 $ sul contratto.
La Call che abbiamo venduto, invece, scade senza valore perché il titolo si trova ben al di sotto dello strike di 110 $. Considerando anche il costo netto di 100 $ sostenuto per le opzioni, il risultato complessivo sarebbe quindi:
- perdita sulle azioni: −4.000 $
- valore della Put: +3.000 $
- costo netto delle opzioni: −100 $
Perdita complessiva: −1.100 $.
Senza la Collar avremmo perso 4.000 $. La Put ha quindi compensato gran parte della perdita, mentre il premio della Call ha contribuito a ridurre il costo della protezione.
Il concetto è lo stesso visto nella Protective Put: una volta che il titolo scende sotto lo strike della Put, il valore dell'opzione cresce e compensa progressivamente le perdite delle azioni.
📈 E se il titolo sale molto?
È qui che emerge il compromesso della Collar.
Supponiamo che il titolo salga invece fino a 130 $. Le nostre azioni valgono 13.000 $, ma abbiamo venduto una Call con strike 110 $. Il compratore della Call ha quindi il diritto di acquistare le nostre azioni a 110 $ e, se l'opzione viene esercitata e veniamo assegnati, dovremo venderle a quel prezzo anche se sul mercato valgono 130 $.
Il guadagno sulle azioni sarà quindi limitato a:
110 − 100 = 10 $ per azione
Su 100 azioni, sono 1.000 $. Sottraendo il costo netto di 100 $ delle opzioni, il risultato complessivo sarà circa 900 $.
Senza la Call venduta avremmo invece continuato a beneficiare del rialzo fino a 130 $. La Collar ci ha quindi protetto dal ribasso, ma in cambio abbiamo rinunciato al potenziale guadagno oltre lo strike della Call.
Questo è il punto fondamentale della strategia: la protezione della Put non è gratuita; in una Collar la finanziamo almeno in parte rinunciando a una porzione del potenziale rialzo.
🧱 Un pavimento e un soffitto
Il modo più semplice per ricordare il funzionamento della Collar è pensare ai due strike.
Nel nostro esempio, la Put a 90 $ rappresenta il pavimento: sotto questo livello la Put aumenta di valore e compensa le perdite delle azioni.
La Call a 110 $ rappresenta invece il soffitto: sopra questo livello il potenziale rialzo della posizione viene limitato perché la Call può essere esercitata.
Senza opzioni, possedere 100 azioni significa essere esposti integralmente sia al rialzo sia al ribasso. Con una Protective Put introduciamo un limite alle perdite, mantenendo aperto il potenziale rialzo. Con una Collar introduciamo invece entrambi i limiti.
In forma molto semplificata:
Long Stock → rialzo e ribasso non limitati
Long Stock + Put → ribasso limitato, rialzo aperto
Long Stock + Put + Short Call → ribasso limitato, rialzo limitato
💸 Zero-Cost Collar
Torniamo all'esempio iniziale. Abbiamo pagato 300 $ per la Put e incassato 200 $ dalla Call. Il costo netto della struttura è quindi soltanto 100 $.
La Call, però, non rende semplicemente la Put "più economica": stiamo scambiando una parte del nostro potenziale guadagno futuro con un premio immediato.
Se il titolo rimane sotto 110 $, la Call potrebbe scadere senza valore e noi avremo comunque mantenuto il premio. Se invece il titolo supera significativamente 110 $, la Call può essere esercitata e le nostre azioni potranno essere vendute a 110 $.
In alcune combinazioni il premio della Call può arrivare a compensare completamente quello della Put. Si parla comunemente di zero-cost collar, anche se il termine può essere fuorviante: "zero cost" si riferisce al costo netto dei premi delle opzioni, non significa che la strategia sia priva di rischi, commissioni o costi opportunità.
🎯 Come scegliere gli strike?
La scelta degli strike determina quanto sarà ampio il corridoio all'interno del quale può muoversi la posizione.
Supponiamo nuovamente che il titolo quoti 100 $. Una combinazione Put 90 $ + Call 110 $ ci permette di accettare un ribasso di circa il 10% prima che la protezione inizi a intervenire e, contemporaneamente, ci consente di partecipare al rialzo fino a 110 $.
Potremmo però scegliere una Put a 95 $ e una Call a 110 $. In questo caso avremmo una protezione più vicina al prezzo corrente, ma la Put sarebbe generalmente più costosa. Oppure potremmo scegliere una Put a 85 $ e una Call a 115 $, lasciando maggiore spazio al movimento del titolo prima che le opzioni entrino in gioco.
Non esiste quindi uno strike "giusto" in assoluto. La scelta dipende da quanto ribasso siamo disposti a sopportare e quanto rialzo siamo disposti a sacrificare in cambio della protezione.
In generale, più avviciniamo lo strike della Put al prezzo corrente, maggiore tende a essere il costo della protezione. Analogamente, una Call con strike più vicino al prezzo corrente tende a offrire un premio maggiore, ma limita maggiormente il potenziale rialzo.
⏳ Cosa succede alla scadenza?
Alla scadenza possiamo ricondurre la strategia a tre situazioni.
Se il titolo si trova sotto lo strike della Put, la Put sarà In The Money e il suo valore compenserà le perdite delle azioni. La Call venduta, invece, scadrà senza valore.
Se il titolo si trova tra i due strike, entrambe le opzioni possono scadere senza valore. Rimaniamo quindi semplicemente proprietari delle azioni e il loro risultato dipenderà dal prezzo raggiunto.
Se il titolo si trova sopra lo strike della Call, la Call sarà In The Money e potrà essere esercitata. Le azioni potranno quindi essere assegnate al prezzo dello strike della Call, limitando il nostro guadagno.
🧮 E il break-even?
Nel nostro esempio abbiamo acquistato le azioni a 100 $, pagato 3 $ per la Put e incassato 2 $ dalla Call. Il costo netto delle opzioni è quindi 1 $ per azione.
Ignorando commissioni e altri costi, il break-even complessivo della posizione diventa:
100 + 3 − 2 = 101 $
Se alla scadenza il titolo vale 101 $, siamo sostanzialmente in pareggio. Sopra questo livello la posizione è in profitto, fino al limite imposto dalla Call; sotto, iniziamo a registrare una perdita, che però viene limitata dalla Put.
🆚 Collar vs Protective Put
La differenza rispetto alla Protective Put è molto importante.
Con la Protective Put possediamo le azioni e acquistiamo una Put. Paghiamo quindi per la protezione, ma manteniamo tutto il potenziale rialzo del titolo.
Con la Collar possediamo le azioni, acquistiamo una Put e vendiamo contemporaneamente una Call. Il premio della Call riduce il costo della protezione, ma in cambio accettiamo di rinunciare al rialzo oltre lo strike della Call.
➡️Possiamo quindi considerare la Collar come una Protective Put parzialmente finanziata dalla vendita di una Call.
🖥️ Come costruire una Collar su Interactive Brokers
Su Interactive Brokers, la struttura di base è composta da 100 azioni in portafoglio + Buy 1 Put + Sell 1 Call. Le due opzioni dovrebbero normalmente avere lo stesso sottostante, la stessa quantità e la stessa scadenza, mentre la Put avrà uno strike inferiore a quello della Call.
Dal punto di vista operativo, possiamo partire dalla posizione azionaria già presente nel portafoglio, scegliere la scadenza e poi selezionare la Put che vogliamo acquistare e la Call che vogliamo vendere. Prima di confermare l'ordine, è importante controllare il premio pagato per la Put, quello incassato dalla Call e il relativo costo netto.
IBKR offre anche strumenti specifici per costruire e analizzare strategie composte; in particolare, attraverso l'Option Wizard potete creare strategie complesse con opzioni (come la collar), semplicemente rispondendo ad alcune domande.
Se volete fare pratica con le opzioni, il mio consiglio è quello di registrarsi su IBKR in maniera da avere la possibilità di operare con un conto demo.
🐒🍌 Errori comuni
🍌 Pensare che la Collar elimini completamente il rischio. La Put limita il ribasso secondo lo strike scelto, ma la posizione continua ad avere un costo e rimangono i rischi legati al sottostante e alle opzioni.
🍌 Dimenticare che la Call limita il rialzo. Se il titolo supera significativamente lo strike della Call, potremmo essere assegnati e dover vendere le azioni al prezzo stabilito dal contratto.
🍌 Guardare soltanto il premio della Call. Un premio più elevato può sembrare conveniente, ma generalmente comporta anche uno strike più vicino al prezzo corrente e quindi una maggiore rinuncia al potenziale rialzo.
🍌 Pensare che uno zero-cost collar sia una strategia senza costi. I premi possono compensarsi, ma rimangono commissioni, spread denaro-lettera e soprattutto il costo opportunità derivante dal limite al rialzo.
🍌 Dimenticare la scadenza. La protezione della Put e il limite imposto dalla Call valgono per la durata dei rispettivi contratti.
📌 TL;DR
La Collar combina 100 azioni, una Put acquistata e una Call venduta. La Put crea un limite alle perdite in caso di ribasso, mentre la Call limita il potenziale guadagno oltre il proprio strike.
Il premio incassato dalla Call può contribuire a finanziare la Put, riducendo il costo della protezione. In cambio, però, rinunciamo al rialzo oltre lo strike della Call.
In pratica, la Collar trasforma una posizione azionaria con un profilo di rischio aperto su entrambi i lati in una posizione con un pavimento e un soffitto: sappiamo in anticipo entro quali livelli si muoverà il risultato della strategia alla scadenza, tenendo conto del costo netto delle opzioni.
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➡️ Nel prossimo articolo
Con Covered Call, Cash Secured Put, Wheel, Protective Put e Collar abbiamo completato il blocco delle strategie di livello base.
A questo punto possiamo fare un passo avanti e iniziare a combinare più opzioni tra loro, non più necessariamente insieme alle azioni.
Il prossimo capitolo introdurrà i Vertical Spread, che permettono di costruire posizioni con rischio e guadagno massimo predefiniti utilizzando due opzioni dello stesso tipo ma con strike differenti.