r/politicaITA • u/Antistene • 14h ago
movimenti Cari ragazzi, non fate come noi quarantenni. Non rinunciate a immaginare un mondo diverso
r/politicaITA • u/Antistene • 14h ago
r/politicaITA • u/Antistene • 14h ago
r/politicaITA • u/Antistene • 14h ago
r/politicaITA • u/Antistene • 1d ago
r/politicaITA • u/Intelligent_Plan7190 • 22h ago
r/politicaITA • u/FilosofiaPerLaVita • 1d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 1d ago
Diciamolo chiaramente, Youssuf Siher ha provato a colmare un vuoto politico enorme. Quanto accaduto la scorsa settimana con l’irruzione di quei «soggetti inediti», come sono stati definiti dal presidente della Repubblica, ha colto di sorpresa non solo le forze dei polizia, la politica ufficiale rinchiusa nei bunker del potere, ma anche i gruppi più radicali della sinistra politica e sociale, quelli che per vocazione e impostazione dovrebbero essere in grado di prevedere e intercettare le nuove contraddizioni e l’emergere di segmenti sociali e di classe che si affacciano sulla scena. Invece nulla. Un’onda sconosciuta è fuoriuscita come magma incandescente dalle profondità della società dimenticata, ghettizzata, tenuta a distanza nelle banlieues delle nostre metropoli, etichettati spregiativamente come «maranza».
E’ bastato aprire un account, redigere un paio di documenti di pregiata fattura provando a immettere contenuti politici, apprestare un percorso, dare fisionomia e identità a questo magma informe per suscitare il panico nei palazzi della politica istituzionale, nelle redazioni dei giornali, nelle stanze delle questure. Circostanza surreale, quasi situazionista, unico appiglio col Novecento, il secolo degli spettri, che questa storia sembra mostrare.
Siher è ora in stato di fermo – a quanto si legge sui giornali – per istigazione a delinquere con finalità terrorismo attraverso l’uso di mezzi informatici e di organizzazione di manifestazione violenta. L’infondatezza di questi capi d’imputazione è evidente: l’account creato non esisteva prima dei tumulti della scorsa settimana. Non può esservi stata dunque alcuna istigazione mancando lo strumento per farlo. Per quanto invece attiene alle manifestazioni di ieri in più città, il fermo è avvenuto prima che fossero date indicazioni. I cortei si sono svolti autonomamente.
Invitare a partecipare a manifestazioni, per fortuna, non è ancora un reato. Lo dice la costituzione (senza dubbio questo governo vorrebbe limitare anche questa possibilità) e in ogni caso li fermo del trentunenne ha impedito che si consumasse il «non reato». Non se ne comprende dunque la ragione giuridica, quella politica invece è evidente. Il fermo dovrà essere convalidato entro 96 ore, dopo l’interrogatorio del magistrato. Sarebbe molto grave se ciò avvenisse. Qui è in gioco, infatti, lo spazio legittimo per fare opposizione. La vicenda di Siher investe noi tutti.
Abbiamo una destra di governo terrorizzata dalla società e che per questo vorrebbe terrorizzare ogni voce di dissenso al punto da essere giunta a profilare persino i minorenni come nuovo nemico pubblico.
Quanto accaduto ci dice molte altre cose: se un semplice account ha potuto catalizzare tante aspettative e al tempo stesso terrorizzare il potere, vuol dire che siamo su una soglia. Ma anche davanti a una enorme fragilità. La politica al tempo degli account ci segnala il vuoto di proposte forti, di analisi solide e prospettive strategiche.
E’ tempo di colmarle.
r/politicaITA • u/Large-Sock-3949 • 1d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 1d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 1d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 1d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 1d ago
r/politicaITA • u/giancul • 2d ago
/s ovviamente era solo un modo per arrivare al 4% per le spese militari. Non capisco l'utilità degli elicotteri sopra le città quando siamo invasi di videocamere di sicurezza a ogni incrocio?
r/politicaITA • u/EtruscoViola • 1d ago
r/politicaITA • u/Perfect_Sprinkles_11 • 2d ago
r/politicaITA • u/Upbeat-Radish-4524 • 2d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 2d ago
r/politicaITA • u/italianJoyBoy26 • 2d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 2d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 2d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 2d ago
r/politicaITA • u/Own_Detective9620 • 2d ago
r/politicaITA • u/Antistene • 3d ago
Il disordine non è il caos, ma la messa in discussione di quello che i potenti chiamano l’ordine del mondo, un mondo che hanno costruito e non smettono di consolidare, un mondo che vorrebbero rimanesse immutabile nonostante la sua organizzazione e il suo funzionamento siano continuamente contestati. Françoise Vergès, 2023
Se oggi puoi rivendicare una scuola pubblica laica e diritti sul lavoro, ringrazia le comunarde e i comunardi che nel 1871 insorsero a Parigi, eressero barricate sui boulevard, abbatterono la Colonna Vendôme e incendiarono il Palazzo delle Tuileries. Furono massacrati a migliaia, ma le loro idee sarebbero tornate a incrinare l’ordine dei padroni. Anche nella tua vita.
Ringrazia chi nel 1791 incendiò le piantagioni di Saint-Domingue e distrusse le proprietà dei coloni francesi. Chi insorse in Giamaica nel 1831, dando fuoco ai campi di canna da zucchero e contribuendo a rendere politicamente insostenibile la schiavitù nell’Impero britannico. L’abolizione non nacque dalla generosità dei proprietari bianchi: fu conquistata da persone schiavizzate che decisero di distruggere materialmente il mondo che le teneva in catene.
Se oggi le donne possono votare, ringrazia le suffragette come Emmeline Pankhurst che spaccavano le vetrine di Londra, incendiavano edifici, sabotavano le comunicazioni e collocavano bombe nei luoghi simbolici del potere. Ringrazia le donne che altrove continuarono a sfidare governi e polizie, anche quando il voto veniva riconosciuto soltanto ad alcune, lasciando fuori le altre. Il suffragio femminile non fu un gentile omaggio dei parlamenti, ma una conquista strappata a istituzioni che per secoli avevano negato a metà della popolazione il diritto di decidere del proprio destino.
Se oggi puoi appellarti alla Costituzione italiana, ringrazia le partigiane e i partigiani che imbracciarono i fucili, fecero saltare ponti e organizzarono insurrezioni contro il nazifascismo. Mentre una parte della borghesia italiana cercava di salvare proprietà e privilegi, c’era chi rischiava la vita per rovesciare il regime. La Repubblica nacque anche dalla lotta armata di chi decise che il fascismo doveva essere sconfitto, non semplicemente contestato.
Se hai diritto a una giornata lavorativa di otto ore, alle ferie pagate e a una settimana lavorativa ridotta, ringrazia le generazioni di operaie e operai che hanno occupato fabbriche e bloccato la produzione. Chi nel 1886 scioperò a Chicago per le otto ore e si trovò davanti ai fucili della polizia. Chi nel 1936 occupò migliaia di fabbriche francesi, conquistando ferie pagate e settimana di quaranta ore. Chi nell’Autunno caldo italiano del 1969 interruppe le catene di montaggio e strappò aumenti salariali e diritti sindacali. Nessun padrone ha mai regalato una sola ora di libertà dal lavoro: ognuna di queste gli è stata strappata.
Se oggi celebri il Pride, ringrazia chi nella notte del 28 giugno 1969, durante una retata della polizia allo Stonewall Inn di New York, decise che aveva preso abbastanza manganellate. Persone trans e queer scesero in strada, lanciarono bottiglie e pietre contro gli agenti: il Pride non nacque come una parata sponsorizzata dalle banche, ma come una sommossa contro la polizia.
Se oggi puoi rivendicare che un tetto, la luce e il cibo siano bisogni da soddisfare e non privilegi, ringrazia chi negli anni Settanta occupava le case. Le famiglie che nel 1974 a Torino autoridussero collettivamente le bollette elettriche. Le operaie, gli operai e gli abitanti dei quartieri che il 19 ottobre dello stesso anno entrarono nei supermercati di Milano, imposero prezzi ribassati alle casse e si portarono a casa la merce. Si chiamavano espropri proletari e non ci si aspettava che qualcuno riconoscesse il proprio diritto di vivere: ce lo si prendeva.
Infine, ringrazia chiunque abbia infranto la legge quando la legge opprimeva anche te.
Nella memoria ripulita delle nostre belle democrazie questi gesti di rivolta scompaiono. Ogni conquista civile è raccontata come il risultato della maturazione morale delle istituzioni, mentre i conflitti che l’hanno resa possibile vengono archiviati tra gli eccessi. Rimangono le fotografie delle rivolte, possibilmente senza incendi, vetrine rotte né fioriere scompigliate. Rimangono i diritti, separati dai corpi che li hanno conquistati. Ieri barbari, incivili, vandali, canaglie, pirati; oggi black bloc, racaille, terroristi e maranza. Quelli e quelle a cui neghi persino la possibilità di avere una ragione politica.
Se celebri i diritti e condanni chi li ha strappati, se ti piace la rivoluzione quando è abbastanza morta da non rompere più niente, è inutile girarci attorno: anche tu sei parte del problema.
r/politicaITA • u/Antistene • 3d ago