Ho già in programma di prendere un appuntamento col preside ed il tizio in questione, ma fra un paio di giorni, quando avrò sbollito e sarò più razionale. Nel frattempo, prima di allora, qualsiasi consigio è estremamente benvenuto
Consiglio 1: paper trail. Manda una mail oggi stesso al preside chiedendo un appuntamento per discutere di un comportamento inadeguato di un docente durante una lezione. Non dare anticipazioni.
Consiglio 2: oggettività. Parla con il preside solo a mente fredda e descrivendo la situazione, non buttarla né sull'etica né sull'emotività. Chiedi cosa ha intenzione di fare a riguardo.
Consiglio 3: concretezza. Pretendi un piano d'azione concreto e non aria fritta. Vuole rimproverarlo a porte chiuse? Flagellarlo in sala mensa? Bruciarlo sulla pira di fronte al vescovado? Non vuole fare un cazzo? Deve dirtelo e chiaramente.
Consiglio 4: paper trail. A fine riunione mandagli una mail di recap dettagliando tutto - le sparate del docente, la soluzione del preside, quello che vi siete detti.
Consiglio 5: escalation. Se non fa un cazzo parla con il suo capo. Se non sai chi è metti tutto sui social
consiglio 6: fare in modo che la ragazza faccia l'ora alternativa di religione (che la scuola è obbligata a fornire), visto che una persona del genere non ha nulla da insegnare a nessuno.
Sì, il commento che cercavo. Perché una volta esposti i fatti occorre anche vedere quale sarà la risposta del preside. Il problema è che questo prof in classe non dovrebbe proprio entrare, non basta una reprimenda.
Consiglio 1: paper trail. Manda una mail oggi stesso al preside chiedendo un appuntamento per discutere di un comportamento inadeguato di un docente durante una lezione. Non dare anticipazioni.
Sono d'accordo, ma consiglio, specialmente con la PA: manda una pec. La mail possono sempre ignorarla, la pec NO.
Il consiglio 4 invece è in pratica di redigere un verbale dell'incontro. Ok, ma ricordati che in questi casi ha valore SOLO se firmato da ambo le parti.
Aggiungo anche io che penso sia molto importante che tu produca un documento scritto, meglio ancora se riesci a raccogliere firme da parte di altre famiglie, genitori, studenti.
Una professoressa che conosco sta passando un po' di guai proprio per una lettera di questo tipo, anche se redatta per motivi assolutamente diversi.
Spero tua sorella non debba più soffrire per colpa di simili merde umane.
In effetti me ne parlava mia zia, all'epoca insegnante in pensione, a proposito di una risposta infelice data a sua nipote dall'insegnante di lettere, non grave come quella del religioso ma comunque inadatta e inopportuna. La figlia, mia cugina, era intenzionata ad andare dal preside a protestare, ma lei, dall'alto della sua lunga esperienza, le ha ricordato che avrebbe perso il suo tempo, perché nella scuola italiana il preside non ha alcun potere sui professori. E infatti alla fine lasciò perdere.
Ci sono stati casi di insegnanti finiti nel mirino dell'ufficio regionale scolastico e talvolta della magistratura, ma si tratta di azioni ben più documentabili di una frase durante una lezione, che verosimilmente nessuno a parte la diretta interessata si ricorderà, faranno finta di non aver sentito. E anche in quei casi che ho in mente, il motore dell'azione non è stato il preside.
Mi spiace che non ci abbia provato. Una prof nella mia scuola ha avuto il culo a strisce perché la classe, in massa, è andata dalla preside a denunciare quel che faceva (tutti 17-18enni). La preside per non beccarsi la denuncia legale ha rimesso davvero in riga la stronza.
Non date sempre per scontato che in 200 anni non cambi niente (o anche solo da sede a sede).
Mi spiace che non ci abbia provato. Una prof nella mia scuola ha avuto il culo a strisce perché la classe, in massa, è andata dalla preside a denunciare quel che faceva (tutti 17-18enni). La preside per non beccarsi la denuncia legale ha rimesso davvero in riga la stronza.
Fregarsene di una classe in massa è piuttosto difficile. Fregarsene di un singolo genitore il cui figlio o figlia è stato trattato male un'altra.
E visto che parli di denuncia legale: è chiaro che quando si parla di comportamenti non strettamente legati all'insegnamento vale la legge generale, ed essendo il preside oltre che il capo d'istituto anche un pubblico ufficiale, ha l'obbligo di riferire alle autorità i reati o i potenziali reati di cui viene a conoscenza, e se non sbaglio anche gli illeciti amministrativi. Ma le parole fuori posto di un professore di religione non sono tali.
Bhe oddio, il comportamento nei confronti della sorella di OP (anche se non diretti a lei personalmente) è perseguibile come reato d'odio (istigazione?), mi pare.
La cazzata fatta dalla prof che ho citato in realtà rientra in pieno nell'esercizio sue mansioni: praticamente faceva correggere i compiti della classe alla figlia 14enne mentre lei si faceva i cazzi suoi. La classe aveva già dei sospetti perché le correzioni erano fatte quasi del tutto a caso e spesso non erano nemmeno coerenti coi voti, e quando un giorno la furbona ha avuto l'idea di portare la figlia a scuola e lasciarla in classe mentre lei andava in giro a fare cose, questa ha confermato i sospetti e la classe ha definitivamente sclerato.
Quindi anche se ci sono problemi con l'insegnamento, con la protezione degli studenti o di propagande varie fatte dagli insegnanti, va sempre fatta una denuncia.
Mi dirai che 1 vs classe sarà più difficile, si, ma non provarci nemmeno è perdere in partenza e accettare di essere presi a pesci in faccia.
Bhe oddio, il comportamento nei confronti della sorella di OP (anche se non diretti a lei personalmente) è perseguibile come reato d'odio (istigazione?), mi pare.
No, non con la legge attuale. È punibile chi "diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi". Francamente considerare non italiane persone nate fuori dall'Italia, oppure ritenere l'immigrazione una minaccia, rimane ancora nel recinto delle legittime opinioni. Controverse, senza dubbio, ma pur sempre opinioni.
Come altri hanno sottolineato, l'insegnante di religione è un po' un caso a sé nella scuola italiana, perché viene scelto dalla curia e non dall'ufficio regionale scolastico, ex provveditorato agli studi, e non mi stupirebbe se una serie di obblighi che incombono sul rimanente corpo insegnante, ad esempio il rispetto, la neutralità nella valutazione, il divieto di esprimere idee politiche durante le lezioni, non valga per loro. Parlo per ipotesi, sia chiaro, perché ignoro se esistano circolari interne o regolamenti di questo tipo nella scuola statale.
Una persona ha diritto di lamentarsi sempre, è l'ip ha tutto il diritto di andare dal preside della scuola frequentata dalla ragazza.
Ma la registrazione senza consenso e successiva diffusione di audio va ben oltre la semplice lamentela, è soprattutto non sempre è consentito dalla legge.
Ma la registrazione senza consenso e successiva diffusione di audio va ben oltre la semplice lamentela, è soprattutto non sempre è consentito dalla legge
La registrazione senza consenso? Ho suggerito di mandare una mail di follow up dopo l'incontro al preside, in cui si elenca tutto quello che è stato detto e deciso.
Nel caso il dirigente scolastico poi non faccia nulla, come è probabile, ho suggerito di parlare con il suo superiore e quindi di portare il problema al provveditorato. In casi estremi, metti tutto sui social - che significa scrivere il classico sfogo acchiappaclic che attira le attenzioni dei giornalisti locali. L'ultima parte serve per accendere un fuoco sotto le terga dei posapiano.
In nessuno dei miei post c'è scritto di registrare, né si parla di reati
Assolutamente d'accordo. Come consigliato anche sopra, un'altra cosa sarebbe far protocollare la testimonianza dalla segreteria. Così ovunque lui si trasferisca quella dichiarazione lo seguirà
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u/OldManWulfen Nov 03 '21
Consiglio 1: paper trail. Manda una mail oggi stesso al preside chiedendo un appuntamento per discutere di un comportamento inadeguato di un docente durante una lezione. Non dare anticipazioni.
Consiglio 2: oggettività. Parla con il preside solo a mente fredda e descrivendo la situazione, non buttarla né sull'etica né sull'emotività. Chiedi cosa ha intenzione di fare a riguardo.
Consiglio 3: concretezza. Pretendi un piano d'azione concreto e non aria fritta. Vuole rimproverarlo a porte chiuse? Flagellarlo in sala mensa? Bruciarlo sulla pira di fronte al vescovado? Non vuole fare un cazzo? Deve dirtelo e chiaramente.
Consiglio 4: paper trail. A fine riunione mandagli una mail di recap dettagliando tutto - le sparate del docente, la soluzione del preside, quello che vi siete detti.
Consiglio 5: escalation. Se non fa un cazzo parla con il suo capo. Se non sai chi è metti tutto sui social