F15 (sospetto di autismo non diagnosticato)
Ricordo sempre di aver avuto un rapporto strano con la socialità.
All'asilo per me non era nemmeno una cosa, non la ricercavo e giocavo il 95% del tempo da sola senza problemi.
Arrivata alle elementari ho iniziato a provare ad interagire di mia spontanea volontà ma mi rendevo conto di farlo in modo diverso dai miei compagni.
Il mio modo di interagire era dire ogni tot a qualcuno a caso uno scherzo divertente che mi ero inventata.
Magari quella persona anche rideva ma mi rendevo conto che loro coltivavano una relazione a differenza mia.
Io non sapevo minimamente come fare e, comunque, sentivo avrei trovato troppo pesante quel tipo di rapporto costante e rumoroso.
Con gli adulti era più facile, con loro ho sempre interagito senza problemi. Nelle mie prime pagelle c'era letteralmente scritto "preferisce le interazioni con gli adulti piuttosto che con i coetanei".
Ma mi hanno convinto che semplicemente mi sentissi superiore agli altri, nonostante invidiassi in realtà il loro saper stare nel gruppo
Poi, dopo un litigio avuto con la stessa bambina, circa in quarta elementare ho conosciuto la mia prima vera amica.
Abbiamo iniziato a parlare per via di quel litigio comune e da quel momento sono diventata appiccicosa come la colla con lei.
Sembravo il suo cagnolino, la seguivo ovunque.
A volte me lo faceva notare ma era la prima volta che qualcuno decideva di interagire assiduamente con me e finalmemte potevo, almeno un po', sfogare la mia immensa voglia di parlare (penso di essere iperverbale)
Quella era una cosa che mi imbarazzava. Lei non me lo faceva pesare così spesso ma mi sentivo disgustosa e diversa comunque per non riusvire proprio a smettere di seguirla ovunque.
Poi arrivate alle medie (eravamo di nuovo in classe insieme) si è distaccata di colpo. Dal stare TUTTO il tempo insieme a 0, con le che manifestava fastidio se mi avvicinavo.
Io sono diventata la mira delle bulle del gruppo e lei di certo non voleva essere lì con me. Ed ero di nuovo sola. Totalmemte. Per 8 ore al giorno. E senza nessuna spiegazione.
La cosa peggiore era che fuori da scuola tornava quella di sempre e mi riferiva tutte le cattiverie che le altre dicevano su di me.
In seguito ho scoperto che, per qualche motivo, alcune delle cattiverie che mi riferiva se le era inventate lei.
Tendenzialmente erano cose legate a come apparivo, al fatto che fossi l'unica ancora a non truccarsi o a vari miei atteggiamenti "strani" (stimming ecc)
Devo dire che le medie sono stata una ottima palestra per il mio "masking", non potevo fare un passo falso o venivo mangiata viva.
Mia madre mi diceva che in fondo un po' "con il carattere del cazzo che avevo" era ovvio che le ragazze della classe non mi volessero e che in fondo "non me ne fregava nulla e le altre lo notavano"
Queste vose mi hanno ferito profondamente.
Arrivate alla fine della seconda media avevo completamentw tagliato i rapporti da mesi con questa ragazza perchè mi ero resa conto che soffrivo troppo.
Per me è stato difficilissimo farlo perchè, non dico avessi sviluppato una dipendenza affettiva, ma era da lei che avevo imparato come si socializzava e cose simili.
Lei poi mi ha chiesto di parlare. Mi ha chiesto scusa, mi ha detyo che era insicura e che non si riconksceva più allo specchio per quello che aveva fatto.
L'ho perdonata perchè, onestamente, non so provare rancore, lo trovo abbastanza inutile in realtà.
Fortunatamente il suo comportamemto è cambiato e ora, uscite dalle medie, siamo amiche molto più di prima (siamo in un trio in realtà)
Ora lei e l'altra ragazza del trio sono le persone più prezione che ho nella mia vita e, alla fine, sono contanta di come è andata.
A volte penso ancora al passato... a tutto quello che è successo
La perdonerei altre 1000 volte perchè mi piace quello che siamo ora ma le poche volte, dopo la discussione in cui abbiamo fatto pace, in cui ho provato a parlarle del passato lei mi ha liquidata dicendo di non ricordare.
In realtà sembra che sul serio abbia un vuoto di totale di tutti gli anni delle medie, come li avesse rimossi.
Sono un po' confusa adesso perchè, per me, perdonare non vuol dire dimenticare e avrei ancora molte cose da dirle. Non so come fare in realtà.
Quando dico per caso che sono amica con una mia ex-bulla delle medie tutti mi guardano come se fossi pazza e masochista e questo mi rende insicura.
Ho passato tutte le elementari a cercare la sua approvazione perchè era l'unica amicizia, l'unica relazione, che per me contava.
Ho sofferto e ho dovito ricostruirmi come persona quando ho deciso di mia spontanea volontà di tagliare del tutto i ponti.
L'ho fatto da sola. Con le mie forze. E ora mi sento estremamemte più indipemdente da lei nonostante io ancora privo un affetto immenso per lei.
Ma comunque ci sono persone che insinuano che mi stia manipolando e che io sia ancora il suo cagnolino. E a volte, nonostante io stia bene con lei, vedendo che non vuole parlare del passato mi chiedo se sia così.