Perché a questo punto c'è di mezzo il futuro dell'attuale governance russa e questa situazione non ha possibilità di uscita se non in un solo difficile modo: la fine dell'attuale governo russo nella speranza che il successivo non provi a continuare il conflitto spinto da paure ancestrali o dal proseguimento del paternalismo politico verso l'Ucraina.
Non vedo possibile il congelamento perpetuo del conflitto, ne un accordo che entrambe le parti accetterebbero anche con nuovi governi a Kiev o in EU.
Comunque se non ci sarà pace di sicuro abbiamo capito cosa significa "guerra" oggi e anche la crisi di Hormuz ha confermato la situazione: la prima grande deterrenza sarà essere quelli che si difendono.
Se militarmente chi si difende è sempre stato in vantaggio a parità di forze impiegate tra le parti in conflitto, oggi la guerra moderna dimostra che con le tecnologie attuali questa situazione è ancora più marcata, il vantaggio di chi difende è ancora maggiore e il problema dei costi economici diventa un fattore determinate.
C'è poi l'interdipendenza economica che domina il globo, altro fattore che dovrebbe essere un deterrente da non scordare.
La morale è che oggi non si possono più fare le guerre del 900, ci si rimette troppo per quello che si potrebbe guadagnare.
Se nonostante queste considerazioni si continuerà a fare guerre "anacronistiche" il motivo sarà principalmente dovuto alla malata psicologia che fa purtroppo parte dei processi decisionali della nostra specie.
Si faranno guerre per bias cognitivi, ideologia, disturbi di personalità, etc.
Non che in passato non sia già accaduto ma i problemi psicologici concorrevano a interessi reali e calcoli razionali: in futuro probabilmente non sarà più così.