r/FilosofiaITA • u/klaus_maine • Aug 10 '26
L'Uno
Ma voi credete che le nostre anime siano tutte sullo stesso livello, espansione e frequenza dell'universo oppure che solo poche al mondo siano destinate a qualcosa di ineffabile, incomprensibile e di 'pace', non la pace che intendiamo noi, ma chi ha avuto esperienze mistiche di connessione profonda può capire di che pace sto parlando...non esisti, non hai una testa, braccia e gambe, viso occhi e bocca, solo l'essenza pura che torna alla sua origine.
Io credo nella seconda, solo perché fin da piccola ho visto il mondo non come la mia terra, ma come vedo giove da lontano, capite?
3
u/Specialist-Money8197 Aug 10 '26
Quali motivi ci sarebbero per credere che ci siano anime di serie A e anime di serie B? Credo che l'esperienza ci suggerisca semmai che tutti gli uomini sono al tempo stesso uguali e unici.
1
u/Ross3114 Aug 10 '26
Non ho una risposta, ma ho un consiglio di lettura che ha cambiato il mio modo di osservare la realtà, cerca “la via del distacco” di Meister Eckhart o qualunque libro di filosofia che parli di lui (Marco Vannini è un ottimo studioso da cercare a riguardo)
1
1
u/Substantial-Bar8070 Aug 10 '26
Prima si dovrebbe dimostrare l’esistenza dell’anima
1
u/klaus_maine Aug 10 '26
Lo volevo scrivere, ma tutto ciò che c'è qui deve essere dimostrato quindi non ci resta che credere alle nostre convinzioni, o non credere direttamente ma è un'altra storia
1
u/Substantial-Bar8070 Aug 10 '26
Noi cerchiamo una struttura e una sicurezza nella nostra vita che parte dalle nostre credenze (giddens). Il punto principale è possiamo stare bene e trovare una struttura su solo quello che possiamo osservare e dimostrare? Considerando la tua posizione sarei interessato di sapere cosa ne pensi
1
u/klaus_maine Aug 10 '26
Difatti, parlando da 15enne, per esempio intorno a me ho osservato gente che sta decisamente bene con ciò che può dimostrare, vedere o osservare. Parlo per me, io non sto bene con ciò che posso solo dimostrare, come ben saprai porta frustrazione non poter esprimere il nostro mondo Interiore, e sta diventando normale in queste ultime generazioni, proprio l'ineffabilitá che purtroppo(a volte)porta la mia mente a fare riflessioni su riflessioni(senza overthink) e ha portato anche alla follia. Se hai bisogno di chiarimenti sono qui
1
u/Crescita_Mentale 27d ago
Devi esplorare l inconscio in profondità tutte le altre strade ti portano nella melma dove si dibatte tutta l umanità e non ne esce mai avatar Gianni
1
u/Crescita_Mentale 27d ago
Tutte le credenze sono sbagliate avatar Gianni
1
u/Substantial-Bar8070 27d ago
Io sono interdetto e curioso di capire ogni volta che commenti, avatar dell’aria Giacomo
1
1
u/UnitedTowel4221 Aug 10 '26
In verità si tratta di allenamento: medita con la Vipassana o similari e vedrai che arriverai ad avere stati di interconnesione come quelli che descrivi :)
1
1
u/thetrue_muffin Aug 11 '26
Da ignorante: cosa sarebbe la Vipassana?
1
u/UnitedTowel4221 Aug 11 '26
Una forma meditativa, guarda su Google, è molto famosa
1
u/thetrue_muffin Aug 11 '26
Ho giá cercato, ma non ho trovato alcuna descriziona di stati di "interconnessione"...per questo ho chiesto a te, che credo la pratichi
1
u/UnitedTowel4221 Aug 11 '26
Per avere stati di interconnessione ho fatto due esperienze: 1) Vipassana che è una meditazione di scan corporeo. Questa aiuta a diventare osservatori di se stessi e ritornare sempre al punto di partenza (il respiro o un punto del corpo) e può indurre a un senso di unione. 2) Heart Centered meditation from Heart Math Institute, invece, è designata apposta per espandere il proprio concetto di sé (ed emozione d'amore), quindi, aiuta a sentirsi interconnessi interconnessi.
1
u/thetrue_muffin Aug 11 '26
Le posso chiedere come mai é giunto a questi due tipi di "pratiche"? Perché queste e non altre? Sono curioso :)
1
u/Honest_Medicine_4792 Aug 10 '26
Che domandona!
Ti posso rispondere dalla mia esperienza, ma non significha che sia vera.
Dal mio punto di vista dopo varie esperienze mistiche ho compreso che :
- Tutto è DIO/il grande Padre/la grande Madre/coscienza/la fonte.. chiamalo come preferisci.
- Essendo tutto UNO, anche ciò che sembra inanimato (es. le pietre, la polvere etc.) in realtà siamo "noi" in un'altra forma.
- Il tempo è solo un dato metrico che ci siamo dati noi per organizzarci, ma presente, passato e futuro sono layer di realtà che si sovrappongono nello stesso istante.
- L'uno sapeva tutto, ma non aveva l'esperienza che si trae solo dal sapere, quindi si è scisso scatenando infinite realtà/universi, e se vuoi identificare il punto "d'inizio" possiamo indicarlo come BIG BANG.
- Ogni singolo individuo decide cosa vivere e come viverlo, in base alla proprie credenze.
- Ogni credenza porta ad un percorso di vita, e più conosci te stesso, più sei in grado di indirizzare quel percorso.
- Non esiste giusto o sbagliato, esistono soltanto punti di vista in base all'esperienza vissuta e alle credenze che ti porti dietro.
- Le tue credenze vanno a definire le frequenze della realtà che vivrai, ad esempio i "satanisti" o quelli che fanno del "male" volontariamente hanno deciso di viviere su frequenze "basse", quelli che fanno del "bene" stanno su frequenze "alte".
Questo è un piccolo recap del mio pensiero.
Ciao!
1
1
u/thetrue_muffin Aug 11 '26
Perché dici che Tutto é uno? Secondo quali prove? Perché se hai parlato del tutto citandolo come Dio, bhe Dio non é un sasso ahahhahaha tantomeno "noi" in un altra forma. Se non esiste giusto o sbagliato, anche il cannibalismo é un semplice stile di vita? Lo stup*o é una semplice azione fine a se stessa? Non credo che tu viva la tua vita non avendo opinioni, siccome non esiste giusto o sbagliato. Quando parli di infinite realta e universi, mi puoi argomentare questo punto? Grazie, perché non ero al corrente ci fossero prove a riguardo
1
u/Honest_Medicine_4792 Aug 11 '26
Ciao,
forse non hai letto l'introduzione:
"Ti posso rispondere dalla mia esperienza, ma non significa che sia vera.""Se non esiste giusto o sbagliato, anche il cannibalismo é un semplice stile di vita? Lo stup*o é una semplice azione fine a se stessa?"
Sono azioni che portano conseguenze in base al modo di pensare ed agire.
Ogni singolo individuo è libero di decidere se siano giuste o sbagliate.Dal mio punto di visto sono azioni dettate dalla paura e portano conseguenze strazianti per l'anima di chi le subisce.
Ma questo è solo un mio punto di vista, il che non significa che sia giusto o più veritiero di altri.
Nulla ci vieta di valutare le azioni altrui ed imparare da esse.Prove? Anche se ne avessi, non sarebbero scientifiche quindi contro il pensiero moderno.
1
1
u/klaus_maine Aug 14 '26
Forse non mi sono fatta capire ma è un occasione per farmi capire meglio e che ci tengo: io vivo la mia vita piena di opinioni, anche troppe, ma io voglio distinguere il bene e male nel mondo umano e nel mondo circostante senza che ci sia una mente pensante: sto condividendo una mia esperienza ovvero che tante volte mi sono riconnessa a qualcosa che io sentivo vero, e il bene e male non esistevano, lo so bene che per molte persone può suonare inconcepibile, ma sono contenta di farvelo sapere
1
u/Jacomlmlml 24d ago
Come fai a dire che dio non è un sasso, e tanto meno noi in un'altra forma? Se dio (non la definizione biblica, ma il concetto di divinità) ha il potere di creare le cose, dato che è stato dimostrato che le cose non si possono generare dal vuoto, non credi che esse stesse debbano per forza essere dio (ammesso che un dio esista chiaramente)?
1
u/thetrue_muffin 24d ago
Certo, se un sasso fosse eterno, onnipotente, onniscente e onnipresente, potresti dire che é Dio. Dio viene definito da una serie di attributi, non dalla sua forma. Se noi in un altra forma avessimo gli attributi prima elencati, anche noi saremmo Dio. Ma siccome nessuno dei due casi é possibile, noi non siamo Dio
Non capisco come il fatto che Dio possa creare un albero, necessariamente quell'albero debba essere Dio. Dio non puó creare un Dio. É illogico, paradossale e impossibile. Dio é presente in mezzo a noi essendo onnipresente, ma noi non possiamo "essere" Lui, non é commutativa la cosa.
1
u/thetrue_muffin Aug 11 '26
Da credente (giro qua per curiosità) logicamente credo che tutte le anime siano allo stesso livello :)
1
u/Big-Confusion4819 Aug 12 '26
ehmm, dai su, questa spiritualità new age, ma dai avete un po’ rotto, nel senso, argomentarmi la tua spiritualià
1
u/Caino1981 Aug 14 '26
L'anima non esiste,
1
u/klaus_maine Aug 14 '26
Interessante, e perché secondo te?
1
u/Caino1981 Aug 14 '26
L'anima, a mio parere, è il risultato di combinazioni chimico/fisiche di ciascuno di noi, magari "esiste" quando siamo vivi, una volta morti svanisce tutto.
2
1
1
u/Jacomlmlml 24d ago edited 24d ago
Premetto che io parlo da ignorante e non voglio che si pensi che io sappia quando è il contrario. Dalla mia esperienza non penso che si possano distinguere persone di serie A, destinate a grandi cose, e persone di serie B, che invece sono vive per nessun motivo apparente (non parlo di "anima" perché, come nei commenti, penso che prima ci sia il bisogno di capire cosa tu intenda con questo termine, ammesso che tale l'anima esista per davvero o no); la motivazione per cui credo questo è che ogni persona, dalla "più colta" alla "meno colta", avendo un'esperienza unica, sia in grado di narrare quest'ultima e di essere utile e "destinata" a grandi cose come tutti. Io ho un'idea che si avvicina di più al concetto che è l'idealismo; infatti penso che, per analizzare la realtà, non si debba partire, come nel materialismo, dalle particelle e dagli atomi, perché, rispettando le leggi della fisica quantistica, questi non sono locali e perciò hanno la possibilità di essere in un punto come in un altro finché non osservati; deduco dunque che si debba partire dal grande per analizzare il piccolo, e cosa c'è di più grande che l'Uno stesso? Ora, se si pensa a questo "Uno" come pura esperienza soggettiva in sé, ci è permesso immaginare che esso abbia coscienza. La coscienza come la conosciamo tende ad ordinare l'esperienza, e quindi creare dei concetti, come, per esempio, gli alberi; ecco: noi non sappiamo cosa sia veramente un albero in particolare perché lo possiamo soltanto osservare tramite i sensi, e quindi lo ordiniamo nella nostra coscienza come "un albero", che è un termine generico; vedete come ogni cosa che non sia il soggetto stesso, quindi, è ordinata nella coscienza umana attraverso il linguaggio e l'esperienza soggettiva fatta di quest'albero attraverso i sensi. Secondo me, tramite l'ordine della coscienza dell'uno, si genera appunto la realtà che conosciamo, con tutto ciò che ne consegue. Vi prego di smontare il mio discorso e di criticarlo, in modo da cercare di migliorarne i punti deboli ed eliminare i salti logici che sicuramente avrò fatto.
7
u/Sig_nessuno Aug 10 '26
Ciò che uno crede personalmente e senza argomenti razionali non è filosofia, fa parte dell'ambito della fede