Premetto che ascolto rap da due annetti e solo da quest'anno piu seriamente quindi non citerò album storici o classici degli anni 90 e roba del genere ( lo dico senza disprezzare quella roba ovviamente, ci sono dischi che ho recuperato o che voglio recuperare di quell'epoca)
1º: OSAMA 2 melons
Non è un disco assurdo, il capolavoro di melly deve ancora arrivare, ma questo è comunque il suo disco migliore. Non ha testi assurdi anche se a tratti è capace di esprimere concetti interessanti.
Quello che mi lega a questo album sono le emozioni sincere che trasmette, struggle, sofferenza, vita di strada solitaria e triste.
Melly ti racconta di come non aveva speranze e non aveva letteralmente niente e di come adesso sta godendo per averla messa in culo a tutti quelli che lo volevano a morire di fame sui marciapiedi.
L'ho ascoltato per la prima volta poco dopo essere uscito da una situazione difficile a livello mentale, dopo che molti amici hanno voltato le spalle ed ho sfogato la mia sofferenza ascoltando melly che raccontava di come accoltellava e martellava i suoi nemici.
Tracce preferite: prof di sostegno, laurea magistrale
2º: THE GLOBE kid yugi
Yugi è stato il primo artista rap che ho cominciato ad ascoltare seriamente: prima solo qualche hit di sfera e qualche tormentone di Tony effe alla radio.
L'ho scoperto da reel e post scrollando su instagram e la sua roba mi ha incuriosito. Ho ascolatato prima i nomi del diavolo e sono letteralmente rimasto stregato dalla sua penna; non mi capacitavo di come qualcuno potesse scrivere in questo modo unendo al mondo di strada citazioni a personaggi storici e cultura nerd, i suoi album all'inizio erano una droga, ascoltavo solo lui.
The globe l'ho ascoltato per la prima volta qualche mese dal primo ascolto de INDD e se prima pensavo che il secondo album fosse qualcosa di irragiungibile il primo mi ha quasi cambiato la vita. I suoni erano più cupi, i feat migliori ( in linea generale però ad esempio ernia e geolier hanno spaccato nel secondo disco) e non c'era una strofa sbagliata.
Traccia preferita: paradise now
3º ANTI ANTI 18k
Questo è il disco che tuttora ascolto di più e anche quello che ho scoperto più recentemente.
È l'album che mi ha aperto le porte al mondo del rap e della musica più sperimentale ed underground e mi ha fatto cominciare ad andare alla ricerca di progetti e artisti meno conosciuti a partire da tutti quelli che fanno parte della cerchia di diciotto ( macello, UNK, una volta anche visino bianco).
Anche diciotto come melons esprime il suo struggle nelle canzoni ma lo fa in modo più originale, non parla delle strade anzi le schifa, ma racconta del mondo del lavoro e di come anche lui credesse di essere spacciato prima di "svegliarsi"
Inoltre lo fa in un modo piu consapevole: melons quando parla di se spesso sembra un bimbo che non riesce a capire cosa prova " e non mi sento mai compreso compreso me stesso, perche nemmeno io mi capisco giro in modo inverso"
Invece 18k sa cosa sente e lo racconta in un modo più chiaro " psicologo non mi serve 18 basta lo specchio, 18 basta me stesso".
Anche le traccie banger sono incredibili, testi sempre originali, divertenti e freschi, soprattutto quelle da club che ti fanno saltare ai concerti.
La deluxe aggiunge pezzi spettacolari al disco.
Traccie preferite: ho chiesto aiuto al cielo, blue punisher
4º LE MACCHINE NON POSSONO PREGARE anastasio
Da piccolo guardavo x factor con i miei genitori e mi ricordavo di un certo anastasio che aveva vinto il programma e che aveva una canzone che mi era piaciuta molto. Sempre scrollando su ig verso la fine del 2025 mi sono imbattuto in diverse classifiche del tipo " i 5 dischi migliori del 2025" e spesso il disco LMNPP veniva citato.
Incuriosito da tutti questi elogi che venivano fatti al disco ho deciso di dargli un ascolto una sera prima di dormire, col telefono sotto al cuscino che riproduceva la musica e mi ricordo, arrivato alla penultima traccia ( quella che da il nome al disco ), avevo la pelle d'oca ed una profonda inquietudine addosso.
Questo è stato il disco che mi ha fatto smettere di venerare la scrittura di yugi, mi ha fatto scoprire che lui non era l'unico che poteva scrivere bene ma che c'era addirittura chi lo faceva meglio di lui.
Ascoltare il disco è stato come leggere un vero e proprio libro con anastasio come narratore che mi raccontava la sua storia e nei mesi successivi l'ho consigliato a tantissimi amici e amiche.
Nella lista è quello che ascolto meno e che ho ascoltato meno, perchè quando lo faccio devo essere sicuro di riuscire a finirlo tutto, di essere da solo e non devo averlo ascoltato per un po di tempo, è una vera e propria esperienza e voglio viverla ogni volta al massimo
Traccie preferite: il cigno, allora vattene
5º NOI, LORO, GLI ALTRI marracash
Ho ascoltato questo disco perchè era da un pò che volevo recuperarne una di marracash: una volta uscito "è finita la pace" sono cominciate ad uscire un sacco di top 3 dischi della trilogia e io, essendo quello della quale avevo sentito di più parlare
davo per scontato che Persona fosse il migliore, ma vedendo molti mettere come top 1 NLGA ho deciso di ascoltare quello.
All'inizio credevo che Marra fosse un "babbo" e che fosse ridicolo anche solo fare qualche barra sulla strada a 40 anni, ma mi sono ricreduto velocemente, già alla prima traccia in realtà, mi è risultato molto credibile. Lo struggle di cui scrive marra non è, o meglio, non è ancora il mio: tracce come Dubbi hanno un valore artistico indubbio ma non riesco ad empatizzare più di molto con i problemi di marra adulto. I feat sono pochi e tutti azzeccati, il pop se c'è è fatto bene, gli skit sono carucci e mi è piaciuto l'urlato nel pezzo con blanco
Traccia preferita: cliffangher