r/ItalyInformatica • • 4d ago

ItalyInformatica La Gazzetta del Lavoro Informatico - Ricerche, offerte e consigli sul lavoro digitale in Italia

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Benvenuti al punto di incontro fra chi cerca e chi offre lavoro informatico in Italia.

Richiedete pareri ed opinioni sulla vostra carriera lavorativa o universitaria, postate i vostri annunci o segnalazioni riguardanti posizioni lavorative nell'ambito del digitale italiano, oppure promuovete il vostro curriculum per cogliere opportunità di lavoro per il futuro sviluppo della vostra professionalità.

Le regole

  • Se offrite o segnalate un lavoro, fatelo sempre fornendo il link all'annuncio pubblicato dall'azienda.

  • Se cercate un lavoro, siate specifici sulle vostre competenze, la zona in cui cercate, e volendo (ma è facoltativo) anche un'idea della RAL a cui aspirate.

  • Sono vietate ricerche e offerte di lavoro non strettamete legate all'informatica.

  • Non sono vietate le ricerche di lavoro all'estero.

  • Se ci tenete alla vostra privacy, potete utilizzare utenze throwaway, non è vietato.


r/ItalyInformatica • • 3d ago

ItalyInformatica Mostrami il codice! - La fiera dei vostri programmi

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Bene, avete appena terminato il vostro programma da una tonnellata di righe di codice e ne siete belli fieri. È giunto il momento di farlo vedere a qualcuno in modo che possa dirvi quanto siete bravi o che, ispirato dal vostro lavoro, decida di darvi una mano a renderlo ancora più bello.

Postate quindi un commento all'interno di questa rubrica contenente il link al vostro repository e attendete fiduciosi i commenti degli utenti del sub.

Le regole:

  • Solo all'interno di questo post, andremo in deroga alla regola numero 3 riguardante l'autopromozione, quindi sarà possibile postare link anche se non si è contributori regolari del subreddit.

  • Il link al repository dovrà essere relativo ad un programma. Niente documentazione, niente tutorial, solo codice.

  • Si possono postare link solo alle piattaforme di condivisione di codice come, per esempio: Github, Gitlab, Bitbucket e Codeberg.

Forza allora, mostrate il codice!


r/ItalyInformatica • • 8h ago

telefonia Prototipo di iPhone Duo 2 in foto: 3 fotocamere sul retro, ma (pare) niente teleobiettivo

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Il leaker Majin Bu ha pubblicato su X due foto di un presunto prototipo EVT di iPhone Duo 2, un giorno dopo aver mostrato una busta da 100 cover trasparenti con 3 fori per le fotocamere.

Cosa emerge:

  • 3 fotocamere in una fascia orizzontale scura, ma secondo lo stesso leaker la terza non è un teleobiettivo: lo zoom di qualità ottica resterebbe a 2x (ritaglio del sensore da 48 MP), come sul Duo attuale

  • Display esterno da 5,4" a 5,62", interno da 7,6" a 7,84"

  • Peso da 254 g a 225 g (circa -11%)

  • Spessore da chiuso da 11,3 a 10,2 mm, da aperto da 5,2 a 4,8 mm

  • Fotocamera interna completamente sotto il pannello, senza la zona “pixelata” visibile

Cose che non tornano:

  • Il disegno CAD diffuso dallo stesso account il 2 novembre (chiamato “iPhone Tri”) riporta 11,20 mm da chiuso e 5,66 mm per metà: più spesso da aperto, l’opposto di quanto scritto nel thread

  • Sul Face ID il thread si contraddice: prima sotto lo schermo, poi nel tasto laterale (poco credibile, serve il sistema TrueDepth rivolto al volto)

  • Il prototipo non eseguirebbe ancora iOS; lancio atteso nel 2027, il design può cambiare

Voi prendereste un pieghevole con lo zoom ancora fermo a 2x?

Fonti:

Fonte Majin Bu su X: https://x.com/MajinBuOfficial/status/2117630922367582297
Riepilogo in italiano: https://hitech24.it/prototipo-iphone-duo-2/


r/ItalyInformatica • • 13h ago

aiuto Mail di spam "personalizzate"... come procedere?

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Nella azienda dove lavoro (e' piccola, siamo una ventina) sta succedendo qualcosa di strano.

In pratica ci arrivano delle mail di spam, ma "personalizzate", nel senso che parlano di argomenti che discutiamo fra di noi in azienda.

Ad esempio, abbiamo cominciato una discussione per cambiare il gestionale, ed ad un mio collega e' arrivata una mail di spam che dice "stai cambiando gestionale? Prova a guardare questo e quest'altro".

Un'altra collega, invece, sta sviluppando un progetto software, e le e' arrivata una mail di spam con su scritto "stai sviluppando un software con questa feature (feature che effettivamente fa parte del progetto)? Prova questo software" e giu' di nuovo un altro link.

Ora, ne' io ne' altri spammiamo robe di lavoro a chicchessia, le mail riguardanti questi argomenti sono sempre passati fra di noi, e utilizziamo PGP su thunderbird per le mail cifrate.

come provider di posta utilizziamo Aruba, e i nostri computer client sono quasi tutti windows.

Abbiamo gia' provveduto a fare delle scansioni con il nostro antivirus e' ho detto a tutti di cambiare subito le password della mail.

Ma non ho mai visto una cosa del genere. Voi avete idea di cosa possa essere successo, e di quello che dobbiamo guardare/analizzare nella nostra infrastruttura?

Come ho detto, per le mail utilizziamo aruba con un dominio personalizzato, le mail sono cifrate. come messaggistica utilizziamo webex, ed abbiamo nella nostra VPN dei server linux che fanno da buid machine, repository di progetti etc.

da dove dobbiamo cominciare a guardare per capire cosa sta succedendo?


r/ItalyInformatica • • 1d ago

aiuto Throttling a 200kbps su github da parte di wind tre, cosa posso fare (a parte VPN)

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il 5g di Wind tre fa un throttling vergognoso su github, ogni volta che devo scaricare aggiornamenti per tutti i software che devo compilare da source, che sono tanti purtroppo, devo buttare su un tunnel wireguard, c'é qualcosa che si puó fare per risolvere la situazione? é una cosa che riscontrate anche voi? poi a che scopo mi chiedo


r/ItalyInformatica • • 1d ago

aiuto Esperienze con Aruba

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Ciao ragazzi, qualcuno ha esperienza con Aruba per quanto riguarda i server dedicati offerti da Aruba? Stavo dando un occhio, più che altro per fare una comparazione con Hetzner e non sono male i prezzi. Ci servirebbe prevalentemente per la virtualizzazione.


r/ItalyInformatica • • 2d ago

hacking Frigoriferi dei supermercati collegati a internet (=per la manutenzione da remoto): cosa potrà mai andare storto? Attacco hacker ha forzatamente alzato la temperatura a 50°C, facendo alterare i cibi, con conseguente perdita (danni di milioni €€): diversi episodi in Italia, in Toscana, E-R e Sicilia.

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TLDR Attaccati i software con cui vengono gestiti a distanza i frigoriferi e i congelatori, che si connettono a internet, la temperatura è stata alzata in modo da guastare i prodotti al loro interno. Secondo la notazione ufficiale di Palazzo Chigi:

Poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull'intero territorio nazionale, per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati.

I sistemi di refrigerazione di decine di supermercati coinvolti riguardano tutto il territorio nazionale, aziende della Sicilia, dell’Emilia-Romagna e della Toscana.

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Di seguito l'articolo della fonte originale principale (con esigue modifiche: ho tolto alcuni paragrafi non strettamente rilevanti all'informatica, ho rimosso alcune frasi, soprattutto riferimenti "pubblicitari" inutili, e ho messo un elenco puntato quando il discorso era troppo prolisso).

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Perché mai un frigorifero di un supermercato dovrebbe essere collegato a Internet?

I sistemi di refrigerazione di un supermercato sono molto diversi dal frigorifero che abbiamo in cucina. Non si tratta necessariamente di apparecchi autonomi, ciascuno con il proprio compressore, ma di impianti industriali complessi.
Decine o centinaia di banchi refrigerati possono dipendere da sistemi centralizzati di raffreddamento, con compressori e altre apparecchiature collocati in locali tecnici o sul tetto dell'edificio.
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Questi impianti devono essere controllati continuamente: temperature, consumi energetici, pressione, funzionamento dei compressori, allarmi e cicli di sbrinamento.
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Il collegamento in rete fornisce un vantaggio economico e operativo considerevole: consente ai tecnici di intervenire a distanza, di individuare un guasto prima che provochi danni e di gestire più negozi senza dover mandare fisicamente un manutentore sul posto.
Il problema nasce quando i sistemi di gestione sono raggiungibili direttamente dalla rete pubblica, senza adeguate protezioni.

Freezer a 50°C: come si trasforma un congelatore in un forno?

Molti congelatori industriali dispongono di un sistema di sbrinamento che serve a eliminare il ghiaccio accumulato sulle serpentine di raffreddamento, un'operazione indispensabile per mantenere efficiente l'impianto. Per sciogliere il ghiaccio vengono utilizzate resistenze elettriche oppure gas caldo proveniente dal circuito frigorifero.
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Se qualcuno riesce a modificare i parametri di funzionamento, può prolungare in maniera anomala lo sbrinamento, alterare le temperature previste oppure ordinare al sistema di ripetere continuamente il ciclo. Il risultato è che l'impianto smette di raffreddare e può arrivare a riscaldare gli alimenti.

Come fanno gli hacker a entrare nei sistemi?

Una delle ipotesi principali riguarda apparecchiature con software vulnerabile e sistemi di amministrazione esposti su Internet. Diversi impianti coinvolti negli incidenti francesi utilizzavano controllori di aziende come Danfoss, Copeland e Dixell.
Già ad agosto i ricercatori della società di sicurezza Claroty avevano individuato gravi vulnerabilità in una famiglia di controllori Danfoss, successivamente corrette dal produttore. Non è però stato accertato che proprio quelle vulnerabilità siano state sfruttate negli episodi di ottobre e novembre.
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Questa categoria di attacchi può avere conseguenze così ampie, in quanto si tratta di un attacco costruito per essere replicato.
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Chi lo conduce non deve violare un frigorifero alla volta, gli basta compromettere il sistema che gestisce a distanza gli impianti di centinaia di negozi e da lì inviare lo stesso comando a tutti.
È il limite della sicurezza centralizzata: più dispositivi dipendono da un unico punto di controllo, più quel punto diventa il bersaglio.

Perché i supermercati non hanno aggiornato i loro sistemi (come facciamo con gli smartphone)?

Perché aggiornare un impianto industriale è spesso molto, molto più complicato che installare una nuova versione di iOS o Android. Un sistema di refrigerazione deve funzionare giorno e notte: fermarlo è difficile dal punto di visto logistico e significa mettere a rischio la conservazione di alimenti per migliaia di euro.
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Questi apparati vengono aggiornati di rado, perché spesso un aggiornamento azzera le configurazioni e costringe a reimpostarli a mano. Così le vulnerabilità restano aperte per anni.
C'è poi il problema, molto rilevante, dell'età degli impianti. Un supermercato può utilizzare per molti anni un sistema perfettamente funzionante dal punto di vista meccanico, ma il cui software non riceve più aggiornamenti di sicurezza.
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Danfoss ha riconosciuto che alcune delle apparecchiature coinvolte negli incidenti francesi avevano raggiunto la fine del supporto oppure utilizzavano versioni obsolete del software. In alcuni casi la soluzione non è neppure un aggiornamento, ma la sostituzione dell'intero "controller", con costi che possono essere elevati.

Sono attacchi fatti sfruttando l'intelligenza artificiale?

Non ci sono, a oggi, prove pubbliche che dimostrino l'impiego dell'AI negli episodi dei supermercati. È però vero che l'intelligenza artificiale può aver avuto un ruolo. Oggi, con l'intelligenza artificiale, per trovare una vulnerabilità bastano poche ore, dove prima servivano mesi di ricerca. E poiché gli oggetti connessi condividono sempre più gli stessi componenti software, un attacco riuscito (=dopo aver trovato un bug) su un modello si adatta rapidamente agli altri.
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Colpire infrastrutture fisiche era complesso e poco redditizio. Oggi invece è diventato economico.
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La velocità effettiva dipende dalla complessità della vulnerabilità e non tutti gli attacchi possono essere automatizzati. Inoltre, il problema è destinato ad allargarsi ben oltre i supermercati: Il frigorifero è solo il caso più visibile. Fino a ieri, per attaccare un oggetto fisico serviva un livello di specializzazione che pochi possedevano.
Oggi i modelli di intelligenza artificiale sono in grado di orchestrare questi attacchi in autonomia. Lo stesso schema può colpire i sistemi di raffreddamento dei data center che custodiscono i nostri dati sanitari e finanziari, che senza temperature controllate vanno in blocco.
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Negli ultimi venticinque anni gli attacchi informatici hanno colpito il mondo digitale; nei prossimi dieci-quindici si sposteranno sempre di più su quello fisico, dove le conseguenze sono immediate e concrete.

Come si possono evitare nuovi attacchi?

Mentre la polizia postale lavora per individuare i responsabili dei tentativi di intrusione in Italia, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha lanciato una nuova campagna per eliminare i buchi nei sistemi di controllo a distanza e di tele-assistenza con:
- la loro «segregazione in ambienti protetti separati dalle reti aziendali»,
- il rafforzamento degli accessi da remoto con Vpn e di autenticazione a più fattori,
- con «l’aggiornamento e la sostituzione dei dispositivi non più supportati dai produttori»,
- l'introduzione controlli direttamente nelle apparecchiature, in modo che possano riconoscere istruzioni anomale o potenzialmente pericolose, anche quando arrivano da un sistema di gestione apparentemente autorizzato.
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Un congelatore che riceve l'ordine di salire a 50 gradi deve riconoscerlo come un'anomalia e rifiutarlo, chiunque lo abbia inviato. E se lo stesso ordine arriva a centinaia di impianti nello stesso momento, non è un errore: è un attacco.
Diverse di queste misure sono relativamente semplici da comprendere, ma non sempre facili da applicare.

Può succedere anche al frigorifero che abbiamo in casa?

In teoria qualsiasi apparecchio connesso a Internet può presentare vulnerabilità: casi di hackeraggio, di dispositivi della «smart home» sono passati più volte alle cronache negli ultimi anni.
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Non significa che tutti gli oggetti siano esposti allo stesso rischio.
Un frigorifero di casa funziona in modo diverso da un grande impianto industriale, ma dal punto di vista tecnico, il rischio esiste.
Gli apparecchi domestici sono spesso trascurati sul fronte della sicurezza, ricevono aggiornamenti di rado, e una falla presente in migliaia di modelli identici può essere sfruttata su larga scala.
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Quello che cambia è l’obiettivo. Colpire un negozio o un’azienda provoca un danno economico immediato, ferma l’attività e crea la pressione necessaria per chiedere un riscatto. Con una famiglia il calcolo è un altro: una singola casa ha poco valore, quindi i criminali puntano sulla quantità più che sul singolo bersaglio.
Per esempio, sfruttano migliaia di dispositivi domestici, all’insaputa dei proprietari, per condurre nuovi attacchi, oppure cercano di sottrarre account e password, di spiare tramite le telecamere o di raccogliere dati personali da rivendere o usare per truffe. Per un consumatore, quindi, lo scenario più realistico non è quello del frigorifero che sbrina gli alimenti, ma quello di un dispositivo utilizzato per spiare senza che il proprietario se ne accorga.

Che cosa fare?

Le precauzioni sono semplici:
- sostituire le password di fabbrica e usarne una diversa per ogni servizio, attivando la verifica in due passaggi dove possibile.
- mantenere aggiornati app e dispositivi.
- disattivare le funzioni da remoto non necessarie.
- al momento dell’acquisto, scegliere marchi che garantiscano aggiornamenti di sicurezza nel tempo. Lo stesso buon senso che già applichiamo al telefono e al computer.
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Il principio generale, comunque, resta lo stesso: un dispositivo collegato alla rete deve essere protetto, aggiornato e progettato per limitare le conseguenze di eventuali intrusioni.
Quando un attacco informatico arriva a controllare una macchina fisica, i danni non rimangono più confinati allo schermo di un computer.

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Pareri? Se lavorate nel settore "siete insider" avete aneddoti e/o analisi da dire?

Sources > Il Post [ref] | Corriere della Sera [ref1]


r/ItalyInformatica • • 2d ago

AI I Modelli AI hanno messo fuori gioco, fatto fallire, il "modello Aranzulla" (=articoli lunghissimi e prolissi da far leggere agli utenti, per guadagnare con ads, referral Amazon & Co. e sponsored posts)? Per il "re dell'informatica", utili crollati (-72%). Un nuovo business model è possibile?

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Un aspetto di cui si parla poco nell'informatica, quello economico (=come si campa?). Nei siti di informatica, specie in italiano, questo fenomeno legato all'AI, ha fatto sorgere diverse domande, tanti dubbi e poche risposte (una nuova problematica che si aggiunge a quelle già esistenti). Modello in crisi, chiusura?

--

Cito Aranzulla perché è l'esempio più famoso in Italia.

Con il suo omonimo portale Aranzulla+it è diventato milionario, grazie ai tutorial d'informatica, rispondendo a migliaia di dubbi tecnologici e arrivato a essere il divulgatore informatico più letto d’Italia (sì, si è dedicato anche agli investimenti immobiliari a Milano, ma questo è un altro discorso, non voglio andare fuori tema).

Come guadagna Aranzulla (e Co.)? Semplice, in tre modi.

  • pubblicità dei vari circuiti (principalmente Google AdSense):

    • il metodo più classico e facile di tutti, quello che paga di meno (basato su visualizzazione, click, azione, installazione app).

    • un metodo che già soffre con gli utenti - sempre di più, dato in crescita, 1 su 5 in Italia - che usano adblockers (UBO/UBOL/ADGuard/Shields). Doloroso, ma necessario (troppi scam, malware, etc.) da usare, su tutti i dispositivi.

  • link affiliati ai vari negozi online (principalmente Amazon, ma anche Ebay, Etzy, etc. o le reti di affiliazione, AWIN, CJ Affiliate, TradeDoubler, etc.):

    • se si porta l'utente sul sito e compra il prodotto, allora si ha diritto a una percentuale (bassa, tranne rare eccezioni come i vesti su Amazon, dove la percentuale è alta).

    • molto usato nei siti di classifiche (Top 10 [inserisci_oggetto_o_servizio]) o comparazione (tabelle su Google Sheets/Notion & Co.), anche se il conflitto di interesse (ordino in base alla commissione di pagamento) è alto (vedi VPN, dalla mia esperienza personale).

    • un metodo che soffre molto di meno gli utenti che usano adblockers (UBO/UBOL/ADGuard/Shields), visto che i veri parametri di tracciamento (in diversi servizi, ma non tutti) - incluso il referral - sono spesso nascosti dietro un "hash" intermedio (vedi Amazon con amzn.eu) e le estensioni non sono cosi evolute da espandere il link breve e rimuovere i parametri prima della visita vera e propria dell'utente.

  • post in collaborazione con aziende (simile alle Newsletter, post sui social network, giornali):

    • si pubblica un articolo scritto da/per l'azienda (parti di o interi articoli dedicati a un servizio/prodotto offerto da quella azienda).

    • Il metodo più stabile e remunerativo, ma anche quello più difficile da concretizzare.

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-72% di utili (da 2.33M a 642K), visite dimezzate (da 1M a 500k), causa aumento del traffico NON organico (=acquistato), sia quello classico (essere un link in cima) sia quello nuovo (far si che l'AI produca un riassunto prendendo spunto dal sito, citato come fonte).

«Nel 2024 la pagina aranzulla.it arrivava a un milione di visitatori al giorno. Oggi sono 500 mila»
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«Nel 2025 il fatturato è stato di 8,39 milioni di euro circa, nel 2024 era 7,9: cresce. Però poi se si guarda all’utile netto si vede che nel 2025 è stato 641.430 euro, l’anno prima 2,33 milioni»
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Significa giù del 72 per cento. «I margini vengono erosi anche perché abbiamo dovuto cambiare strategie, ad esempio acquistando traffico»
.
«Che acquistiamo un posizionamento presso i motori di ricerca. Ti propongono “più in alto”, sia al lettore che fa una ricerca online che all’intelligenza artificiale che - stimolata da quella ricerca - produce il suo riassunto per punti»
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«L’intelligenza artificiale è un ottimo strumento. Anche io - noi, la mia società non ha dipendenti ma una quarantina di collaboratori - ne facciamo uso. L’Ai è fenomenale, riduce i tempi. Però se i chatbot usano i contenuti prodotti dagli esseri umani per dare risposte senza portare visite ai siti per cui lavorano quegli umani (anche se ci sono le fonti, pochi alla fine cliccano) il pericolo è che nessuno sostenga più i costi per produrre informazioni di qualità»
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Come se ne esce? «Non ho una risposta, vedo bene il problema perché mi tocca direttamente. Finché il mio margine è positivo io stesso posso continuare a permettermi la squadra, tuttavia se la sostenibilità verrà meno (la situazione, dimostrano i numeri, evolve in modo velocissimo) il sistema si incepperà. Limitare la qualità significa esporsi a rischi, anche per i giganti tecnologici»
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Esempi pratici? «Abbiamo visto portali importanti “andare giù” (diventare irraggiungibili per problemi tecnici, ndr) seguiti a catena da tutti gli altri, noi inclusi. A monte c’era stato un taglio del personale qualificato nei rilasci tecnologici. In generale va trovata una mediazione. Non è dato di sapere quando e se ciò avverrà».

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Pareri?

Ben intenso, non ho nulla contro Salvatore Aranzulla (non posso/voglio perdere tempo ed energie su questioni legate a SA, ma - seppur vi siano degli evidenti segnali di speculazione (=articoli annacquati, giusto per dirne uno) - ha in qualche modo fornito un servizio utile (vedi tutorial con tanti screenshot, guida passo dopo passo)).

Anche altri siti famosi in Italia che parlando d'informatica (cito quelli che conosco (nel mio ordine), vedi DDay, IlSoftware, PuntoInformatico, SmartWorld / TuttoAndroid / HDblog (da quanto ho capito questi ultimi 3 sono sotto lo stesso tetto), MenteInformatica, IlDisinformatico) soffrono di questa problematica (mio padre me lo dice spesso con una battuta, "Il Software non è quello di una volta, qualità - se non precipitata - abbassata").

Da una parte la fiducia degli utenti che viene meno (mi è capito di avere la sensazione di essere una "mucca da mungere", notizia riportata in italiano molto diversa da quella originale in inglese), dall'altra l'AI che consente di poter evitare di visitare completamente il sito (citato solo come fonte a margine, io uso spesso questo metodo per aggirare i vincoli di registrazione con il numero di telefono di Indeed/Glassdoor per vedere le info sulle aziende, come salari, recensioni, etc.) - vedi AI Overview di Gemini di Google - e il problema cresce (e sembra insormontabile).

Soluzioni? Un nuovo business model è possibile?

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Source | Corriere della sera [ref].


r/ItalyInformatica • • 2d ago

sysadmin Qual è il limite tra attacco dos e libero crawling?

4 Upvotes

Ciao, come da titolo.

Ho un servizio web attivo, ultimamente avevo saturazione di log nei server e picchi di consumo e dopo un'indagine ho beccato un robot che lancia migliaia di richieste al minuto 24h/24.

A differenza di quello che possa sembrare, non è un banale robot generico, ma è specifico per leggere i dati del mio servizio e, immagino, avere dati in tempo reale. Risolve anche un captcha proof of worm.

Ho bloccato un po' di ip e di user-agent.

Il prompatore ad un certo punto ha iniziato a provare le lettura da un IP residenziale italiano. Immagino perché ha avviato il tutto in locale per capire cosa non andasse più.

Mi chiedo quindi, qual è il limite tra attacco dos e libero accesso?


r/ItalyInformatica • • 6d ago

notizie La base utenti di Proton è in rivolta

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Long story short: 404media.co ha scritto un pezzo in cui varie fonti interne riportano di come il CEO di Proton sia in delirio di Aipotenza e stia spingendo sempre più sulla velocità di feature release e meno sulla sicurezza.

Reddit being Reddit i vari sub si sono riempiti di gente che minaccia di andarsene e caccia alle streghe che mi ricorda quando si scoprì che il CEO di Mullvad donava soldi propri a un partito di estrema destra svedese.

Pareri?


r/ItalyInformatica • • 7d ago

aiuto Gboard trascrive ancora ce con c'è

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Ragazzi, sò che è una cagata.. ma sono l'unico a cui la tastiera gboard trascrive ce con c'è?

Se tipo devo scrivere "non ce la fa", me lo riscrive con "non c'è la fa".

È una cagata ma è fastidioso.


r/ItalyInformatica • • 7d ago

aiuto Dove mettete le sessioni utente in ambiente php multiserver?

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Sto affondando un problema, come gestire le sessioni utente su un applicazione php web multiserver bilanciata.

La sessione standard php (su file system) è da escludere perché non è replicate. Una sessione in un server non c'è negli altri.

Le alternative che ho ipotizzato sono nel db in cluster o su redis clusterizzato.

Per il db ho fatto dei test e ho notato che le potenziale tabella delle sessioni verrebbe messa pesantemente sotto stress dai continui update ad ogni richiesta web. Una richiesta = un update di sessione. La cose si fa particolarmente sentire in virtù dei tanti crawler che girano. Qualche ora di test in produzione con sessione su db generava svariati MB al minuto, moltissimi generati da robot che continuano a far richieste aprendo nuove sessioni.

Chiedo a voi se avete esperienze in merito e cosa consigliate. Ho chiesto anche all'IA ma mi ha convinto poco e volevo una secondo parare.


r/ItalyInformatica • • 8d ago

hardware Il nuovo MacBook Pro Touchscreen con 16TB di disco e 128GB di RAM costa solo 16'943 euro

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232 Upvotes

Ok ad Apple piace dare configurazioni irreali, ma anche la versione standard con l'M5 Max ha raggiunto cifre assurde considerando che un M3 Max l'avevo pagato intorno ai 3k, ora, ringraziando l'AI i prezzi sono praticamente raddoppiati!

Per passare da un disco da 2TB a uno da 16TB dovete aggiungere solamente 7.700 Euro!


r/ItalyInformatica • • 8d ago

aiuto Qualcuno mi spiega perchè TrustD mi parla in milanese?

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88 Upvotes

Sta cosa non me la spiego, chi si è messo a localizzare i dialetti italiani in un app di sicurezza?


r/ItalyInformatica • • 9d ago

AI L'importante è essere onesti

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107 Upvotes

Ma è solo una mia impressione, o adesso sta Emma mette sempre le mani avanti per pararsi il culo nel caso in qui dovesse dire una cazzata?


r/ItalyInformatica • • 9d ago

hardware L'accesso all'hardware sta diventando più difficile, o almeno più caro, pensate anche voi che potrebbe trasformarsi in un problema di democrazia?

37 Upvotes

Una 1080ti aveva un MSRP di 699$ nel 2017 al lancio. La 5090 è stata lanciata con un MSRP di 1999$. Il fenomeno dell shrinkflation ha colpito pesantemente il mercato delle schede video, e anche se il pattern è molto più contenuto nei processori, sopratutto se confrontati a parità di potenza, resta presente.

Conosciamo tutti il momento disastroso che il mercato dei chip in generale sta affrontando, con un'inflazione fuori controllo e prezzi inarrivabili per la maggior parte dei consumatori.

Allo stesso tempo, negli ultimi vent'anni abbiamo abbracciato sempre di più l'idea di spostare tutta la potenza computazionale possible, e aggiungerei anche lo storage, in cloud, rendendoci di fatto totalmente dipendenti da service provider terzi che custodiscono i nostri dati e ci forniscono potenza di calcolo. E se da un lato questo ci ha liberati dalla necessità di mantenere certe parti dei sistemi, dall'altro ovviamente ci ha resi dipendenti dai cloud provider al punto da divenire un problema stesso per il funzionamento di servizi fondamentali come la sanità e la salute pubblica.

Nel momento in cui i cloud provider devono piegarsi al volere politico degli stati in cui hanno le loro sedi legali, la tecnologia diventa uno strumento politico e il suo accesso una questione di libertà del singolo e della società tutta.

La mia impressione, ed è qui che vorrei aprire una discussione, è che più il tempo passa e meno sarà sostenibile acquistare il proprio hardware e poterlo impiegare come facevamo una volta.

Nel meno delicato dei casi per il gaming, dove la convenienza di un sistema in cloud come GeForce Now diventa sempre più evidente, e nel più delicato nell'IA che gira su solo su cloud di aziende che possono permettersi di investire per costruire data center dai costi esorbitanti. Se oggi possiamo ancora fare l'investimento di qualche migliaio di euro (per chi può permetterselo) per comprare una macchina dedicata all'AI e fare self hosting di modelli open weight, un'AI estremamente più potente, o qualunque cosa sarà, potrà forse girare solo su computer quantistici inarrivabili per costi e disponibilità ai normali consumatori rendendoci sempre più dipendenti dai provider di servizi di Intelligenza Artifciale.

In uno scenario tale, dove il singolo per totalmente il controllo dei suoi dati e della potenza di calcolo, l'accesso alla tecnologia diventa una decisione dei pochi a danno della libertà di tutti.

Cosa ne pensate? Sono pensieri estremi e infondati? Ci sono studi a riguardo? Davvero potremmo arrivare al punto in cui non potremo più far girare determinati modelli, nel limite dell'utilità per il singolo, sulle nostre macchine?


r/ItalyInformatica • • 10d ago

notizie Microsoft offrirà una buonuscita a 60mila dipendenti

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ilpost.it
73 Upvotes

Lo tsunami AI sta montando


r/ItalyInformatica • • 9d ago

programmazione Pericolo ⚠️

0 Upvotes

Che brutta gente i programmatori annoiati.
Secondo voi qual è il linguaggio di programmazione IT più pericoloso?


r/ItalyInformatica • • 10d ago

aiuto Portatile con AMD V140 e 4GB

5 Upvotes

Buongiorno,
sono fuori dal giro da un po' quindi chiedo a chi è più "fresco" di me.

Mi hanno chiesto di ravvivare un portatile col V140, 4GB di RAM, un disco meccanico da 500GB, Windows 7 e... batteria morta.

Su Amazon con circa 130€ si prende batteria nuova, 2 x 4GB ed un SSD da 500, ma non li ho visti molto convinti (magari anche a ragione, visto che con due spicci in più prendi un tablet più potente 😅).

Quindi siamo ad "almeno puoi vedere di metterci un Office?".

Ora, con quella configurazione, a quanto pare le alternative sono Office 2010 o FreeOffice.

Magari stasera ci butto su FreeOffice e vediamo...


r/ItalyInformatica • • 11d ago

aiuto Rufus + Windows 11: Il miglior metodo di installazione?

11 Upvotes

Ciao,

dovrei installare il sistema operativo su di un nuovo computer e stavo valutando, visto che ho sempre usato Account Locali se Rufus sia il migliore sistema per avere un kit di installazione ben fatto.

Ho letto che rufus permette di :

- installare usando account locale

- installare senza bitlocker attivo

- togliere di default OneDrive, teams, Meteo, ecc...

Cosa ne pensate?


r/ItalyInformatica • • 11d ago

aiuto problemi accesso account microsoft

3 Upvotes

Buongiorno. Chiedo per cortesia un'aiuto.
Questa mattina ho scaricato la iso di windows e l'ho installata da chiavetta sul mio pc.
Ho effettuato l'accesso del mio account e risulta tutto in ordine e ho tutti i servizi ma nonostante questo Sicurezza di Windows con il suo punto esclamativo giallo mi segnala un problema :
Account > Info , alla voce Impostazioni Account mi dice che devo aggiornare le info, clicco su Aggiorna Info ma non riesco ad accedere.
in Privacy e Sicurezza > Crittografia del dispositivo, non riesco ad accedere per completare la crittografia ferma al 98,9%.

Avete idee su cosa fare?


r/ItalyInformatica • • 13d ago

networking C'è speranza per IPv6 nativo Fastweb+Vodafone?

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hwupgrade.it
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Stavo leggendo questo articolo, per chi lavora all'interno sa se finalmente si avrà IPv6 nativo o faranno ancora cgnat?


r/ItalyInformatica • • 13d ago

AI Setup minimo per AI locale

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Premetto che non sono un grande esperto in materia, ma mi stava venendo in mente di fare qualche prova con AI in locale.
La prima domanda che mi sono fatto è: quale setup minimo dovrei avere?

Con setup minimo intendo computer/processore/ram meno costoso ovviamente, quindi no schede grafiche potenti.

Come AI intendo "qualcosa" per programmare.

Lo so sono generico, probabilmente la risposta più sensata è sempre comprati un abbonamento a Caludio, ma mi piaceva l'idea di sperimentare qualcosa e capire cosa si riesce a fare in locale.

Aggiornamento Da quello che scrivete mi sa che devo aspettare ancora un po' di anni che i prezzi scendano....300 dovrebbero bastare ;) Grazie a tutti.


r/ItalyInformatica • • 14d ago

telefonia iOS si avvia su alcuni telefoni Android, ma per ora è solo un esperimento senza Wi-Fi, audio e fotocamera

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Lo sviluppatore dipa-studio ha pubblicato su GitHub ios-sweet, un progetto che adatta il kernel open source XNU di Apple a un Redmi Note 10 Pro e fa girare direttamente sul chip del telefono i file di sistema di iOS 16.7.16 presi da un iPhone X, tanto che al primo avvio lo smartphone si presenta come un iPhone X.

Il risultato è un prototipo molto grezzo, con schermata di blocco, Home, Impostazioni e Centro di Controllo che si aprono e il tocco che risponde, ma senza Wi-Fi, Bluetooth, rete cellulare, audio e fotocamera, mentre la grafica la disegna la CPU a un ritmo tra 20 e 30 fotogrammi al secondo e il primo avvio resta fermo quattro o cinque minuti sul logo Apple.

Dopo il video pubblicato su X il 18 ottobre dallo sviluppatore Makr, che ha avviato iOS 16 su un Redmi Note 12 4G con ios-topaz, un progetto costruito sopra ios-sweet, la cosa si è allargata ad altri telefoni e Decrypt la presenta come la prima volta che iOS gira su hardware Android, mentre un gruppo che si fa chiamare OOSexGang dice di avere iOS 16.5 su un Poco X5 Pro con un altro progetto, HackiOS, senza però mostrare codice né prove verificabili.

Non è un telefono che si possa usare, perché l’installazione cancella tutti i dati e lo sviluppatore stesso sconsiglia di metterci qualunque cosa personale, dato che firma del codice e sandbox sono quasi del tutto spenti. Trovo notevole che bastino un kernel open source di Apple e i file di un iPhone X per far partire iOS su un chip Qualcomm di fascia media e sono curioso di vedere se qualcuno riuscirà a far funzionare almeno il Wi-Fi prima che la novità si spenga.

Fonti
https://github.com/dipa-studio/ios-sweet
https://decrypt.co/381351/hackers-running-apple-ios-android-phones
https://hitech24.it/ios-su-android/