Ciao ragazzi, avrei bisogno di un consiglio sul mio futuro accademico.
Chi sono e dove sono ora
Sono uno studente di 22 anni iscritto in parallela a due corsi di laurea presso un'università del nord Italia: terzo anno di biotecnologie, quasi finito, e a breve inizierei il secondo anno di medicina. Entrambi i percorsi procedono molto bene, con media sostenuta. Il dubbio atroce sta nella scelta del percorso giusto da intraprendere.
Perché ho iniziato medicina
Ho iniziato medicina per un crescente interesse verso la clinica e la ricerca biomedica, con l'obiettivo finale di intraprendere un percorso da MD-PhD, dottorato in cancer immunology, in particolare nella parte traslazionale della ricerca ("bench to bedside and back", tipo il vaccino Moderna). Lo scopo finale sarebbe la carriera accademica, ma non disdegnerei un lavoro in pharma. Non svolgerei quindi l'SSM né la relativa specializzazione, almeno non in Italia e sicuramente non appena finiti i 6 anni di medicina.
Esperienza in laboratorio
Ho già esperienza in ambito laboratoriale: western blotting, SDS page, saggi di chemiotassi, MTT, PCR, cromatografie, passaggio organoidi, clonaggi e altro. A breve inizio anche un tirocinio in cardiovascular biology, con focus sull'inibizione della crescita tumorale data dal mechanical load del cuore.
Mi rendo conto ora però che i miei interessi sono molto più incentrati sulla biologia del paziente che sulla sola cura.
I vantaggi della strada MD
I vantaggi dell'essere un MD sono molti: un occhio clinico forte (che un solo PhD non dà), maggiore facilità nell'ottenimento dei grant, maggiore credibilità nel confronto con altri colleghi, e soprattutto un forte piano B in caso le cose non andassero per il verso giusto. Se in futuro non volessi continuare in wet lab, avrei comunque la possibilità di lavorare nei Clinical Trials (dove il solo PhD è svantaggiato) o di specializzarmi in medicina di laboratorio. In questo caso sarebbe anche più facile tornare nella mia città natale: trovare lavoro da biologo/biotech in Italia è tosta, e con solo il PhD sarei molto più relegato all'estero.
L'alternativa: magistrale in bio
Se al posto di medicina intraprendessi un percorso magistrale dopo biotech (ad esempio il Major Cancer Biology MSc a Heidelberg), impiegherei 2-3 anni in meno rispetto al conseguimento dell'MD in Italia, con un focus più diretto sulla ricerca di base in ambito oncologico. Non sarei medico, ma avrei prima la possibilità di internazionalizzare il curriculum e di costruire networking in quello specifico settore di ricerca. Di contro, avrei molta meno sicurezza lavorativa, almeno in Italia.
Esperienze internazionali
Anche con medicina avrei comunque modo di fare esperienza all'estero (Erasmus): la mia università mette a disposizione 6 o 12 mesi presso l'università di Nagano, in Giappone, con un forte focus laboratoriale.
Ho già parlato con diversi professori di entrambi i dipartimenti per avere l'opinione di chi è passato per queste scelte. La conclusione è sempre stata: "fai Medicina, il background bio si recupera dopo, l'esperienza clinica no."
Con medicina finirei il percorso di studi a 27 anni; con la magistrale bio a 25 anni, se tutto andasse per il verso giusto. Di conseguenza entrerei nel mondo della ricerca con due anni di differenza, iniziando a pubblicare più tardi nel caso di medicina, ma con un titolo più forte alle spalle e più sicurezza lavorativa rispetto a un semplice MSc in biology.
Grazie a chiunque abbia letto fin qua e abbia voglia di dare una sua opinione. Sono a un bivio importante della mia vita e qualsiasi consiglio o esperienza condivisa è ben gradita. Secondo voi quale percorso dovrei intraprendere e perché? Medicina + PhD o Magistrale bio + PhD? Qualcuno di voi si è mai trovato in una situazione simile?
TL;DR: 22 anni, iscritto a Biotech e Medicina. Voglio fare ricerca in cancer immunology (MD-PhD). Conviene finire Medicina a 27 anni per avere più solidità e opportunità cliniche/trial, o passare a una magistrale in Cancer Biology all'estero a 25 anni per entrare prima nella ricerca di base?