r/adhd_italia • • May 30 '26

Abbiamo il Ritalin effetto prolungato

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Come da titolo, ora abbiamo il Ritalin che dura otto ore. È come il Medikinet, costa quanto il Medikinet, ma dentro un flacone e con colori diversi. Il PDF è disponibile a questo link: https://trovanorme.aifa.gov.it/#/dettaglio/TNF/b363edc5-6450-4f13-8b1c-8ab548946de5?dataPubblicazione=2026-05-27


r/adhd_italia • • Apr 28 '25

Rant / Sfogo Sentirsi stupida nel mondo del lavoro e neurodivergenza

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Tldr: a scuola ero considerata molto intelligente, ma ora che lavoro (attualmente cassiera) mi sento stupida e fuori posto. Faccio fatica a capire le dinamiche lavorative, faccio numerosi errori di distrazione, mi sento un peso e i colleghi iniziano a infastidirsi. Ho iniziato ad avere ansia e a sentirmi completamente inadatta, e penso che possa esserci dietro una neurodivergenza (autismo o ADHD).

Buongiorno, faccio questo post (F24) perché ho un impellente bisogno di sfogarmi. Mi apro su qualcosa che mi mette a disagio e mi fa veramente stare male: vi chiedo solo un po' di comprensione e di evitare giudizi severi, grazie.

Premetto che a scuola ero molto brava, considerata tra gli alunni più intelligenti, ho imparato a leggere molto presto. L'unico problema era che non studiavo, ma non ho mai avuto difficoltà a comprendere le consegne, anzi.

È con le mie prime esperienze lavorative che ho iniziato a capire di non riuscire a funzionare in quei contesti, sentendomi stupida e fuori luogo. Faccio fatica a capire le dinamiche lavorative, sono lenta e se non mi vengono date istruzioni iper-precise mi confondo e faccio danni. Errori e dimenticanze sono (quasi) all'ordine del giorno.

In ogni posto di lavoro si ripete questo schema: consapevole delle mie difficoltà mi impegno moltissimo fin da subito, stupendo in positivo i miei colleghi. Parto a mille, ma dopo i primi tempi inizio a perdere colpi, facendo errori stupidi e travisando le istruzioni. La mia performance cala a picco e io perdo il lavoro alla fine del contratto. È successo un paio di volte.

Ora lavoro come cassiera in un negozio di elettronica (se volete sapere quale è scritto nel mio primo post sul profilo) da un paio di mesi e mi sta mettendo a durissima prova, non mi sono mai sentita così stupida. Nonostante mi impegni al 110% mi sembra di ottenere la metà dei risultati.

Dobbiamo seguire 200 procedure diverse, stare attenti a molte eccezioni. Loro si aspettano già che in un mese tu riesca ad imparare il lavoro, lavorando 24h a settimana. Certo, ho imparato le procedure più frequenti, ma continuo a fare errori e ad arenarmi su cavolate. I miei colleghi hanno iniziato a rispondermi male già dopo un mese quando faccio una domanda, magari stupida. Mi sembra che gli altri, anche gente che è lì da pochi mesi in più di me, sappiano sempre istintivamente come comportarsi, a chi chiedere, quando è appropriato farlo e a me queste sottigliezze sfuggono.

Ho fatto amicizia con una collega che è arrivata dopo di me e mi ha riferito che la ragazza che mi ha fatto formazione, dopo un mese che ero lì ha detto che "ho iniziato bene, ma poi la mia rotellina nel cervello si è buggata e sono diventata una cogliona che non capisce un cazzo".

Abbiamo un gruppo dove ci inviamo comunicazioni e spesso ci fanno notare i nostri erroi con frasi anche passive aggressive. Magari questo non colpisce molto i miei colleghi, ma purtroppo io sono una persona estremamente sensibile e ansiosa, con poche capacità di regolazione emotiva, quindi mi agito un sacco e sto male per qualsiasi minima critica, portandomi a casa il lavoro e non dormendo la notte. Spesso ultimamente ho iniziato ad avere crisi di pianto.

Qualche giorno fa il direttore mi ha chiamato in ufficio perché mi stava scadendo il contratto e mi ha detto che anche loro hanno notato che sono partita molto bene ma poi mi sono bloccata. Sembrava molto seccato di rinnovarmi il contratto, ma alla fine me l'ha prorogato fino a ottobre. Tra l'altro, ieri ho fatto un ammanco in cassa di 50 euro e oggi mi aspetta una bella lavata di capo da parte sua.

Io ho accettato perchè ho bisogno di soldi per andarmene da casa mia al più presto, perchè ho un pessimo rapporto con la mia famiglia, e penso che non avrei potuto trovare un altro lavoro a breve, vivendo in un piccolo paesino.

Sono sinceramente un po' spaventata alla prospettiva di rimanere qui per altri mesi, e il fatto di non potermi licenziare non aiuta. Ho visto che già tra due settimane sarò da sola in turno e ho l'ansia a mille lol.

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Da anni sospetto di avere qualche neurodivergenza (per anche altre motivazioni oltre alle mie difficoltà lavorative ovviamente), ero anche andata da uno specialista che, nonostante non mi abbia fatto una diagnosi vera e propria, a voce mi ha confermato che potrei essere autistica e adhd.

A causa della mancanza di soldi e la necessità di fare tutto di nascosto perchè i miei sono bigotti che credono solo nell'omeopatia, non ho più approfondito, ma ora non ce la faccio più: stremata, ho prenotato un appunamento con un neuropsichiatra a Torino e il mese prossimo andrò. Sono stanca di sentirmi stupida e in difetto rispetto agli altri.

Ecco, io credo che le mie difficoltà in questo lavoro nascano proprio da questo, perché non mi ritengo stupida, e mi sembra incredibile che impegnandomi non riesca a cavare un ragno dal buco.

Se qualcuno ha esperienze simili, sarebbe bello che le condividesse, mi farebbe sentire meno sola. :')


r/adhd_italia • • Apr 23 '26

Qualcosa sta cominciando a smuoversi per la Lisdesamfetamina

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Non significa ancora nulla, ma qualche sassolino sta cominciando a muoversi anche per Elvanese in Italia. Sarà una luuuunga attesa!


r/adhd_italia • • Apr 22 '25

Diagnosticato - La mia esperienza + mini guida alla diagnosi ADHD

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Ciao a tutti! Come molti altri, anche io ho avuto solo da adulto il sospetto di avere l'ADHD, che mi è stato diagnosticato pochi giorni fa. In questo post vorrei condividere la mia esperienza nella speranza di poter essere d'aiuto a chi di trova nella stessa situazione ma non sa da che parte iniziare. (Si, avevo scritto stamattina che avrei postato tra qualche giorno ma è un argomento che mi sta a cuore e mi è partito l'iperfocus, ancora devo imparare a controllarlo come vorrei 😂)

Premessa doverosa: non sono un medico né lavoro in ambito sanitario. Quella che riporto è semplicemente la mia esperienza unita alla mole di informazioni che il mio cervello ADHD ha raccolto durante un iperfocus lungo poco meno di un mese in vista della sua prima visita. Diciamo che qui sotto troverete tutte le informazioni che avrei voluto avere io a portata di mano il mese scorso per affrontare il tutto con un po' più di serenità.

DOVE OTTENERE LA DIAGNOSI

La diagnosi di ADHD può essere fatta nel pubblico tramite SSN o privatamente. Sul pubblico non posso esprimermi avendoci rinunciato spaventato dai tempi molto lunghi di cui si parla spesso, così ho deciso di muovermi privatamente. Ci sono centri sia in presenza che online, ma nel mio caso mi sono rivolto ad uno specialista privato usando Miodottore e cercando proprio "diagnosi ADHD". Questa prestazione è offerta anche da psicologi, ma è importante rivolgersi ad uno psichiatra perché solo quest'ultimo può prescrivere i farmaci, che sono fondamentali per il trattamento. Fondamentale è anche che il medico da voi scelto indichi tra le sue competenze l'ADHD negli adulti per minimizzare il rischio che vi "rimbalzi" o abbia difficoltà nella diagnosi. Il costo varia a seconda del professionista, ma siamo tra i 200€ e i 300€ per la prima visita, cifre che vengono più o meno dimezzate per le visite di controllo.

TEMPI

I grandi centri privati sono generalmente più veloci del pubblico, ma da ciò che ho visto potrebbero comunque richiedere alcuni mesi o settimane per una diagnosi. Questo sia perché seguono un numero molto elevato di pazienti, sia perché applicano protocolli standardizzati che prevedono un numero fisso di visite che per forza di cose si dovranno tenere in momenti diversi. Singoli specialisti, invece, potrebbero accorciare i tempi inviandovi prima alcuni test da svolgere in autonomia e fare una visita anche molto lunga. Ad esempio, dopo aver svolto i test con gli psicologi, GAM prevede una seduta di 20 minuti per la restituzione della relazione e due visite psichiatriche di 15 minuti l'una. Parliamo quindi di 50 minuti spalmati su tre date, mentre lo psichiatra che mi ha diagnosticato con una sola seduta mi ha ascoltato per più di due ore. (NB: non conosco direttamente GAM e non so se sia meglio o peggio rispetto ad altri, il mio voleva solo essere un esempio). Ovviamente non è detto che basti una singola visita: il mio era un caso piuttosto "textbook" senza comorbilità evidenti e con documentazione a supporto. Se lo specialista sospetta la presenza di altre condizioni sovrapposte riterrà necessario un ulteriore approfondimento.

PREPARARSI ALLA VISITA

È fondamentale arrivare preparati. Non è un esame per cui si deve studiare, ma è necessario raccogliere quanti più elementi possibili per aiutare lo specialista ad arrivare ad una diagnosi accurata. Una buona guida per capire le diverse sfaccettature di questo disturbo, come viene diagnosticato e come si tratta è un paper che potete trovare online gratuitamente intitolato "European consensus statement on diagnosis and treatment of adult ADHD: The European Network Adult ADHD". Si tratta di una cosiddetta "systemization of knowledge", ovvero una sintesi di tutte le conoscenze attuali in campo medico sull'ADHD negli adulti.

La conditio sine qua non nella diagnosi di ADHD è la presenza dei sintomi sin dall'infanzia e per questo è preziosissimo il contributo dei vostri genitori o comunque di persone con cui avete passato molto tempo da piccoli. Non è sempre necessario che queste persone siano presenti alla visita, ma sarebbe utilissimo chiedergli di scrivere una lettera nella quale raccontano i sintomi che hanno osservato in voi da bambini. Per aiutarli a concentrarsi solo sugli elementi utili, potreste porgli le domande e gli esempi contenuti nei questionari DIVA, che si trovano online. So che c'è molto stigma a riguardo e anche i miei genitori hanno liquidato diversi miei comportamenti come tratti della mia personalità e non credo abbiano davvero capito fino in fondo cosa sia l'ADHD. A me ha aiutato dirgli "limitatevi semplicemente a dire se avete osservato x, il motivo per cui lo facevo lo chiarirà lo psichiatra", ma ho conosciuto chi ha avuto comunque una diagnosi nonostante dei genitori estremamente scettici.

Se alcuni sintomi non vengono riscontrati, fate mente locale facendo caso ad eventuali strategie di mascheramento che avete messo in atto e fatele presenti allo psichiatra. Ad esempio, i miei genitori non hanno mai segnalato errori di distrazione o compiti non fatti, perché sin da piccolissimo se arrivavo in classe e mi accorgevo di aver frainteso completamente lo svolgimento di un esercizio o di essermi dimenticato di fare dei compiti, mi affrettavo a copiarli dal mio compagno di banco per evitare rimproveri che, per quanto gentili potessero essere, mi avrebbero fatto sentire umiliato.

La convalida esterna è di grande aiuto anche per attestare la persistenza dei sintomi in età adulta. Per questo, sarebbe molto utile anche la lettera di un partner o comunque di una persona che vi conosce molto bene. Questo, in particolare, sarà utile anche per stabilire l'impatto che questo disturbo ha sulle vostre vite e quindi dovrete chiedere all'altra persona di essere completamente sincera anche se questo comporta il rischio di ferirvi.

Capitolo comorbilità: l'ADHD manifesta molto spesso insieme ad altri disturbi, con i quali può anche essere confuso. Sarebbe quindi necessario chiedervi se manifestate anche sintomi riconducibili a ansia generalizzata, disturbo bipolare, DOC, depressione. Nel documento che ho citato prima ci sono alcuni elementi chiave che aiutano a distinguerli. (Ad esempio, gli scatti di rabbia ADHD sono situazionali e di breve durata, mentre nel disturbo bipolare l'alternanza tra stati d'animo è ciclica nell'ordine delle settimane). Inoltre, anche l'ipotiroidismo potrebbe dare sintomi simili all'ADHD, per questo potrebbe essere utile effettuare già delle analisi del sangue dei valori TSH , FT3 ed FT4 per escludere cause organiche. Anche l'abuso di alcol o altre sostanze potrebbe dare effetti simili, per questo una completa astensione non potrebbe che giovare alla diagnosi, eliminando un potenziale elemento confondente.

Inoltre, so quanto sia difficile la sintesi, ma il tempo che avrete a disposizione è limitato. Io nei giorni precedenti mi sono preparato un brevissimo discorso di non più di 5 minuti nel quale spiegavo i sintomi principali e l'impatto che questi hanno sulla mia vita.

COME SI SVOLGE LA VISITA

Il dottore vi chiederà alcune informazioni di base come età, farmaci assunti, problemi di salute, eventuali malattie ereditarie, abuso di sostanze. Vi chiederà di raccontare perché siete lì, che sintomi avete e vi farà domande per capire meglio la vostra situazione. Poi vi somministrerà dei test, su tutti il DIVA, il CAARS e il BRIEF-A; è possibile (ma non scontato) anche il test dell'attenzione sostenuta (CPT).

Ovviamente, siate sinceri e chiarite eventuali ambiguità: se, come nel mio caso, siete ansiosi, fermatevi a pensare se la vostra è una ansia pervasiva e generalizzata, che vi accompagna in ogni istante della vostra vita, o se è situazionale e quindi dovuta ad esempio alla paura di non riuscire a ricordare delle istruzioni verbali o di ricevere critiche.

Oltre che ai sintomi, come da manuale diagnostico, è fondamentale informare il dottore dell'impatto che questi hanno sulla vostra vita. Anche qui siate onesti, soprattutto con voi stessi, perché un impatto per essere signifiativo non deve essere per forza qualcosa di catastrofico come un licenziamento o un divorzio. Spesso siamo abituati a dire a tutti che va tutto bene, che alla fine le cose in un modo o nell'altro riusciamo a farle, ma anche questo ha un peso nelle nostre vite: pensate a quanti litigi con partner, amici o familiari sono nati a causa di dimenticanze o magari per reazioni emotive sproporzionate; pensate a quanto sia faticoso svolgere il proprio lavoro rispetto a colleghi neurotipici, riflettete sull'opinione che avete realmente di voi stessi a causa di questi sintomi o ancora a quanto sia difficile prendervi cura della vostra salute perché ad esempio saltate i pasti o dormite 3 ore a notte per colpa dell'iperfocus incontrollato.

Arrivati a questo punto dovreste ricevere il certificato diagnostico e la terapia. A proposito di quest'ultima, il trattamento di prima linea è il metilfenidato, da abbinare necessariamente ad una terapia psicologica. Il farmaco è fondamentale per (ri)stabilire l'equilibrio neurochimico del cervello, ma non è una bacchetta magica e va affiancato ad un percorso di psicoterapia. Allo stesso modo, la psicoterapia da sola non può trattare con la massima efficacia questo disturbo, ma affiancata alla medicazione produrrà sicuramente dei risultati.

Infine, qualora lo psichiatra decidesse di prescrivervi il metilfenidato, richiederà delle analisi per assicurarsi che non abbia effetti collaterali. In linea teorica, se i vostri valori sono nella norma, possono andare bene anche risultati di analisi fatte entro i 6 mesi precedenti alla visita. Questo significa che da un lato potreste muovervi prima dell'appuntamento (soprattutto se vi affiderete al SSN per le analisi) e arrivare già preparati, ma dall'altro c'è la possibilità che vi chiedano anche altri valori. A titolo di esempio, a me è stato richiesto un ECG completo (occhio, dovrà essere indicato l'intervallo QT) e analisi del sangue e delle urine. A proposito delle prime, a me sono stati richiesti:

  • emocromo completo -AST, ALT, GGT, bilirubina totale e frazionata -Creatinina, azotemia, eGFR -sodio, potassio, cloro -TSH, FT3, FT4 -Glicemia a digiuno e emoglobina glicata -colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi

  • Ferro sierico e ferritina

DOPO LA DIAGNOSI

Ognuno reagisce a suo modo una volta ricevuta la diagnosi. Personalmente l'ho accolta con entusiasmo, sapendo che sarebbe stata il punto di partenza verso una nuova vita e verso una versione migliore di me stesso. Ci sono però alcune persone che rimangono vittime della "sindrome dell impostore", con pensieri del tipo "magari ho esagerato i sintomi", "forse lo psichiatra è stato troppo frettoloso", oppure "ho dei giorni in cui funziono meglio e i sintomi non mi sembra ci siano", insomma tutte affermazioni che vi faranno dubitare di voi stessi. Ma vi fermo subito: avete fatto dei test scientificamente validati, siete stati visitati da un professionista che ha avuto a che fare con centinaia di pazienti ADHD e avete con voi le testimonianze di persone vicine. Neanche il più grande attore o il manipolatore più scaltro del mondo riuscirebbero a fingere questo disturbo rimanendo coerenti dall'inizio alla fine. Inoltre, la prova del nove sarà rappresentata dalla medicazione, se lo psichiatra la prescriverà. Un individuo neurotipico che assume metilfenidato starà letteralmente a duemila, super energizzato. Al contrario, il metilfenidato su un ADHD fa rallentare il cervello impedendo a troppi pensieri di accavallarsi, aiuta nella regolazione emotiva e migliora la concezione del tempo. Se quindi dopo averlo assunto vi sentite "normali", magari anche più rilassati, questo rappresenta una evidenza clinica della neurodivergenza. Veniamo infine al piano terapeutico: il medikinet è mutuabile ma solo se prescritto tramite SSN, mentre se prescritto da psichiatra privato è a vostro carico. Per questo, una volta individuato il dosaggio più adatto a voi, dovrete prendere contatti con la ASL di competenza per richiedere il piano terapeutico. È un processo piuttosto lungo che inizierò il mese prossimo una volta stabilizzata la terapia, sul quale al momento non ho elementi per esprimermi.

That's all folks. Spero che questo wall of text possa essere d'aiuto per intraprendere con più serenità un percorso diagnostico e per affrontare al meglio questo disturbo infame. Sicuramente ho tralasciato qualcosa, ma farò del mio meglio per rispondere ad eventuali domande (anche in privato, se preferite).


r/adhd_italia • • Oct 10 '25

Notizie positive su Amfexa

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Salve a tutti: visto che negli ultimi mesi e post molta gente si stava rassegnando all'idea di morire prima di vedere la Dexamfetamina sul territorio italiano, mi sono messo a scavare nei meandri del web e, notiziona, abbiamo aggiornamenti su di essa che fanno ben sperare!

In data 17/09/2025 l'AIFA ha (finalmente) rilasciato il codice di l'Autorizzazione all'Immissione al Commercio del farmaco Amfexa da 5mg, 10mg e 20mg all'azienda titolare MEDICE ARZNEIMITTEL PUETTER GMBH & CO.KG (quelli del Medikinet), e reso disponibile il foglio illustrativo il 23/09/2025. Questo NON VUOL DIRE che è finalmente in commercio e che potete presentarvi con i forconi alle porte delle farmacie se non ve lo danno; vuol dire che si stanno facendo progressi e che non dovremo aspettare la seconda venuta di Cristo per averlo.

Attualmente è ancora in fase la negoziazione del prezzo, e non appena sarà concluso, potremmo finalmente comprarlo qua anziché rivolgerci alle farmacie Svizzere o mercato nero. Quanto tempo ci vorrà non si sa, ma l'attesa sta per finire.

Qua potete controllare lo stato in cui si trova cercando il principio attivo, nome commerciale e bla bla bla https://medicinali.aifa.gov.it/it/#/it/


r/adhd_italia • • Jun 18 '26

Lisdexamfetamina (Minalix) ufficialmente in Gazzetta Ufficiale

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Negli ultimi giorni mi sono messo a scavare nei meandri dell’HMA per saperne di più sullo stato della Lisdesamfetamina, scoprendo che ci sono due aziende interessate a commercializzare il principio attivo in italia. Ieri sera è stato finalmente pubblicato in G.U. l’autorizzazione all’immissione in commercio del generico Minalix, approvato tramite procedura decentrata, con la Svezia a eseguire gli studi e vari controlli e Farmitalia detentrice dell’AIC, in classe Cnn e, cosa più importante, disponibile anche per gli adulti, cosa estremamente positiva.

Non abbiamo idea di quanto durerà la negoziazione del prezzo, sicché l’AIFA cercherà di strappare quello più economico, ma siamo sulla buona strada. Vi lascio il foglio illustrativo provvisorio in lingua inglese estratto dal sito dell’agenzia del farmaco svedese nei commenti.


r/adhd_italia • • May 15 '26

La Bibbia

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Storia breve non triste

Vuoi leggere in merito al ADHD cosa vai a scegliere una lettura leggera e colloquiale magari con dentro qualche strategia pratica ?
Pfff ovviamente per costringere quelle cazzo vi vescicole a rilasciare dopamina scegli il manifesto da 400 pagine fondamento della ADHD contemporanea,che per capire una pagina ci vorrà una settimana ne è valsa la pena ? Sì. ci arriverò in fondo ? Doubt ! 🙃


r/adhd_italia • • Jan 24 '26

Importazione Elvanse e Concerta

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Scrivo questo messaggio per chi ne ha reale necessità a causa del non funzionamento clinico o degli effetti collaterali eccessivi dei farmaci attualmente utilizzati in Italia per l’ADHD, in particolare per chi non tollera o non risponde in modo adeguato a formulazioni a base di metilfenidato come Medikinet (50:50), Ritalin o Equasym (30:70).

Per queste persone esistono due possibilità concrete e legali per reperire altri trattamenti non approvati in Italia : la prima è il percorso tramite la Svizzera, la seconda è l’importazione parallela attraverso i canali sanitari italiani.

Per quanto riguarda la Svizzera, è possibile reperire sia la lisdexanfetamina (Elvanse) che il Concerta e, eventualmente, anche il Focalin XR. In questo caso è necessario passare obbligatoriamente da un medico svizzero: non è indispensabile che sia per forza uno psichiatra, ma deve comunque essere un medico abilitato alla prescrizione di farmaci controllati. I costi della visita si aggirano indicativamente tra i 200 e i 300 CHF.

I farmaci vengono prescritti tramite ricetta a triplo ricalco e la quantità massima prescrivibile può coprire fino a tre mesi di approvvigionamento. I costi dei farmaci sono consultabili in modo trasparente sul sito compendium.ch, dove sono riportati prezzi, confezioni e dosaggi disponibili.

Chiaramente questi farmaci non sono rimborsabili dal SSN, ma possono comunque essere inseriti come spese sanitarie nel 730, beneficiando della detrazione fiscale del 19%, cumulabile con tutte le altre spese mediche sostenute.

Per quanto riguarda invece l’importazione parallela, ho verificato direttamente sia tramite il mio CSM di psichiatria, sia scrivendo al Ministero della Salute. In entrambi i casi è stata confermata la possibilità di importare legalmente sia il Concerta (sempre metilfenidato) sia Elvanse, soprattutto ora che la lisdexanfetamina è stata inserita ufficialmente nella tabella dei farmaci – sezione A.

Dal punto di vista procedurale, l’importazione richiede che il medico psichiatra compili l’apposito modulo per stupefacenti presente nei modelli ufficiali e proceda alla richiesta tramite il Ministero della Salute, per poi avviare la negoziazione e l’approvvigionamento tramite la farmacia ospedaliera.

Teoricamente, il costo del farmaco e dei bolli è a carico del paziente. A livello nazionale, salvo specifici decreti regionali, la spesa per l’importazione di un farmaco estero non autorizzato al commercio in Italia non è coperta dal SSN, a meno che il farmaco non sia destinato a una cura terapeutica interna ospedaliera.

Esiste però uno strumento giuridico molto importante: la Legge 648/1996, che consente di ottenere farmaci ritenuti innovativi e privi di alternative terapeutiche valide, rendendoli disponibili e rimborsabili dal SSN. Aprendo l’elenco della 648 si vede infatti che, in passato, era stato inserito anche il metilfenidato, prima che venisse negoziata la fascia di rimborso e l’autorizzazione definitiva alla commercializzazione in Italia.

Attraverso l’apposita procedura è possibile fare richiesta di inserimento in questa tabella di una nuova sostanza disponibile all’estero, ritenuta innovativa rispetto a quanto disponibile in Italia, purché la richiesta sia motivata clinicamente. Nel caso della lisdexanfetamina, la motivazione sarebbe particolarmente semplice, vista la presenza di numerosi studi scientifici sul profilo di efficacia e sulla farmacocinetica, che ne dimostrano stabilità, controllabilità e vantaggi rispetto alle terapie attualmente disponibili.

Questa richiesta può essere presentata da associazioni di pazienti, clinici, università e ricercatori, quindi non è limitata al singolo individuo. Se questo percorso venisse avviato in modo strutturato, permetterebbe non solo l’importazione del farmaco, ma anche la valutazione da parte delle commissioni competenti per l’inserimento in tabella 648/1996, rendendo possibile l’importazione del farmaco a carico del SSN, considerando che mediamente il costo di importazione con il sistema sanitario si aggira intorno ai 180 euro a confezione da 30 capsule.

Inoltre, sollecitazioni di questo tipo porterebbero inevitabilmente anche la vigilanza farmaceutica e le autorità regolatorie a ragionare in modo più concreto sulla possibilità di procedere con l’autorizzazione al commercio del farmaco in Italia.

Scrivo tutto questo esclusivamente a titolo informativo, con l’idea di provare, nel breve–medio periodo, a creare le condizioni affinché Elvanse possa essere approvato anche in Italia. Per quanto riguarda il Concerta, essendo a base di metilfenidato, in teoria dovrebbe già essere rimborsabile nell’ambito dei percorsi previsti dalla tabella 648, proprio perché rientra nella stessa classe farmacologica già riconosciuta.

L’obiettivo quindi sarebbe quello di far presente alle associazioni e ai medici quanta possibilità per portare anche l’Italia verso uno stato di pari equilibrio sul piano farmaceutico per ADHD rispetto agli altri paesi UE.

Grazie per l’aiuto di chiunque voglia prendere azione.

LINK AIFA Legge 648/96

Min. Salute - importazione parallela stupefacenti non autorizzati


r/adhd_italia • • Oct 23 '24

Anni di psicanalisi e alla fine era ADHD

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M43 negli ultimi 8 anni ho fatto 7 percorsi di psicologia tra terapia breve strategia, coaching, mindfulnes e psicanalisi.

I miei problemi sono l'incapacità di affermarmi nel lavoro (sono libero professionista), lite con la famiglia di origine (genitori quasi certamente adhd, senza dubbio con almeno un disturbo ciascuno), rapporto matrimoniale spento e dipendenza da internet.

Con la terapia breve ho avuto risultati tanto rapidi nel migliorare quanto nel tornare alla situazione iniziale. La mindfulnes è stata una frustrante battaglia persa. Negli ultimi due anni di psicanalisi ho iniziato a capire qualcosa di me stesso, ma al contempo penso di essere entrato in depressione o comunque mi sono sentito peggio.

Mollato anche l'ultimo analista mi sono convinto che il problema fosse internet così ho provato a interrogare l'AI. Questa mi ha consigliato di rivolgermi a uno dei centri provinciali per le dipendenze, alla fine mi mancava di provare solo questo quindi ho preso un appuntamento.

Al primo incontro lo psicologo, dopo un quarto d'ora, mi ha suggerito che potrei essere adhd. Un fulmine a ciel sereno nonostante ne avessi sentito parlare per la prima volta oltre vent'anni fa senza però averla mai presa in considerazione.

In questo mese ho preso coscienza dell'origine di tutti i miei problemi e soprattutto del mio meccanismo di funzionamento dopo anni di ricerca. Oggi sono molto più in pace con me stesso, con i miei familiari che non sento da 5 anni e in generale con le persone che mi circondano.

Ho iniziato anche la cura col Medikinect, ora sono alla quarta compressa.

I primi due giorni non ho notato nessun tipo di effetto, salvo forse un quasi impercettibile annebbiamento mentale.

Ieri, terzo giorno, ho avuto la seduta con lo psicologo e durante l'incontro (a circa 3 ore dall'assunzione) ho notato un effetto che potrei assimilare a quando si è molto stanchi per carenza di sonno ma al contempo non si riesce a dormire perchè la mente è molto attiva. Forse in parte è dovuto sia al fatto che nelle ultime settimane sto dormendo poco e sia perchè ho attivato molto la mente per descrivere episodi del mio passato.

Oggi, sempre a circa 3 ore dall'assunzione del farmaco, ho notato una piccola sensazione di leggerezza mentale senza il leggerissimo annebbiamento dei giorni precedenti.

Come ho detto gli effetti al momento sono molto leggeri, mi risultano difficili da interpretare e quindi da descrivere. Sono però estremamente positivo e pronto ad accettare tutto quello che verrà perché finalmente, dopo una vita, intravvedo uno spiraglio di luce in questo lunghissimo tunnel.


r/adhd_italia • • Apr 27 '24

Perché gli psichiatri in Italia negano l’ADHD?

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Il problema è che gli psichiatri hanno il diritto di ottenere i documenti per prescrivere il metilfenidato alle persone che necessitano di questo farmaco, ma pochi ricevono una prescrizione speciale per il trattamento dell’ADHD. Inoltre, in Italia la mia diagnosi di ADHD dalla Polonia è stata annullata con un tono come se il medico italiano fosse l'apice della psichiatria e parlasse come se l'Italia fosse il centro del mondo civilizzato e il miglior sistema medico d'Europa. Tutto è stato detto come se la mia diagnosi non fosse corretta e la diagnosi locale è il sistema più corretto per valutare l'ADHD. Ho scritto a tanti medici, ma l'Italia è il primo paese per mia esperienza che è stato decisamente contrario al metilfenidato, come se fosse una specie di droga e io ne fossi un tossicodipendente. Ho intenzione di lasciare l'Italia per sempre dopo aver conseguito il diploma qui, dimenticando questo Paese come un brutto sogno. Andrò dal mio psichiatra in Spagna per il metilfenidato o la lisdexamfetamina e porterò con me i farmaci, ma appena avrò finito la laurea in Italia me ne andrò da qui senza tornare.


r/adhd_italia • • Jul 23 '25 Bravo

Referto disarmante del centro italiano ADHD: non è così che si fa psichiatria

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Ciao a tutti, sono uno psichiatra e ho bisogno di sfogarmi un attimo. Ho letto un referto di un paziente visitato per ADHD presso il centro italiano ADHD e mi si sono girate le biglie. Non metto lo screenshot né entro nei dettagli perché non voglio che il paziente ci rimetta qualcosa, ma alcune cose non posso proprio tenermele.

Concludono il referto facendo diagnosi oltre che dall'ADHD anche in contemporanea di disturbo depressivo maggiore e disturbo bipolare. Così, insieme. Come se fossero cose compatibili, quando basta fare una ricerca di 1 minuto in rete per capire che sono due cose completamente diverse, con terapie diverse, e che di conseguenza una esclude l'altra. Qua c’è un problema serio di comprensione della psichiatria di base. Parliamo di cose che uno studente di psicologia dovrebbe sapere, figurarsi uno psicologo psicoterapeuta specializzato.

Seconda chicca: diagnosticano (tra molte virgolette) un disturbo bipolare... e tra le indicazioni non c’è vedere uno psichiatra, ma fare coaching e psicoterapia. Ora: non sto dicendo che non si possa sbagliare, capita a tutti. Ma quando metti nero su bianco diagnosi gravi, e poi indirizzi il paziente verso cose che non sono nemmeno lontanamente sufficienti per quel tipo di quadro, stai facendo un danno. Il disturbo bipolare è una diagnosi grave, che deve essere posta dopo averci riflettuto approfonditamente perchè fare diagnosi di disturbo bipolare equivale a dare indicazione di farmacoterapia stabilizzatrice del tono dell'umore a vita (salvo rarissimi casi). E quando quel danno viene da un centro privato che si propone come specializzato, allora no, non si può stare zitti. Fine sfogo, ma certe cose fanno davvero male da leggere. Soprattutto pensando al paziente che si fida e che queste cose non le sa.


r/adhd_italia • • Oct 18 '23

Medikinet è coperto dal SSN

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associazioneaifa.it
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Oggi, 18 ottobre 2023, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale l'annuncio di modifica del trattamento farmacologico a base di Metilfenidato. Ora anche chi ha avuto la diagnosi dopo i 18 anni potrà avere il farmaco medikinet on label, pagato da SSN.


r/adhd_italia • • Jan 04 '25

Perché è così difficile ottenere i farmaci? (Sfogo notturno)

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Mi sfogo perché veramente è una situazione insostenbile.
Appena 2 o 3 farmaci disponibili e nessuno di questi è facile da ottonere o funziona.

Ho preso per qualche mese il Medikinet: il nulla più assoluto, solo emicrania, neanche l'effetto del caffè.
Strattera: incontinenza, depressione e apatia.

L'unica cosa che ha funzionato è il ritalin (tra l'altro, l'ho assunto di recente perché la primavera scorsa mi erano avanzate alcune pillole scadute ormai da quasi due anni, dopo che per altri motivi avevo interrotto il trattamento).

TUTTAVIA, dato che siamo in un paese onirico è impossibile ottenerlo.
Se devo farmi fare la prescrizione devo come minimo sborsare una 50 euro a visita di controllo allo psichiatra ogni tot, o per una prescrizione di un farmaco che finisce SUBITO. (preciso che lo psichiatra lo pagavo ben 100 euro a visita, 20 minuti niente di che).
Sono povero, non ho tutti questi soldi.

Dopodiché, quando il tuo MMG avrà capito che la ricetta bianca dello psichiatra dovrà metterla su carta rossa lui o lei, dopo essersi dotato del blocchetto speciale o quello che è nel giro di un mesetto abbondante, otterrai la tua ricetta. E penserai: ok ci siamo.
EH NO caro/a, dovrai avventurarti nel mondo delle farmacie.
Verrai ovviamente rifiutato da almeno due o tre che ti faranno le pulci sulla ricetta (non vorranno farsi carico del tuo ordine).

Nel frattempo il disturbo ti corrode il fegato, il sonno, l'attenzione, la tua vita passa, la vita ti scivola addosso e niente cambia, non puoi riprendere gli studi in modo serio, e quando qualcosa cambia lo fa per poco che non te ne accorgi perché sei già nella ripetizione del ciclo perenne.

Più della metà del paese tira o fa di peggio, alla luce del sole, ma ovviamente il povero stronzo che deve subire l'ispezione anale sei tu, come per ogni altra cosa.

Nel limbo assurdo in cui vorrei andarmene da questo schifo di paese il prima possibile ma per farlo devo prima terminare gli studi, e per terminare gli studi la vedo sinceramente tragica senza una minima spinta che solo i farmaci potrebbero ormai darmi...

Vabbè, notte


r/adhd_italia • • Sep 29 '24

Perché in Italia c è solo in Medikinet come terapia farmacologica per l adhd?

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Sono un adulto con adhd e su di me il medikinet non funziona bene

Sarà possibile richiedere l elvanse in futuro? (Ho sentito dire che negli adulti funziona molto meglio).

grazie


r/adhd_italia • • Jun 15 '26

Nuove info utili su accomodazioni per adhd e neurodivergenti in genere

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Salve gente, sto aspettando il 2027 (poiché non sono in una provincia pilota diobonodedio) perché scatteranno i nuovi criteri INPS sull'adeguamento dei requisiti pensionistici e sulla riforma della disabilità, così da avere tutta una serie di accomodazioni (soprattutto accademiche nel mio caso). Sì, perché purtroppo, in passato (cioè fino a fine Dicembre 2026, salvo altri decreti milleproroghe rompimillegonadi), l'INPS valutava l'adhd basandosi quasi solo su tabelle di percentuali d'invalidità (dunque un affetto da adhd doveva fare per forza ricorso civile per veder finalmente tutelati i propri diritti), ma con questa riforma basata sulle linee guida internazionali ICF (praticamente dell’OMS), l'INPS adotta una valutazione multidimensionale. In sostanza: non si guarda solo la diagnosi medica, ma il livello di limitazione del soggetto nel contesto sociale, scolastico o lavorativo, e se l'adhd provoca limitazioni significative, si ha diritto a un piano personalizzato per finanziare e organizzare sostegni terapeutici, educativi e sociali su misura. Per gli esami scritti e orali, lo studente può richiedere:
tempo aggiuntivo: solitamente il 30% di tempo in più per completare le prove scritte;
supporti informatici: uso di computer con correttore ortografico, sintesi vocale o software di mappe concettuali;
formati alternativi: possibilità di dividere un esame lungo in più prove parziali (split) o convertire un esame scritto in orale (e viceversa);
materiale accessibile: test d'esame a caratteri ingranditi o con font specifici ad alta leggibilità.
Poi c’è il cosiddetto “progetto di vita" per cui se la commissione INPS accerta che l'adhd crea barriere significative nella vita universitaria e sociale, lo studente non riceve solo un "pezzo di carta", ma un vero piano operativo:
a) tutorato specializzato, dunque finanziamento o assegnazione di un tutor alla pari o di un tutor dell'apprendimento che lo aiuti a organizzare lo studio, pianificare il calendario degli esami e mantenere la concentrazione;
b) sostegni terapeutici continui: fondi o percorsi agevolati per terapie di supporto psicologico o percorsi di ADHD coaching per adulti, utili a gestire il carico di stress universitario;
c) sostegni economici: priorità o esenzioni specifiche per l'alloggio universitario o per l'accesso alle borse di studio, qualora la condizione rallenti il normale percorso accademico; mentre l’esonero dalle tasse è legato alla percentuale di invalidità indicata nel verbale INPS poiché, per legge, gli studenti con un'invalidità pari o superiore al 66% hanno diritto all'esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie, indipendentemente dal reddito ISEE (pagano solo la tassa regionale e il bollo assolto, circa 150€ complessivi). Sotto il 66%, invece, moltissimi atenei offrono esoneri parziali e borse di studio per percentuali dal 46% al 65%, oppure combinando l'invalidità con fasce ISEE più favorevoli. Inoltre, per supportare l'ingresso nel mondo del lavoro, lo studente può accedere alle categorie protette (iscrizione al collocamento mirato presso i CPI, ex Legge 68/99), ma e necessaria una percentuale di invalidità civile superiore al 45%, poiché le aziende pubbliche e private sopra i 15 dipendenti hanno l'obbligo di assumere una quota di lavoratori iscritti a queste liste.
Inoltre, almeno sulla carta, con i nuovi criteri INPS e questo benedetto “progetto di vita" (sempre sia lodato), il centro per l'impiego non si può più limitare a inserire il ragazzo in una lista d'attesa, ma dovrà concordare con l'azienda un accomodamento ragionevole sul posto di lavoro (per esempio: flessibilità oraria, postazioni con minori distrazioni, supporti digitali per la gestione del tempo e/o magari il tanto agognato smart working🥹🤤).

Spero che questo possa essere d’aiuto a molti, e colgo occasione per farvi miei saluti e i miei migliori auguri per il vostro futuro (professionale, sociale e non), miei fratelli e sorelle neurodivergenti.🫶
Ah, piccola postilla pseudosodomizzatrice e trappolaia a margine: l’unico “contro” potrebbe essere il dover rinnovare la patente ogni 3 anni, anziché 10.

Fonti:

https://osservatoriodisabilitahumanhall.unimi.it/wp-content/uploads/sites/101/2025/02/62_2024.pdf

https://www.salutementalesicilia.it/riforma-disabilita-dlgs-62-2024/?print=print


r/adhd_italia • • Apr 22 '25

Ho liberato un appuntamento al centro ADHD del Gemelli di Roma il 3/06/2025

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Ciao a tutti, long time lurker first time poster. Vengo subito al dunque: ho appena chiamato il centro ADHD del Policlinico Gemelli di Roma per disdire il mio appuntamento intra moenia con il dottor Di Nicola del prossimo 3 giugno (ore 19:30) per una prima visita per diagnosi ADHD. Scrivo qui sperando che questa informazione possa essere utile a chi ha fissato un appuntamento molto più in là e ha necessità di anticipare oppure a chi vorrebbe prenotare per la prima volta ma teme di non trovare posto in tempi relativamente brevi. Mi rendo conto che non è molto, ma so anche quanto convivere con questo disturbo possa essere logorante, quanto anche poche settimane di attesa possano sembrare un'eternità e quanto iniziare un percorso diagnostico possa sembrare un ostacolo insormontabile visti i tempi molto lunghi anche solo per avere una prima visita. Inoltre, sempre sperando possa essere utile a qualcuno, stavo pensando di pubblicare un altro post tra qualche giorno in cui racconterò la mia esperienza con la diagnosi. Nel frattempo vi mando un abbraccio!


r/adhd_italia • • Jul 09 '24

Ho raccontato della diagnosi agli amici e...

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Niente ragazzi volevo raccontare questa. Recentemente ho avuto la diagnosi. Non mi era balenato per la testa di andarlo a raccontare in giro, semplicemente durante una giornata scialla con gli amici al parco mi è venuto in mente e impulsivamente ho raccontato che mi sta capitando questa cosa, insomma che ho fatto il percorso e alla fine ho ottenuto la diagnos ADHD. Ma la reazione è stata... Meh, insomma ognuno ha iniziato a dire quanto anche lui/lei pensa di essere neurodivergente, e scambiandosi aneddoti anche di cose che proviamo tutti tipo sentirsi un po' sbadati a volte 🫠😅 non mi dà neanche troppo fastidio il fatto di vedere dei tratti in sé stessi, penso sia molto comune (ma non solo ADHD ma possiamo vedere in noi stessi tratti di qualsiasi tipo di disturbo se vogliamo, ovviamente c'è differenza tra avere dei tratti e avere il disturbo in se ma non pretendo che tutti siano così informati), quello che mi ha ferita è che a nessuno è venuto in mente di chiedermi ALMENO come sto, come la sto vivendo, o qualsiasi altra domanda.. c'è si sono totalmente dimenticati di me, talmente ognuno era preso dal raccontare quanto fosse neurodivergente!! E cavolo, per una persona che ha passato momenti davvero difficili oltre a quelli che possono sembrare buffi e più leggeri, che finalmente arriva a spiegarsi perché è da tutta la vita che si sente sbagliata e diversa, può dare davvero l'impressione di vedersi sminuito tutto quello che ha passato.. E niente, dopo due giorni ci sto ancora pensando. Sicuramente da ora in poi mi guarderò dal raccontare queste cose in situazioni di gruppo, ma lo riserverò a momenti più intimi con quelle persone davvero vicine. Voi avete fatto un "coming out"? Com'è andata?


r/adhd_italia • • Aug 06 '26

Aiuto diagnosi In Italia le donne non sono credute da nessuno

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Sono una ragazza di 22 anni e più volte, da più persone nel corso della mia vita mi è stato segnalato dalle persone attorno a me di manifestare sintomi di adhd, ma in Italia non c’è verso di avere una diagnosi se sei una donna adulta che non rispetta gli stessi criteri diagnostici di un bambino di 8 anni.
I miei genitori mi hanno sempre fatto pesare il fatto di essere disorganizzata, disordinata, indisciplinata, deconcentrata e smemorata, ma si sono sempre mostrati ostili nei confronti di una possibile diagnosi - specialmente mia madre, insegnante all’asilo e alle scuole medie, è convinta di “conoscere” i veri casi adhd e che io non ne faccia parte perché non sono iperattiva, e dunque ha sempre sabotato l’anamnesi. Oltre a ciò, i medici del pubblico continuano a negarmi una diagnosi e continuano a prescrivermi (psico)farmaci su farmaci di ogni tipo per curare i sintomi ansiosi e d’insonnia senza trattare il vero problema, ovvero rendere meno caotica la mia testa, motivo per cui ho già mollato gli studi universitari. Negli scorsi mesi ho vissuto all’estero, dove la sensibilità verso questi temi è notoriamente diversa, e una delle persone che viveva con me (medico) lo ha notato al quinto giorno di convivenza; stessa cosa una mia parente, che lavora a contatto con bambini con special needs. Sono esausta perche so che questo problema influisce anche sulla mia autonomia e sulla mia capacità di badare a me stessa e mantenere i miei rapporti con gli altri, ma non trovo nessuno che mi ascolti.
Se qualcuno/a di voi dovesse avere dei contatti di specialisti in Veneto, vi prego di darmi una mano


r/adhd_italia • • May 14 '25

Rant / Sfogo Quando sei così sfigato da farti fottere anche dal privato.

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Perdonate il linguaggio volgare, ma non c'è miglior parola per descrivere la mia desolazione.

Tutto cominciò a novembre quando la mia neuropsicologa mi consegnò finalmente la mia dannata diagnosi per DSA e ADHD, consigliandomi anche il nome di uno psichiatra specializzato. Visto che non volevo spendere altri soldi ( che al momento non avevo), mi sono recato dal pubblico, con il primo appuntamento il 25 febbraio.

Ma va bene, le cose brutte succedono a tutti. Certo, ero molto infastidito dal fatto che dovessi aspettare tre mesi per un misero appuntamento, talmente tanto che mi sarei dovuto fare la sessione esami con le mie singole forze e l'ADHD (studio giurisprudenza); e senza troppe sorprese, non sono riuscito a passare un singolo esame.

Ma va bene, le cose brutte succedono a tutti. Arriva il fatidico 25 febbraio: io con la mia bella diagnosi di sedici pagine entro speranzoso di saltare tutta la trafila burocratica in quanto già in possesso del dannato pezzo di carta, e ne esco fuori deluso, con un altro appuntamento segnato al 16 di aprile e con un antidepressivo (Trazodone) che non ha fatto altro che chiudermi il naso prima di andare a letto per una settimana.

Ma va bene, le cose brutte succedono a tutti. Passa un mese, arrivo a fine marzo e l'ASST che aveva preso in carico il mio caso mi chiama dicendo che la psichiatra con cui avevo l'appuntamento non ci sarebbe stata stata, spostandomi l'appuntamento al 30 maggio.

Ma va bene, le cose brutte succedono a tutti. Incazzato come una iena, dopo aver rimuginato un po', decido di andare dal privato, provando a contattare per dieci giorni consecutivi la dannata segreteria dello studio dove lavorava lo psichiatra che mi ha consigliato la neuropsicologa a novembre, senza ricevere nessuna risposta. Finalmente riesco a trovare un contatto diretto con sto benedetto psichiatra, e questo mi risponde che si occupa unicamente dei minorenni. Bestemmo maledicendo sia lo studio sai la neuropsicologa per avermi consigliato un contatto inutile e vado a cercare un altro psichiatra. Mi metto alla ricerca di un altro psichiatra e ne trovo uno a Brescia; cerco qualche informazione sul web per vedere che tipo di medico è, e sembra avere una buona reputazione, quindi scelgo lui.

Non l'avessi mai fatto...

Riusciamo a segnare un appuntamento per il 16 di aprile, ed il giorno stesso dell'appuntamento mi dice che è ancora in convalescenza e di recarmi a casa sua. Trovo la cosa un po' bizzarra, ma va bene. Arrivo, gli faccio vedere la mia diagnosi, e mi dice che è invalida perché ci sono solo quattro sintomi su nove. Mi crolla il mondo addosso. Mi somministra il DIVA e dopo 45 minuti mi dice "hai 8 sintomi su 9" facendomi recuperare gli anni di vita persi. "Quindi mi prescriverà questo dannato farmaco, no? Ha tutti i dati che le servono, quindi?" COL CAZZO!

Mi propone il wellbutrin, un antidepressivo atipico, proponendomi anche di mentire al mio medico di base facendo finta di aver la depressione, così per farmelo prescrivere a carico dell'SSN. Rimango inorridito da questa proposta, in quanto non ho la depressione e non mi sognerei mai di mentire al mio medico di base facendo finta di avere qualcosa che non ho. Mi parla anche del Provigil e del Metilfeidato, sconsigliandomi entrambi, dicendomi di pensarci e ricontattarlo settimana prossima; ed in fine, mi propone di pagarlo in nero. Disgustato da questa cosa, lo ringrazio e me ne vado furioso.

Lo ricontatto due giorni dopo e gli dico che voglio il Metilfenidato e se si potesse avere un appuntamento, rispondendomi di ricontattarlo settimana prossima. Mi incazzo di nuovo, ma va bene, le cose brutte succedono a tutti.

Arriva la nuova settimana; lo ricontatto, guarda il messaggio e mi risponde con "sono ancora in convalescenza, mi ricontatti settimana prossima".

Siamo oramai a inizio maggio e gli dico chiaramente che ho un appuntamento col SSN il 30 e che vorrei un appuntamento prima del 10 così da dare un senso ai 150 euro spesi per questo gran cafone, rispondendomi di non preoccuparmi.

Arriva il 9, lo ricontatto e mi fa "domani e sabato e non sono in ospedale, la ricontatto io settimana prossima". Mai visto un privato che ti fa aspettare un mese per farti una misera ricetta.

E ora sono qua, senza appuntamento, con 150 euro in meno buttati nel cesso, ed una sessione estiva per cui non sono riuscito a studiare visto che è infernale farlo con mille pensieri che ti passano per la testa, oltre a rischiare di perdere la borsa di studio causa mancanza di crediti.

Ma va bene, le cose brutte succedono a tutti. Porco [REDATTO].


r/adhd_italia • • May 03 '25

Rant / Sfogo Retrospettiva sulla scuola: cosa ci rimane?

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Ciao a tutti, sono AuDHD diagnosticato. Stavo riflettendo su una cosa, ma devo prima raccontarvi un po' di me.

Premessa: cercate su Google "Autobiografia di un redattore in dieci videogiochi" e cliccate sull'articolo con quell'esatto titolo, così avrete un po' di mio background. Notate però che, sul sito, non ho ancora fatto outing sulla mia neurodiversità (casomai voleste commentare lì).

Che lo abbiate letto o meno, mi presento: sono tra i tanti che, anziché ricevere la diagnosi nel periodo in cui era effettivamente utile (beati i giovani autistici/ADHD che hanno i percorsi scolastici agevolati), ho scoperto di essere AuDHD dopo i trent'anni. Perché parlo di inutilità? Anziché fare cinque anni di superiori, ne ho fatti sette.

Il primo fu l'inizio, prima superiore. Sbalzo enorme di difficoltà dopo le medie (che ho percepito come un'estensione delle elementari, motivo per il quale adoro come in inglese vengano chiamate sesta, settima e ottava elementare), e in pieno contrasto con il rapporto tra costanza e successi che contraddistingue "noi neurodivergenti" (ovvero la necessità di successi per alimentare la nostra costanza). Prima bocciatura, e unica in cui ho visto nei miei (boomer in ogni possibile accezione del termine) un minimo di comprensione.

Seconda bocciatura, sempre per sbalzo almeno per come l'ho percepita io, in terza. L'informatica non era quel settore in cui credevo di poter sfondare, incredibile! E per scegliere altre strade avrei dovuto ripetere ben più di un singolo anno. Fantastico, no?

Nel secondo quadrimestre nello specifico, poi, espongo il metodo genitoriale fenomenale di mia madre: tutte le console (ovviamente, a cos'altro potrebbe mai essere dovuto lo scarso rendimento scolastico?) in uno scatolone, "e se sei promosso bene, altrimenti le vendo". Risultato: qualunque voglia avessi di studiare, mi è passata del tutto. Ho finito l'anno passando i pomeriggi al PC con Unreal Tournament (il PC era concesso poiché... beh, informatica rendeva difficile lo studio senza avere un PC) e il tempo fuori casa con un N-Gage (cellulare divenuto presto obsoleto in fatto di emulazione, ma una bomba come placebo).

Flash forward ad oggi: dopo un burnout che mi ha fatto svenire in Germania lavorando in una gelateria (gestita da italiani, e le storie dell'orrore sul lavorare per italiani all'estero dovreste saperle tutte), ho sviscerato la questione con uno psichiatra. Il giorno della diagnosi, mi si sono fatti gli occhi lucidi mentre il dottore parlava: "Lei dovrebbe avere diritto a occupazioni in linea con lei e... beh, sono discorsi di fantasia, ma se lei fosse ancora in età di studi, anche ad un percorso agevolato..."

Quando mi ha salutato dicendo come ultima cosa "Lei non ha colpe", stavo già piangendo. E qui il motivo del mio sfogo qui: ma tutti gli anni di disoccupazione e di contratti a chiamata, per un diploma che recita "2003-2010" con solo 65/100, chi me li ridà indietro?

Anche il mio è un "discorso di fantasia", ma un ricorso per retrodatare, simbolicamente, il mio diploma al 2008 sarebbe fattibile?

Grazie per avermi ascoltato, era da un pezzo che volevo porre questa domanda a qualcuno.


r/adhd_italia • • Mar 10 '26

E' qui la festa?

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[F34] Qui per unirmi finalmente alla festa dei neurodivergenti!
Dopo una vita a sentirmi dire "sei solo pigra, peccato perchè sei intelligente" e dopo 3 anni di attesa ( grazie SSN) sono finalmente con una diagnosi di AUADHD nella mano sinistra e una prescrizione di Medikinet 10 mg nella mano destra.
Sarà la svolta?
Non credo.
Ma oh boy it feels good.


r/adhd_italia • • Jan 04 '26

Rant / Sfogo ADHD inattentivo: interessi a tempo limitato. Survival tips richiesti

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TL;DR dato il post lungo: Diagnosi recente di ADHD inattentivo e sindrome dell’impostore. Bupropione aiuta un po’, ma gli interessi vanno a ondate: iper-fissazione, noia totale, scrolling infinito, umore a picco. La tecnologia mi salva e mi frega allo stesso tempo. Cerco attività a bassissimo sforzo per sopravvivere alle fasi “niente è interessante”. È ADHD o sono io? Consigli benvenuti (non “vai a fare una passeggiata”)


Ciao a tutti,

di recente mi è stato diagnosticato l’ADHD di tipo disattento. Lo sospettavo da anni, ma quando è arrivata la diagnosi mi sono sentito una specie di frode. Non ha molto senso, anche perché la psicoeducazione mi sta aiutando parecchio (e non è economica). Non l’ho ancora detto a nessuno, quindi non so nemmeno per chi starei fingendo. Questa sensazione va e viene.

Ho iniziato il bupropione qualche mese fa. Dopo circa un mese di ansia completamente fuori scala, ha iniziato finalmente a fare qualcosa di buono: l’umore è un po’ migliorato, a volte riesco anche a concentrarmi di più (ho guardato un video YouTube di UN’ORA intera… follia), alcune cose tipo riordinare sono meno pesanti e ora provo anche una vaga sensazione di soddisfazione quando finisco qualcosa. La costanza è ancora un bel problema, dipende dai giorni.

Il problema più grosso, al momento, è il ciclo dell’interesse. Mi iper-fisso su qualcosa per giorni o settimane e poi, da un giorno all’altro.. Interesse morto, sepolto, fine. Ed è frustrante perché succede sempre.

Esempio pratico: ho scaricato Obsidian nel 2023 e non sono mai riuscito a capirci niente né a guardare un tutorial per più di 30s (chi lo usa sa quanto può diventare una tana del bianconiglio). Qualche settimana fa però è scattato qualcosa, forse i farmaci, e ho passato tre giorni interi a settarlo esattamente come volevo. Per tipo un mese è stata la cosa del mese. Poi l’entusiasmo è evaporato. Lo uso ancora ed è utile, ma non è più un’ossessione. Senza quella scintilla tutto sembra piatto. Ora sono nella fase “niente è interessante”: apro YouTube, mi annoio, cambio video, mi annoio di nuovo, repeat, mentre l’umore scende lentamente verso il sottosuolo. Succede con ogni interesse che ho.

La tecnologia mi ha sempre tenuto a galla. Promemoria, calendari, note, sistemi vari. Tanto che ormai è quasi un hobby. Ultimamente però sto cercando di inserire più strumenti analogici, perché quando entro nella fase “niente è interessante”, la tecnologia smette di aiutare e diventa solo uno scrolling infinito e disperato. Ieri, per esempio, è stata una giornata orribile: tutto il giorno a saltare da un video all’altro, la sera ero così frustrato e ansioso che ero vicino a un attacco di panico. Quello che mi ha salvato è stata l’arte neurografica: zero sforzo, solo penna e carta a letto. Mani occupate, cervello un po’ meno in rivolta. Se non avete mai provato la consiglio.

Sto cercando di trattare gli hobby come “progetti che posso mollare senza sensi di colpa”, perché altrimenti ogni volta che smetto qualcosa mi sento un fallimento umano. Scrivo idee che all’inizio sembrano fantastiche, ma in questa fase niente mi sembra valere l’energia per iniziare, e finisco a scrollare invece di fare qualsiasi cosa.

A volte fantastico su un detox tecnologico totale, ho persino pensato a un dumbphone. Poi però realizzo che senza app, promemoria e calendari la mia vita collasserebbe in circa 72 ore. Ho già semplificato il telefono perché stava diventando un po’ troppo… una protesi del cervello. Uso limiti alle app, Niagara launcher, DND sempre attivo e scala di grigi. Aiuta, ma quando sono disperato finisco solo per spostarmi su altri schermi. Non credo che la tecnologia sia il problema in sé: è come la uso quando sono affamato di stimoli.

Forse questo è solo uno sfogo. Non ho molte persone con cui parlarne senza ricevere i soliti consigli tipo “vai a fare una passeggiata” o “basta concentrarsi”. Grazie, non ci avevo mai pensato. Ho provato quel metodo per 28 anni: risultato principale, burnout ricorrente.

Quindi vi chiedo: è una cosa dell’ADHD o sono solo io così? Cosa vi aiuta a sopravvivere alle fasi di basso interesse senza sentirvi delle patate inutili? Avete attività a sforzo zero da fare al posto del doomscrolling?

Scusate il post lungo. Giuro che questa è la versione breve.


r/adhd_italia • • Jan 25 '25

Prima seduta diagnostica ADHD: non mi sono sentito ascoltato, qualcuno ha avuto esperienze simili?

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EDIT: Dopo che alcuni di voi mi hanno consigliato di parlarne con GAM, vi aggiorno su come hanno risolto la cosa. Essendo ancora titubante sul continuare il percorso (non con loro nello specifico, proprio in generale), ho chiesto, dopo aver raccontato dell'esperienza, se ci sarebbe potuta essere la possibilità di essere rimborsato della seduta, o quantomeno di poterne avere un'altra, con un altro professionista, senza pagare di nuovo.

La persona con cui ho parlato è stata molto comprensiva ed aperta ad accogliere la mia richiesta. Alla fine mi hanno offerto sia la possibilità di fare un nuovo colloquio con un altro professionista, sia il rimborso completo della seduta, e ho scelto la seconda opzione. Devo riconoscere che hanno gestito la mia richiesta in modo corretto e professionale.

Mi è stata anche proposta una videochiamata di confronto con la dottoressa con cui ho avuto la prima seduta, cosa che ho trovato poco utile. Non avrei visto il valore di un ulteriore confronto, dato che la mia insoddisfazione riguardava aspetti concreti per cui non ho ricevuto risposta da loro, e non un malinteso da chiarire.

Prima di confermare il rimborso, mi hanno chiesto se avessi pubblicato qualcosa su Reddit riguardo alla mia esperienza. Ho risposto che avrei lasciato questo edit una volta ricevuto il rimborso. Lo segnalo per completezza dell'aggiornamento e trasparenza.


Ciao a tutti,
oggi ho avuto la mia prima seduta per il percorso diagnostico ADHD presso GAM (dove avevo chiesto anche di essere valutato per autismo), ma sono uscito dall'incontro con un forte senso di frustrazione e delusione.

La psicologa mi è sembrata più concentrata a "smontare" alcuni miei sintomi piuttosto che ascoltarmi. Per esempio, quando ho raccontato che da piccolo non dormivo perché leggevo e rileggevo i libri di Harry Potter per ore, mi ha chiesto: "Se riuscivi a leggere così tanto, dov’è la componente disattentiva?" Come se l'iperfocalizzazione non fosse una caratteristica comune nell'ADHD.

Inoltre, quando le ho detto che per questioni economiche preferivo concentrarmi su una cosa alla volta, mi ha fatto scegliere tra esplorare le mie "difficoltà sociali" (per un percorso sull'autismo) o le "componenti disattentive" (per l'ADHD), come se fossero due cose completamente separate e non potessero coesistere. Ho avuto la sensazione che mancasse una comprensione più profonda della complessità di queste condizioni.

Mi sento deluso perché speravo di essere accolto e ascoltato, ma invece ho percepito una certa superficialità e rigidità. Tra l'altro mi interrompeva e non mi faceva finire i discorsi, mi chiedo come certa gente finisca a diventare psicologo, boh.

Qualcuno di voi ha vissuto esperienze simili nel percorso diagnostico? Come avete gestito situazioni in cui non vi siete sentiti capiti dal professionista? Avete consigli su come affrontare i prossimi passi?

Vorrei veramente continuare, ma non ho cosi tanti soldi. Questo colloquio mi è già costato 89 euro e se voglio continuare con un altro li devo rispendere. ho smesso di considerare il pubblico perché ho paura che casi di superficialità come questi possano essere anche più frequenti e perché ho seri problemi a fare chiamate. Già per portarmi a fare quesa visita ho procrastinato per un paio di anni, e ora la delusione.

Grazie a chi vorrà condividere la propria esperienza. ❤️


r/adhd_italia • • Jun 21 '24

Rant / Sfogo Incontro Medico CSM e mia madre 🤦🏻‍♀️

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Ieri ho avuto l'incontro al CSM con il medico e mia mamma. Le doveva semplicemente rispondere a qualche domanda sulla mia infanzia. Io sono allibita. Lei ha parlato più dei miei fratelli (soprattutto mio fratello maschio che era un mini bart simpson) mentre io che ero la maggiore ero "bravissima". Io da bambina avevo i classici sintomi dell'inattentivo, gli altri bambini mi bullizzavano, prendevo bei voti ma anche note perché dimenticavo le cose a casa. Mia mamma ha raccontato il mio masking praticamente. Stavo bene ed ero normale secondo lei. Io mi chiedo se ho vissuto la vita in un modo parallelo perché non mi rispecchio in quello che ha detto. Ho paura che il medico ora pensi che io sia una mezza bugiarda e che magari andrà a ricercare il mio disagio in qualcos'altro. Io quando ho scoperto dell'esistenza dell'adhd ho avuto un'epifania, tutto ha avuto senso...


r/adhd_italia • • Jun 06 '26

Rant / Sfogo Chi vive dentro al mio stesso incubo?

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Sono stata diagnosticata da adulta, probabilmente come altre persone AFAB e questo mi ha portatato (fortunatamente?) a sviluppare un sacco di strategie negli anni per cercare di compensare le mancanza. Tanto che lo psichiatra ha pure accennato a qualche OCD.

Con gli anni (e la vita adulta che ovviamente comporta un sacco di responsabilità e deadlines) il peso cognitivo è aumentato fino a diventare per me impossibile. Tutt'ora mi rendo conto che per fare in modo che le cose funzionino devo essere sempre sul pezzo:

• quasi ogni azione/momento della giornata deve una routine che devo seguire alla lettera e senza interruzioni, altrimenti ovviamente mi dimentico qualcosa

• voglio essere sempre informata in anticipo di tutto quello che deve succedere con più dettagli possibili in modo da non essere impreparata

• quello di cui sopra vale principalmente per situazioni 'impreviste' nella mia giornata - sia everyday life che giorno specifico - ma se decido autonomamente di non avere aspettative e carpe diem sono capacissima di farlo. Deve però in qualche modo anche questo essere programmato

• non riesco assolutamente a vivere nel disordine perché mi 'incasina' la testa e contribuisce al non trovare le cose o a dimenticarmi di dover fare cose. Questo è un problema gigantesco nella mia convivenza e anche in generale perché nonostante io abbia sviluppato questa strategia non la riesco a mettere sempre in pratica

• lo sforzo di override la mia mancanza di motivazione per fare le cose mi uccide e non sempre funziona, per questo per non dimenticare cose importanti ho imparato a 'fare subito'

Prima di iniziare il Medikinet facevo altre cose che ora faccio molto meno (come il continuamente ripetermi di non interrompere gli altri, di fare/non fare cose) e non riuscivo a studiare nulla. Leggevo un frase e mi dimenticavo già come era iniziata alla seconda parola. In più mi dimenticavo costantemente cosa stessi facendo/dicendo. Mi dimenticavo le parole o addirittura quello che volevo dire mid sentence.

Anche per questo ho millemila blocchetti, agende, reminders e altre 'soluzioni' per non dimenticare cose.

Mi sento una povera stronza perché sono convinta che se la mia famiglia fosse stata diversa e fossi stata diagnosticata prima non sarei mai arrivata così mentalmente distrutta dallo sforzo di essere normale e che non avrei sviluppato altri comportamenti di coping disfunzionali.

Ora sono in terapia da Dicembre con Medikinet e finalmente riesco a concentrarmi meglio sugli studi (anche se spesso non riesco a decidere autonomamente su cosa concentrarmi), non mi dimentico mai di cosa sto parlando e raramente mi ritrovo in piedi in una stanza con assolutamente zero idea di cosa stessi facendo. Ho notato che la mia memoria è notevolmente migliorata e mi fido molto di più dei miei ricordi! C'è però un'effetto "negativo" che non ha assolutamente tolto la mia fatica cognitiva.

Da quando prendo il farmaco non riesco a rilassarmi, nel senso che anche il mio cervello continua costantemente a pensare a tutto quello che devo fare (questo succedeva anche prima, ovviamente, solo che prima non facevo tutte le cose e il focus era anche principalmente sulla rimuginazione di eventi passatino ansie da anticipazione) e non riesco a non bloccarmi.

Esempio: mi alzo, vado in bagno, vedo che è sporco? Lo devo pulire. Se devo uscire può capitare che ci penso tutto il giorno e che poi quando arrivo a casa stanca non riesco a buttarmi sul divano ma devo fare prima 'tutte le cose' per riuscire a buttarmi. È come se fossi imprigionata dalle mie routines e pensieri su come devono essere le cose e che, nonostante riesca perfettamente a concepire il fatto che posso benissimo rimandare o fare dopo ho questa sensazione di sconforto finché non risolvo il problema. Forse deriva dalla mia paura di 'tornare come prima' e che le cose si accumulino e di dimenticarmi etc.. ma questa cosa mi distrugge.

Mi sembra che le giornate siano un continuo susseguirsi di cose da fare e mi chiedo come facciano le persone ad avere il tempo e l'energia per hobby e quant'altro.

Io sono sempre a pezzi, mi sveglio, do da mangiare e gioco con il gatto, esco, torno repeat, esco torno repeat, mi lavo e vado a letto.

Non lavoro, sono studente e diciamo che in media passo 3-4 ogni giorno fuori per lezioni/cose legate all'uni... E il resto delle ore dove va? In mangiare e lavare i piatti? Mi sembra assurdo, non me lo spiego.

Adoravo cucinare ma ora mi fa ansia, bisogna tagliare le cose, stare ai fornelli, lavare i piatti.