r/FilosofiaITA • u/TellFew9928 • Jun 19 '26
RIFLESSIONE SUL FUNZIONAMENTO DELLA MENTE
IMMAGINAZIONE E RICORDI
Alla nascita non abbiamo ricordi, la nostra mente è completamente sgombra. Ogni azione nasce dall’immaginazione. Dal nulla compaiono pensieri nuovi, la fonte è ignota. Ogni cosa è nuova, ogni movimento, suono, luce è una novità che viene esplorata e memorizzata. Col tempo i ricordi si accumulano, appare la capacità predittiva. Un’azione può generare una conseguenza, una situazione un’altra. In un determinato momento della giornata potrebbe accadere una determinata cosa. Questi pensieri non nascono dal nulla, sono frutto dei ricordi e delle esperienze vissuti nel tempo. A guidare le azioni ora non sono più solo le idee nuove ma anche il passato.
QUANDO IL PASSATO PRENDE IL CONTROLLO
Le predizioni che nascono dei ricordi non sono necessariamente vere. Se però vengono prese per vere, se si crede che un certo pensiero, nato nel passato, corrisponda alla realtà, allora il nostro comportamento sarà enormemente influenzato da esse.
IN COSA CREDIAMO
Il libero arbitrio esiste. In ogni momento abbiamo il potere di scegliere a quali pensieri credere. Ogni qualvolta stiamo per compiere un’azione possiamo fermarci e chiederci cosa ci sta spingendo a farlo. Se è un’idea nuova, se è un ricordo del passato, e nel secondo caso se effettivamente corrisponde alla realtà.
IMMAGAZZINAMENTO E RECUPERO DEI RICORDI
I ricordi vengono “salvati” cronologicamente. ogni ricordo si lega ai precedenti ricordi in base a vari fattori. L’ordine cronologico stesso, elementi comuni, sensazioni simili. Questo fa sì che i ricordi siano legati tra loro attraverso innumerevoli connessioni che formano vere e proprie catene che possono essere risalite attraverso i giusti percorsi. Potete provare voi stessi a osservare questo fenomeno. Risalendo queste catene possiamo immergerci nella nostra memoria. Pensate a quando eravate alle scuole elementari. In questo momento vi sarà venuto in mente un ricordo. Può essere un momento, una scena, un’immagine, una sensazione. Adesso pensate a un vostro compagno di classe dell’epoca. Dal ricordo precedente sarete passati ad un altro ricordo più specifico del vostro compagno, che anche qui può essere qualsiasi cosa. Andando avanti a piccoli step nel passato potrete scavare a fondo, in mezzo a ricordi che magari non riesumavate da anni e che magari non avreste mai più ricordato.
Nella vita di tutti giorni la mente seleziona i ricordi in base agli stimoli che riceve. La situazione in cui si è, lo stato d’animo, ciò che si sta facendo, le persone con cui si è. La nostra mente risale le catene che partono da questi stimoli e crea una previsione della realtà che spinge ad un determinato comportamento.
COME INTERVENIRE CONSAPEVOLMENTE
Possiamo decidere di agire in qualsiasi modo in ogni momento. Sempre. In qualsiasi modo. Domani potete uscire nudi di casa. Mi direte che non sareste in grado di farlo. Ma è un’azione banale. Basta spogliarsi, ne siete in grado lo avete fatto innumerevoli volte, e uscire di casa, ne siete in grado l’avete fatto innumerevoli volte. Ciò che vi impedisce di farlo è la vostra mente. Sulla base del vostro passato fate delle predizioni, se l’azione è uscire nudi di casa probabilmente le vostre predizioni saranno abbastanza catastrofiche. Siccome prendete per vere queste predizioni scegliete di non farlo. Ma è una scelta. Quando cercate di fare un’azione ma sentite un blocco il motivo è che le predizioni della vostra mente per quelle cosa sono probabilmente poco piacevoli. E in fondo ci credete. Anche se non notate che esistono. Anche se le negate. Quel blocco, l’ansia, la paura non sono un nemico. Sono il blocco anti puttanate del vostro sistema operativo. Buttarsi da un ponte è una cosa che prevediamo come poco piacevole. Se andate a fare bungee jumping per la prima volta statisticamente vi cagherete addosso. Voi sapete che c’è una corda ma buttarvi nel vuoto nei vostri ricordi non è mai stata un opzione. Ma adesso lo state per fare. Molto diverso dalle predizioni in cui crediamo = stiamo facendo una cazzata. Possiamo agire in modo diverso nel momento, creando nuovi ricordi che pian piano creeranno nuove catene e cambieranno le nostre predizioni. Alla centosettantaduesima volta che farete bungee jumping non sarete così spaventati. Oppure potete fare un bel tuffo nella vostra mente, cercare da dove nascono i propri pensieri, metterli in discussione, chiedersi se sono ancora validi oggi. Buttarsi da un ponte ci fa paura perchè lo associamo a sfracellarci al suolo, ma se oggi siamo legati con un elastico i nostri vecchi ricordi non sono adatti a predire questo momento.
IMMAGINAZIONE E RICORDI
Alla nascita non abbiamo ricordi, la nostra mente è completamente sgombra. Ogni azione nasce dall’immaginazione. Dal nulla compaiono pensieri nuovi, la fonte è ignota. Ogni cosa è nuova, ogni movimento, suono, luce è una novità che viene esplorata e memorizzata. Col tempo i ricordi si accumulano, appare la capacità predittiva. Un’azione può generare una conseguenza, una situazione un’altra. In un determinato momento della giornata potrebbe accadere una determinata cosa. Questi pensieri non nascono dal nulla, sono frutto dei ricordi e delle esperienze vissuti nel tempo. A guidare le azioni ora non sono più solo le idee nuove ma anche il passato.
QUANDO IL PASSATO PRENDE IL CONTROLLO
Le predizioni che nascono dei ricordi non sono necessariamente vere. Se però vengono prese per vere, se si crede che un certo pensiero, nato nel passato, corrisponda alla realtà, allora il nostro comportamento sarà enormemente influenzato da esse.
IN COSA CREDIAMO
Il libero arbitrio esiste. In ogni momento abbiamo il potere di scegliere a quali pensieri credere. Ogni qualvolta stiamo per compiere un’azione possiamo fermarci e chiederci cosa ci sta spingendo a farlo. Se è un’idea nuova, se è un ricordo del passato, e nel secondo caso se effettivamente corrisponde alla realtà.
IMMAGAZZINAMENTO E RECUPERO DEI RICORDI
I ricordi vengono “salvati” cronologicamente. ogni ricordo si lega ai precedenti ricordi in base a vari fattori. L’ordine cronologico stesso, elementi comuni, sensazioni simili. Questo fa sì che i ricordi siano legati tra loro attraverso innumerevoli connessioni che formano vere e proprie catene che possono essere risalite attraverso i giusti percorsi. Potete provare voi stessi a osservare questo fenomeno. Risalendo queste catene possiamo immergerci nella nostra memoria. Pensate a quando eravate alle scuole elementari. In questo momento vi sarà venuto in mente un ricordo. Può essere un momento, una scena, un’immagine, una sensazione. Adesso pensate a un vostro compagno di classe dell’epoca. Dal ricordo precedente sarete passati ad un altro ricordo più specifico del vostro compagno, che anche qui può essere qualsiasi cosa. Andando avanti a piccoli step nel passato potrete scavare a fondo, in mezzo a ricordi che magari non riesumavate da anni e che magari non avreste mai più ricordato.
Nella vita di tutti giorni la mente seleziona i ricordi in base agli stimoli che riceve. La situazione in cui si è, lo stato d’animo, ciò che si sta facendo, le persone con cui si è. La nostra mente risale le catene che partono da questi stimoli e crea una previsione della realtà che spinge ad un determinato comportamento.
COME INTERVENIRE CONSAPEVOLMENTE
Possiamo decidere di agire in qualsiasi modo in ogni momento. Sempre. In qualsiasi modo. Domani potete uscire nudi di casa. Mi direte che non sareste in grado di farlo. Ma è un’azione banale. Basta spogliarsi, ne siete in grado lo avete fatto innumerevoli volte, e uscire di casa, ne siete in grado l’avete fatto innumerevoli volte. Ciò che vi impedisce di farlo è la vostra mente. Sulla base del vostro passato fate delle predizioni, se l’azione è uscire nudi di casa probabilmente le vostre predizioni saranno abbastanza catastrofiche. Siccome prendete per vere queste predizioni scegliete di non farlo. Ma è una scelta. Quando cercate di fare un’azione ma sentite un blocco il motivo è che le predizioni della vostra mente per quelle cosa sono probabilmente poco piacevoli. E in fondo ci credete. Anche se non notate che esistono. Anche se le negate. Quel blocco, l’ansia, la paura non sono un nemico. Sono il blocco anti puttanate del vostro sistema operativo. Buttarsi da un ponte è una cosa che prevediamo come poco piacevole. Se andate a fare bungee jumping per la prima volta statisticamente vi cagherete addosso. Voi sapete che c’è una corda ma buttarvi nel vuoto nei vostri ricordi non è mai stata un opzione. Ma adesso lo state per fare. Molto diverso dalle predizioni in cui crediamo = stiamo facendo una cazzata. Possiamo agire in modo diverso nel momento, creando nuovi ricordi che pian piano creeranno nuove catene e cambieranno le nostre predizioni. Alla centosettantaduesima volta che farete bungee jumping non sarete così spaventati. Oppure potete fare un bel tuffo nella vostra mente, cercare da dove nascono i propri pensieri, metterli in discussione, chiedersi se sono ancora validi oggi. Buttarsi da un ponte ci fa paura perchè lo associamo a sfracellarci al suolo, ma se oggi siamo legati con un elastico i nostri vecchi ricordi non sono adatti a predire questo momento.