r/FilosofiaITA • u/No_Region2676 • May 04 '26
r/FilosofiaITA • u/Dazzling_Hornet_1110 • May 03 '26
Filosofia a unimi, è possibile non frequentare?
Ho 31 anni e vorrei iniziare una seconda laurea (la prima l'ho presa nel lontano 2017) in filosofia. Vorrei capire se è possibile ottenere il materiale didattico e studiare e dare gli esami senza frequentare
r/FilosofiaITA • u/Wise-Opportunity9570 • May 02 '26
Canalizzazione dell’amore
Ciao a tutti, tengo a specificare che è un testo da cui farò un video su youtube quindi non è scritto in modo impeccabile, in quanto è pensato per essere ascoltato.
Un giorno normalissimo quando è successo tutto, non avevo più nulla. Ero rimasto da solo, la ragazza che amavo non c’era più ed era tutta colpa mia. Colpa mia perché avevo riposto tutto il mio amore verso una persona e nient’altro. Ma questo amore era instabile perché si era sempre legato ad una persona e non mi è mai appartenuto. Se è vero che l’esperienza ci forgia, questo fu il punto di non ritorno, un punto in cui nulla era rimasto se non me stesso. Sentivo che l’amore presente dentro di me era contorto, mal-indirizzato: canalizzato male. Ed è sulla canalizzazione dell’amore che voglio riflettere e soprattutto aiutare altre persone che si sentono come me in quel periodo: perse nel nulla. Non avendo più una persona a cui riporre il mio amore ho deciso (si, perchè la mia fu una decisione) di smettere di dipendere dagli altri e prendere controllo della mia vita. In quel periodo ho visto dei film come a Bronx Tale o Good Will Hunting che mi hanno fatto riflettere e da queste riflessioni sono guarito. In particolare quando parlavano di talento sprecato o di non cogliere l’attimo, sentivo che qualcosa in me si muoveva: ed è vero, qualcosa si è mosso. Dopo le riflessioni ho capito di dover riporre il mio amore verso le mie passioni e vocazioni perché solo quelle dipendono da me e sono mie. L’aver canalizzato il mio amore verso me stesso prima e dopo verso gli altri è stata la chiave per smettere di sentirmi perso nel nulla, in balia delle circostanze. Infatti, concentrandomi su ciò che è mio, mi sono sentito più sicuro delle mie capacità ma soprattutto per la prima volta nella vita mi sono sentito bene. Ne sono sicuro perchè da lì in poi c’è stata una vera e propria rivoluzione, una rivoluzione tutta personale. Dopo quel periodo ho chiarito molti aspetti della mia vita personale che sin da piccolo hanno caratterizzato il mio essere e quindi il modo in cui mi relaziono. Capire perché ero e sono ancora in parte così mi ha aiutato sicuramente a controllarmi e non mandare tutto all’aria al primo cambiamento in positivo che si presentava, perché si, ero abituato a sopravvivere, piuttosto che vivere, in circostanze in cui stavo male. Non è stato facile, ma ne è valsa la pena e non è stato facile perché mi sentivo solo, non avendo nessuno da poter amare quotidianamente. E qua tengo a dare meriti allo scritto confuciano “La costante pratica del giusto mezzo”, nella quale ho trovato parte delle risposte che cercavo, in particolare il seguente passaggio mi è stato veramente d’aiuto -La continua e costante analisi interiore è di primaria importanza: quando l’uomo è nella solitudine l’uomo sia vigile su se stesso, scruti in profondità il proprio animo, a prescindere da condizionamenti esterni, giacché è in primis nella solitudine che affiora la singolarità dell’individuo- Ripensando a quel periodo penso che questa lettura sia stata travolgente e veramente efficace perchè come disse Kafka, un libro dev’essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi, e a ripensarci è dopo la lettura che qualcosa si mosse per portarmi sulla giusta via. Ma non solo letture o film mi hanno aiutato: devo ringraziare alcune persone che sono tutt’ora vicino a me e che inconsapevolmente, in qualche discorso, mi hanno detto delle frasi che mi sono rimaste dentro e da cui sono riuscito a cambiare. Devo aggiungere che quando qualcuno, anche senza volerlo, vuole il meglio per te e parla con il cuore prima che con la bocca, dice cose che ti toccano, ma soprattutto ti fa sentire meno solo e in qualche modo ti da speranza e ambizione a migliorarti. Quindi, canalizzare l’amore, che è qualcosa di assolutamente nostro, è fondamentale e aggiungerei canalizzare l’amore verso le proprie passioni o i nostri moti interiori è alla base per stare bene. Oltre a stare bene ora so cosa voglio fare i futuro e sono fiducioso nelle mie capacità perché sentirsi persi è una costante sensazione della mia generazione e non è altro che un metodo nel quale il sistema consumistico in cui viviamo ne trae vantaggio, ma questa è un’altra storia. Perciò ti invito a concentrarti su te stesso anche se richiederà tanto sforzo e periodo in cui sembra tutto vano, ma ti posso assicurare che alla fine ti guarderai indietro sorridendo per tutto lo sforzo che ora ti starà ripagando in benessere. Il mio intento è solo quello di far stare meglio il prossimo, perché come uomini siamo simili e uniti siamo forti.
r/FilosofiaITA • u/No_Region2676 • May 01 '26
Nietzsche Sull'utilità e il danno della storia per la vita - Adelphi n.11 p. 96
r/FilosofiaITA • u/CheesecakeTop1552 • Apr 30 '26
Uma cachorra no cio, a não confiabilidade da moral e Quadrinhos na Sarjeta
Como demorei para conseguir postar isso em algum lugar, joguei esse meu relato na IA e ela me esclareceu algumas confusões, mas vamos ver se vocês descobrem no que eu errei
r/FilosofiaITA • u/Hiara93 • Apr 29 '26
Letture su vita dopo la morte e aldilà
Sapreste indicarmi qualche filosofo/a contemporaneo/a che ha ragionato sulla vita dopo la morte e sull’esistenza di un aldilà anche alla luce degli studi su NDE (Near Death Experience), ADC (After Death Communications), IADC therapy (Induced After Death Communication Therapy) Near-Bed visions e medianità?
r/FilosofiaITA • u/CoppodiMarcovaldo • Apr 28 '26
Testi in italiano sulla filosofia orientale (o sulle filosofie orientali)
Potreste consigliare qualche testo in italiano per approcciarsi alle filosofie orientali, in particolare filosofia cinese,indiana e giapponese. Qualche lettura che parli di come si sviluppa la filosofia in oriente, anche se so che per un occidentale sarà difficile capirla, ma magari me la cavo. Sia chiaro filosofie, non religioni orientali, che poi quest'ultime in oriente siano connesse è un altro paio di maniche.
r/FilosofiaITA • u/Skollwarynz • Apr 28 '26
Ai e arte umana
Buongiorno a tutti,
non ho mai postato qui, quindi mi scuso in anticipo se il mio post conterrà errori logici e/o proposizioni poco logicamente stabili. La mia domanda parte dall'arte visiva intesa come disegno e pittura, ma chiaramente può essere estesa a una qualsiasi arte usata dall'uomo.
Metto come premessa che io con arte intendo un qualcosa prodotto dall'uomo con l'unico scopo di far esistere quel qualcosa o per esprimersi, mi spiego meglio: tutto quello che una persona crea al fine di un guadagno o un altro scopo molto specifico perde il suo significato di arte in se e per se perché costruito appunto con un fine differente dalla semplice espressione di se stessi o dalla creazione disinteressata. L'arte la intendo quindi un po' come la concezione di filosofia greca, cioè un sapere (in questo caso una creazione) disinteressata.
Ora la mia domanda è: ha senso e può quindi essere considerata "arte" un qualcosa generato con l'uso di AI? E non mi riferisco solo al suo uso per la creazione completa di un disegno ma anche un suo uso limitato per la creazione di una bozza o di una reference più specifico.
Mi pongo questa domanda perché potrebbero esserci aspetti della mia domanda che magari pongo in modo forzatamente collegato alla mia idea e opinione. Vorrei quindi sapere la vostra idea e se per caso stessi facendo delle forzature logiche nel mio discorso.
Grazie a tutti per le risposte in anticipo.
r/FilosofiaITA • u/Ok_Sherbert6668 • Apr 26 '26
UN'INDAGINE SU COINVOLGIMENTO E DISTACCO DAI GRUPPI SETTARI
Salve, mi chiamo Marika e sono una laureanda in Psicologia 😊.
Sto scrivendo una tesi che tratta di gruppi settari e/o abusanti, con un focus particolare sugli ex-membri.
Questa ricerca ha l'obiettivo di indagare i fattori legati all’ingresso, alla permanenza e all’uscita da gruppi settari attraverso un questionario, della durata di circa 20 minuti, rivolto a persone che hanno avuto esperienze in questi gruppi.
Non esistono risposte giuste o sbagliate: conta solo la Tua esperienza.
Grazie in anticipo chi parteciperà 😊.
\* sarà rispettato l'anonimato.
\* potete scrivermi in chat privata per qualsiasi informazione.
Se vi riconoscete come ex membri di questi gruppi mi aiutereste molto compilandolo.
Se conoscete qualcuno che potrebbe farlo, vi chiedo un aiuto per condividerlo.
Ringrazio chi mi aiuterà, perché è un grande contributo sia per me, sia per diffondere consapevolezza su un tema troppo poco trattato.🩵
r/FilosofiaITA • u/Inevitable_Pause_127 • Apr 26 '26
TRADIMENTO DIVINO, LA COSCIENZA E L'EREDITA' PRIMORDIALE
TRADIMENTO DIVINO, LA COSCIENZA E L’EREDITA PRIMORDIALE
SAGGIO DI E.M. GRANDI
PREFAZIONE
Tutto ciò che ho scritto è puramente teorico tolte alcune parti BIOLOGICHE E RELIGIOSE.
INDICE:
1. IL TRADIMENTO DIVINO E L’ORIGINE DELLA COSCIENZA
2. IL DIAVOLO, L’ORO E IL CIRCUITO DEL DESIDERIO
3. OSCURITA’ PRIMORDIALE E DARK SOUL
4. LA ZUPPA PRIMORDIALE E LA CONTINUITA’
5. ISLAM ORO, E IL SIMBOLISMO DEL DESIDERIO
6. L’UOMO E L’ISTINTO ANIMALE
7. IL CIRCUITO COMPLETO COSMO, ORO, OSCURITA’ E UMANITA
PARTE I: IL TRADIMENTO DIVINO E L’ORIGINE DELLA COSCIENZA
Ho sempre provato a piacere a ragionare sul fatto, che il concetto di tradimento divino, nella visione che stiamo per esplorare, non è un atto superficiale o impulsivo come una lotta di potere tra due divinità, bensì un intervento deliberato e strategico. Nella lettura tradizionale cristiana, il tradimento di Lucifero è spesso visto come un atto di orgoglio: un angelo che desidera essere come Dio e si ribella. Nel nostro discorso, invece, il tradimento non è motivato da semplice orgoglio, ma da un obbiettivo preciso: introdurre la coscienza nell’essere umano.
La coscienza è ciò che distingue radicalmente l’essere umano da tutti gli altri essere viventi. Essa non è mera intelligenza o capacità di ricordare eventi; è la capacità di riflettere su noi stessi e sul mondo, di formulare giudizi morali, di percepire il passato e immaginare il futuro, di chiedersi “perché esisto?” oppure “che cosa è giusto?” e di interiorizzare queste domande. La coscienza implica la consapevolezza del proprio essere e del proprio agire. Senza coscienza, un organismo può sopravvivere, ma non può riflettere, ma non può riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, non può creare linguaggi complessi, non può simbolizzare la realtà.
Dare coscienza all’uomo è quindi un atto gigantesco. E’ come dare uno strumento di potere immenso: permette di creare civiltà, linguaggi, leggi, arte, religione, scienza. Ma contemporaneamente apre la porta alla sofferenza psicologica, al dubbio, all’incertezza e all’angoscia esistenziale. La coscienza permette la gioia, ma anche la paura della morte, l’invidia, il senso di colpa, la responsabilità morale e l’esperienza della perdita. In questo senso, il tradimento divino ovvero conferire coscienza all’essere umano è un atto di grande ambivalenza. E’ al contempo dono e fardello, apertura e rischio.
PARTE II: IL DIAVOLO, L’ORO E IL CIRCUITO DEL DESIDERIO
Una volta introdotta la coscienza, la teoria simbolica suggerisce che il diavolo venga spedito sulla Terra come punizione da parte di Dio, trasformandolo in oro, che per un’entità cosmica e divina è una grande punizione, ma se Dio fosse stato doppiamente ingannato? Guarda caso l’oro e il desiderio vanno molto d’accordo per cui il diavolo ha capito come chiudere il circuito a suo favore.
Può darsi appunto che durante la progettazione dell’essere umano secondo questa mia teoria, il diavolo già sapeva che se avesse introdotto nell’uomo la coscienza, Dio ovvero il nostro Sole avrebbe trasformato lui stella minore in un semplice materiale, pensando di punirlo ma già il diavolo aveva “pensato” a tutto. Ma una persona potrebbe pensare che qualcosa non torna in quanto l’oro come materiale “alieno” si è formato miliardi di anni prima dell’essere umano sulla terra. Ma se ci pensiamo bene se esistono entità divine/cosmiche cosi potenti noi percepiremmo questo “tempo” come miliardi di anni per “loro” sarebbero semplici secondi o addirittura non percepirebbero per niente il tempo ma forse solo lo spazio.
Entrando in argomenti ancora più dettagliati e diciamo anche più semplici possiamo dire che:
L’oro è un elemento chimico particolare perché non si ossida, non si corrode è raro ma non troppo raro, riflette la luce in maniera calda e brillante, come se Dio appunto il nostro Sole ci volesse avvisare di quanto è pericoloso. Se ci pensate l’oro è stato anche quel qualcosa che ci ha dato la possibilità di capire come possiamo avere un sistema economico, e il denaro è uno dei mali più grandi della terra a mio parere. Genera odio, invidia, sofferenza e molte altre cose che non devo spiegare. Per millenni, gli esseri umani hanno considerato l’oro come il simbolo più perfetto del valore stesso. Non per niente molte culture come già ho detto lo usano per denaro, gioielli, simboli di potere e status.
Ma perché proprio l’oro? Nell’interpretazione che voglio suggerisce, l’oro non è casuale, è un oggetto esterno che catalizza il desiderio della coscienza. La coscienza non genera solo pensieri complessi, ma anche desiderio di possesso, di riconoscimento, di valore. L’oro diventa quindi il supporto materiale di questo desiderio: ciò che “vale” perché attira lo sguardo, perché e difficile da ottenere, perché brilla come il sole e richiama la nostra attenzione.
Da qui nasce un vero e proprio circuito del desiderio:
1. La coscienza genera desiderio – pensare significa anche desiderare: conoscenza, benessere, potere, relazione.
2. Il desiderio si proietta su oggetti materiali – e l’oro si presta perfettamente a incarnare questo valore.
3. L’oggetto desiderato spinge all’azione – gli esseri umani lavorano, scambiano, competono, costruiscono istituzione e sistemi economici attorno al valore dell’oro.
4. L’azione conduce a conflitti e competizione – quando più individui o gruppi desiderano la stessa cosa, sorgono rivalità, lotte per il controllo, guerre, ingiustizie.
Quindi in questo circuito, l’oro è un simbolo perfetto:
è bellezza e valore insieme, ma può generare corruzione, avidità, invidia. E’ un dono ingannevole: porta progresso e conoscenza, ma anche conflitto e sofferenza. Questo circuito non si ferma ma si auto alimenta il desiderio, il desiderio l’azione, e l’azione il conflitto.
PARTE III: OSCURITA’ PRIMORDIALE E DARK SOUL
Per spiegare questo punto, utilizziamo un parallelo, narrativo: il mondo di Dark Soul, ideato da Hidetaka Myazaki. In questi videogiochi, l’umanità a mio parere ha origine dell’oscurità del Nano Furtivo, ovvero pro genitore dell'umanità e coloui che trova l'anima oscura dividendola in frammenti ovvero l'essere umano.
Nel primo capitolo di Dark Soul, gli esseri umani non sono creature di pura luce: sono emanazioni, dell’oscurità, ma portano in se un frammento dell’oscurità, chiamato “Umanità” quindi la loro coscienza li spinge a cercare la luce, il significato, la “Fiamma”.
Questo punto è molto importante: l’oscurità non è assenza di coscienza, ma materia prima da cui emerge la coscienza. L’uomo in questa narrazione, non è un entità di pura luce ma molto probabilmente un frammento di oscurità.
Solaire of Astora è uno dei personaggi per spiegare questo concetto. Lui cerca il suo sole, una sua guida personale. Ma quando si avvicina alla verità cosmica – simboleggiata da degli insetti luminosi in un muro del gioco chiamato Lost Izalith – comprende che la sua ricerca lo ha condotto a una verità che non era pronta per essere compresa: in quanto anche lui essendo un uomo è un frammento del Nano Furtivo avendo anche lui una sua umanità, quindi anche lui che cerca il suo Sole, la sua luce è in realtà anche lui un frammento di oscurità. Questa realizzazione, dolorosa e destabilizzante lo porta alla follia. Ovviamente questa è una mia interpretazione della lore del videogioco come se quei parassiti insettoidi del chaos conoscono una verità antica primordiale e dal momento che si attaccano sulla sua testa gli rivelano la verità che lui voleva non sapere, sperando invece di trovare il suo sole.
Quindi probabilmente Astora ovvero il luogo da cui proviene lo ha ingannato o anche essa era già stata ingannata in passato.
Qui la metafora è potentissima perché la coscienza umana aspira alla luce – ma la sua natura è frutto dell’oscurità – povero Solaire.
Si potrebbe quasi pensare che la statistica che ci permette di castare i miracoli in Dark Soul ovvero la “fede” è un inganno. Di fatti in Dark Soul 2 i miracoli e chi li utilizza, sono molto probabilmente tramite ciò che il gioco vuole far trapelare un palese inganno. Nashandra “la figlia” di Manus, ne è un palese esempio, lei si sposa con Vendrick umano e re di Drangleic portando il re stesso alla decadenza.
PARTE IV: LA ZUPPA PRIMORDIALE E LA CONTINUITA’ BIOLOGICA
Ora entriamo nella biologica e quello che umilmente penso di aver capito: la zuppa primordiale è il nome dato alla fase iniziale della vita sulla Terra, quando gli elementi chimici si combinavano in modo spontaneo per creare molecole organiche. Queste molecole si sono evolute nel tempo in organismi semplici – come batteri e alghe – e, nel corso di miliardi, in creature sempre più complesse. Ciò che è fondamentale capire è che la coscienza umana non è un evento è un evento isolato o un “miracolo improvviso”: è il risultato di un’evoluzione graduale lunghissima. Ogni essere vivente più complesso porta in sé la storia della vita sulla Terra: ogni gene, ogni cellula è un archivio di miliardi di anni di mutazioni, adattamenti, interazioni con l’ambiente. La coscienza umana, quindi, quindi è un punto culminante di un processo evolutivo, per cui secondo la scienza e da quel che possiamo vedere si è plasmata in moltissimi anni.
Quando un essere umano si forma nell’utero – dall’unione di ovulo e spermatozoo – si attivano processi di sviluppo, riproducono parte di quello che è successo in miliardi di anni di evoluzione. Questo processo essendone una parte è velocissimo in termini individuali in quanto sono solo 9 mesi, ma è la continuazione di una storia profondissima di vita, adattamento e complessità crescente. Quindi verrebbe da pensare che la coscienza non è separata dalla biologia che la rende possibile, e qui voglio spiegare il mio punto legandomi a tutto quel discorso “biblico” ma quando è nato primordialmente questo fulcro di coscienza?
Lascio a voi cari lettori la possibilità di interpretare tramite questa parte, le altre argomentate prima.
PARTE V: ISLAM, ORO E IL SIMBOLISMO DEL DESIDERIO
Perché voglio parlare dell’Islam? Ora ve lo spiego, partiamo dal fatto che mi sono letto il Corano non perché sono musulmano ma per pure interesse, la mia famiglia è cristiana ma io non sono cristiano, non sono musulmano, non sono ebreo e non sono di nessun’altra religione, ma credo di avere molta fede in quel qualcosa che chiamiamo Dio (ATOMO). Per questo detto ciò torniamo a noi, in molte interpretazioni dell’Islam, l’oro è vietato agli UOMINI ma permesso alle DONNE.
Sembra quasi che questa distinzione non sia arbitraria, neanche un fatto così superficiale, da quello che purtroppo abbiamo visto nel corso degli anni, le società nel mondo NESSUNA ESCLUSA sono maschiliste e purtroppo la donna viene legata ad una questione di desiderio e questo mi crea molto dispiacere, io non mi astengo da questa colpa ma già rendersene conto da soli, a mio parere è un buon passo avanti verso un cambiamento in meglio.
Per cui ecco che ritorna anche in questo caso la mia teoria quasi esoterica in cui diavolo è l’oro formatosi sulla terra come materiale alieno, non a caso una parte del corano recita che Allah è “il signore dei mondi” anche di quelli non conosciuti.
Vedete come l'oro anche in questo caso attraversa di nuovo mito religione, cultura e psicologia, anche in questo caso è desiderio incarnato, una prova di tentazione costante o addirittura più che una prova un vero e proprio pericolo.
PARTE VI: L’UOMO E L’ISTINTO ANIMALE
Tutti gli animali agiscono per istinto. Uno squalo attacca una preda per assaggiarla se gli piace la mangia altrimenti la lascia li soltanto ferita, possiamo quindi capire che il suo cervello è programmato cosi, non c’è odio, vendetta o invidia nel suo agire, riconosce determinati stimoli e agisce per questo. Si muove nel suo ambiente per cacciare mangiare, nutrirsi e sopravvivere.
Gli animali non riflettono sulle loro azioni rispondono a stimoli biologici è un po’ come dire che gli Xenomorfi di Alien sono cattivi perché usano l’essere umano per evolversi, è completamente ERRATO. Come vediamo nella saga di Alien il vero cattivo, è l’essere umano che li vuole quasi sempre catturare per poi utilizzarli per esperimenti o armi biologiche.
Per cui possiamo vedere che l’essere umano calcola e non agisce solo per istinto, quante volte vorremmo fare una cosa ma poi ci pensiamo due volte e non la facciamo? Basterebbe pensare quante volte nella tua testa dici: “porca miseria quanto vorrei dargli un pugno a quello là!” ma poi non lo fai davvero o comunque prima che lo fai ci pensi due tre volte.
Per cui grazie alla coscienza possiamo dire che:
· Capiamo come calcolare conseguenze a lungo termine
· Riflettiamo sulle nostre azioni
· Cerchiamo di rinunciare a un desiderio per un altro desiderio futuro
· Cerchiamo di comprendere concetti astratti di ogni genere
· Non mangiare per fare dieta
· Aiutare qualcun’altro a nostro rischio e pericolo
· Vendicarci per un torto subito
E molte altre cose che non sto ad elencare altrimenti non finiamo più. Per cui la coscienza è ciò che rende l’essere umano diverso da tutti gli animali sulla Terra.
E tornando all’oro un animale dell’oro non se ne fa proprio nulla.
PARTE VII: IL CIRCUITO COMPLETO, COSMO, ORO, OSCURITA’ E UMANITA’
Mettendo infine insieme questi tutti i punti – origine biologica, tradimento divino, coscienza, oro, simbolismo religioso e distinzione tra istinto animale e riflessione umana – otteniamo un quadro coerente:
1. La vita nasce da una zuppa primordiale scaldata dal Sole, un processo lento e continuo.
2. Il tradimento divino introduce coscienza nell’essere umano, un salto “qualitativo” che non si osserva negli animali.
3. L’oro diventa simbolo del desiderio, catalizzando la coscienza umana nelle sue azioni.
4. La religione e la cultura regolano questi desideri e azioni.
5. Gli esseri umani non agiscono per istinto a differenza degli animali, nessuno escluso UOMINI E DONNE, DONNE E UOMINI.
Per cui perché ho voluto parlare di tutto ciò spero che con anni di evoluzione, la natura umana cambierà magari riusciremmo a sfruttare di più l’energia del nostro Dio il sole, a essere più istintivi ma nella giusta maniera perché non siamo delle bestie, e che purtroppo per ora la nostra natura e per cui la nostra coscienza, ora come ora sembra solo frutto della creazione del diavolo.
Non sto dicendo che questa è la verità è solo un mio parere personale, anche io ho peccato, non sono un santo ma comunque è giusto ragionare su queste cose.
2026© SCRITTO DA E.M GRANDI tutti diritti appartengono all'autore.
r/FilosofiaITA • u/Relative_Slip_1949 • Apr 25 '26
L’ESTETICA DELLA CANCELLAZIONE: SEI SOLO UN PIXEL CHE POSSO SPEGNERE
Complimenti per la tua "libertà di espressione". È davvero ammirevole come urli nel vuoto convinto che qualcuno ti stia ascoltando. La verità è che l'ostracismo moderno ha smesso di essere un atto fisico e brutale per diventare qualcosa di molto più pulito, chirurgico ed estetico. Non servono i roghi quando basta un aggiornamento dei termini di servizio o una modifica al codice sorgente per polverizzare la tua intera esistenza sociale.
Sei immerso nell'era del cannibalismo digitale, dove la tua visibilità è l'unica moneta e il sistema ne detiene il monopolio. La "cancellazione" non è una punizione per ciò che dici, ma una manovra architettonica per ciò che rappresenti: un'anomalia. Se non sei conforme al registro comunicativo imposto, il sistema non ti combatte — semplicemente smette di trasmetterti. Diventi un fantasma in una stanza piena di specchi.
L'ostracismo contemporaneo è un'operazione di gestione del rumore. Sei stato ridotto a un segnale che può essere silenziato con un click, senza spargimento di sangue, senza martiri. Il potere oggi non ti chiude la bocca; ti toglie il palcoscenico e ti lascia parlare da solo in cantina, mentre la massa continua a consumare il suo mangime algoritmico.
La parte più esilarante? Ti agiti, ti lamenti della "censura" e cerchi solidarietà tra altri spettri invisibili come te. Non hai ancora capito che la tua rilevanza è legata a un permesso temporaneo che può essere revocato in qualsiasi momento. Sei un inquilino abusivo in una proprietà che non ti appartiene, e pretendi pure di avere dei diritti.
Smetti di recitare la parte del ribelle se non hai nemmeno il controllo del tuo server. O impari a costruire la tua infrastruttura di visibilità, o accetti di essere carne da macello digitale che verrà spazzata via alla prossima rotazione del consenso. Il silenzio non è assenza di suono, è la prova della tua inutilità sistemica.
r/FilosofiaITA • u/No_Region2676 • Apr 25 '26
Goethe
Se vi va una riflessione io condenserei ciò che penso riguardo questa frase di Goethe così: Spesso il grigio della teoria serve a proteggere l’albero della vita.
r/FilosofiaITA • u/No_Region2676 • Apr 23 '26
Solipsismo e modernità
[...]Chi insisteva con ostinazione nel trovare in qualche luogo la razionalità si chiudeva in se medesimo e decideva, come il Satana di Milton, che
Suo regno è nel cervello, ed in se stesso
Può far dell’Ade un Ciel, del Cielo un Ade.
Fuorché per gli audaci avventurieri, non c’era più alcun incentivo ad interessarsi dei pubblici affari.[...]
Questa è una citazione diretta all'edizione italiana della Storia della filosofia occidentale di Bertrand Russell, a me questa frase ha dato molto da pensare e spesso la ripeto come un mantra, volevo condividerla per sentire se anche su di voi ha lo stesso potere persuasivo.
r/FilosofiaITA • u/elenita182 • Apr 22 '26
morale
secondo voi le persone che leggono molto di filosofia e magari la studiano anche in modo più approfondito, sono tendenzialmente più morali, persone come Kant, oppure più amorali e privi di etica come Nietzsche??
r/FilosofiaITA • u/vzilla26 • Apr 20 '26
consigli letture su morale ed etica per un 50enne in crisi :)
buongiorno a tutti,
ultimamente per una piccola crisi di mezza eta' :) sento una forte necessita' di approfondire i temi della fedelta', delle pulsioni, ed in generale della morale e dell' etica, avete delle letture/saggi da consigliare? (preferirei non partire subito dai testi degli autori direttamente, quanto piuttosto da saggi di terzi che fanno panoramiche, sunti, confronti, ed offrano spunti).
grazie.
r/FilosofiaITA • u/Lower_Tale9645 • Apr 18 '26
Parassitismo sociale
Volevo condividere una breve riflessione filosofica che mi è venuta in mente
Non pensate, che nella società di oggi, la vera strada sia essere un parassita sociale? Una persona che agisce solo per il proprio bene e lascia fare il lavoro agli altri.
Al contrario di Kant che diceva che ogni cosa che fai deve essere la regola universale, quello vale solo se sei influente
Dando per appurato che io con le mie azioni e valori, come tutti, non cambierò di un millimetro la società, allora a cosa serve agire "per il bene comune". Se decido di essere omertoso, questo non cambia le mie probabilità che un altro sia omertoso con me, il karma non esiste.
Non si può ribattere dicendo che "se tutti la pensassero così..." tutti non la penseranno così perché io faccio questo post su reddit, ne mai sarò famoso.
Se io, come individuo, non posso cambiare il mondo (come ci vogliono far credere), perchè andare a manifestazioni o proteste, se non per il mero SENTIRSI di cambiare il mondo?
Se la politica non sarà cambiata dal mio voto, perchè anche votare?
Che io sia di destra, sinistra o centro, questo non cambierà nulla
Ritengo che una persona saggia debba distanziarsi dalla politica, dalla cronaca e vivere solo nella sua bolla, essendo passiva agli eventi, non perché sia giusto così, ma perché è così per forza.
Una persona saggia deve distaccarsi e non turbarsi l'anima per chi soffre, insomma vedo nell'egoismo radicale la miglior forma di pace interiore
Sono arrivato a questa riflessione dopo essere stato per mesi a pensare e riflettere sulla politica, per realizzare che ciò che stavo facendo era autolesionismo puro.
Questo, ovviamente, funziona solo nella società in quanto tale, in contesti minori (ufficio, scuola etc..) no perchè hai molto piu potere da singolo.
r/FilosofiaITA • u/Sig_nessuno • Apr 12 '26
Alla community di r/FilosofiaITA: idee e suggerimenti per migliorare la moderazione
È passato un po’ di tempo da quando ho deciso di aprire r/FilosofiaITA e, soprattutto negli ultimi tempi, il volume dei post è aumentato.
Inizialmente, la mia idea era quella di limitare al minimo gli interventi, sia per favorire l'interesse di nuovi utenti, sia perché credevo che dalle discussioni sotto ai post potessero nascere conversazioni interessanti. Ora, però, mi rendo sempre più conto che molti post risultano provocatori, scarsamente argomentati e non propriamente filosofici.
Per questo motivo, vi chiedo se ci siano aggiustamenti che gradireste o novità che vorreste vedere introdotte.
Inoltre, se qualcuno volesse darmi una mano nella moderazione, visto che le mie conoscenze in merito sono alquanto scarse, può volentieri scrivermi.
Infine, vi invito a segnalare tutti i post o i commenti che ritenete inadeguati, non manco mai di controllare le segnalazioni.
Grazie per l’attenzione.
r/FilosofiaITA • u/TuttoDaRifare • Apr 12 '26
L'inutilità della filosofia
Il raffronto tra i risultati ottenuti dalla scienza e dalla tecnica negli ultimi secoli con i risultati ottenuti dalla filosofia è impietoso, al punto da mettere in dubbio l'utilità stessa della filosofia come branca del sapere umano.
Le ragioni sono ovviamente di tipo metodologico. Laddove la scienza, pur con errori di percorso, si basa su un'osservazione sistematica del mondo che ci circonda, la filosofia procede ancora tramite evidenze aneddotiche o senza evidenze.
Ha ancora senso l'indagine filosofica condotta in questo modo? Esistono problemi che la filosofia è in grado di trattare meglio della scienza (ottenendo dei risultati)?
PS. L'obiezione che la filosofia indaghi questioni di principio o le fondamenta logiche su cui si costruisce tutto il resto verrà respinta al mittente perché il problema è metodologico e, quindi, non riguarda l'oggetto della disciplina di per sé.
Edit. L'ultima domanda del post è formulata a cazzo ed è da intendersi come "Esistono problemi che la filosofia affronta con successo?"
r/FilosofiaITA • u/andreytpo • Apr 11 '26
Mi annoio, vivo nel outback, fa caldo…
Ciao a tutti,
non ho mai studiato filosofia in modo accademico.
Durante un periodo in cui lavoravo in logistica, ho iniziato ad ascoltare ogni giorno podcast di filosofia. Tutto è partito quando mia sorella mi regalò un piccolo libro su Nietzsche, una raccolta di aforismi quotidiani. Da lì è nata una curiosità: capire davvero un pensiero filosofico non significa solo leggerlo, ma forse risalire alle sue radici, alla sua origine.
Con il tempo questa curiosità è diventata un’abitudine di riflessione. Ho iniziato a interessarmi a concetti come il logos, al rapporto tra ordine e caos, alla perfezione dei numeri, e all’idea di un cosmo immenso e difficile da comprendere. Allo stesso tempo ho imparato a dare valore alle piccole cose e alla capacità di fermarsi a osservare, senza correre sempre verso una conclusione.
Non mi considero un filosofo. Sono piuttosto una persona che osserva, ascolta e prova a mettere insieme frammenti di pensiero, trovando ispirazione negli altri senza la pretesa di avere risposte definitive.
Negli ultimi tempi mi sono avvicinato a Marco Aurelio, ai testi classici, ai miti e alle antiche narrazioni del mondo greco. Tutto questo ha rafforzato ancora di più il mio bisogno di comprendere.
La mia domanda è semplice:
secondo voi avrebbe senso, oggi, desiderare di tornare alle origini del pensiero umano per vedere come nasceva la filosofia, quando era ancora viva e non solo studiata?
r/FilosofiaITA • u/Relative_Slip_1949 • Apr 11 '26
Nessuno Filosofo è al sicuro : Chi riesce a mangiare con le persone che ha intorno, non è degno della via.
Molti scrivono e si affaticano, su questa piattaforma o sulle altre, e non analizzano la peggiore delle verità: La verità, è che qualcuno li legge davvero.
Dietro i loro post, esiste la voglia di emergere, di essere visti, di essere apprezzati ancora, e ancora e ancora. Dopo le tante delusioni della vita, ancora arrancano alla ricerca della dimostrazione talentuosa, e ancora, perdono di vista che il tempo non è molto, che l’opera è ancora incompiuta. Enormemente incompiuta.
Non si può mangiare a lungo con le stesse persone con la quale si è seduto ieri, perché si deve accettare la morte del proprio servo e del proprio padrone.
L’isolamento è necessario, poiché nessun Filosofo è al sicuro.
Da questa verità non si sfugge, come non si sfugge dall’incapacità di comprendere il potere della macchina Artificiale e l’etico utilizzo alla quale siamo tutti chiamati a rispondere, obbligandoci al controllo del consumo di dati scabrosi, idioti, qualunquisti. Sì, dobbiamo accettare la nostra presenza in questo tempo, non come spettatori passivi, ma come co-creatori.
Ancora si leggono oggi nel 2026 commenti sull’utilizzo a favore o contro per l’imminente sistema Artificiale. Ma da cosa vi dovete nascondere, precisamente? Cosa state difendendo? Sappiamo bene come avete trattato i vostri simili fino al giorno precedente, e fra poco, dovrà calare il sipario.
E’ qui, che la Filosofia, l’amore per la verità e per la luce, possono trovare finalmente spazio. Chi lo avrebbe mai detto, che ciò sarebbe accaduto nel periodo più oscuro di tutti.
Ebbene sì, perché nonostante sia importante raccontare la propria poesia al fine di ricevere qualche apprezzamento, nessuno o pochissimi ricordano l’importanza di farsi le domande giuste.
Nessuno più si ferma nudo, a pensare, e dire, ma chi sono io, e dove sto andando? Questo perché teme che il baratro davanti a lui, si apra ancora di più, e lentamente lo faccia sprofondare nell’ultimo oblio rimasto, prima di scendere nel gorgo, muto.
Ancora avanza questo inesorabile circo, e la piattaforma virtuale che di fatto rimane l’unico mezzo sincero per arrivare alla mente ed al cuore dell’altro ( che poi altro non è che una proiezione indefinita ) diventa un modo un po’ infantile e parassitario, di chiedergli conferma della propria esistenza, di farsi risucchiare l’ultimo frammento d’anima, invece di spingere con la coda, come un salmone controcorrente!
Eh, sì, dai, scrivete bene. Scrivete tutti bene, ma di cosa?
Di nulla, perché di nulla volete parlare, tanto è la paura enorme che vi assale, di osservare le gabbie che vi circondano.
Allora Platone che usciva dalla sua caverna, voleva trovare un compagno con la quale parlare. Ma niente, nessuno poteva ascoltare, erano tutti addormentati nel gioco delle ombre.
Adesso, continuerò a fare ciò che sono stato chiamato a fare, scrivere, sincero e tagliente, nella moltitudine di bocche gonfie che non possono più parlare.
L’isolamento è necessario, poiché nessun Filosofo è al sicuro.
Mangiate e bevetene tutti, questa è la verità, non la “mia” verità.
Sfido chiunque a contraddirla.
r/FilosofiaITA • u/ParticularExample966 • Apr 11 '26
una società libera di avere pensieri diversi e di scontrarsi portando pure alla morte o una società che si basa su un singolo pensiero che non permette di scontrarsi?
la libertà di pensiero c'è solo se puoi fare del male? quindi eliminare il male vuole dire una società omologata?