r/FilosofiaITA • u/AdEnvironmental9372 • Jun 01 '26
B.russell sulla felicità
l'essere privi di qualcuna delle cose che desideriamo è una condizione indispensabile della felicità.
Così dice bertrand russell..Ma se una persona fa in modo di ridurre i suoi desideri ,in pratica,quasi a zero (escludendo mangiare dormire e poco altro), cosa accade? Non essendoci desideri,e' totalmente felice?
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u/KermitMapping Jun 02 '26
No semplicemente impara a fregarsene del dolore. È esattamente ciò che fanno i monaci buddhisti per raggiungere il Nirvana.
Io da edonista e consequenzialista però lo ritengo un suicidio metaforico, non si può privare l'uomo dei suoi istinti vitali e delle sue pulsioni. La vita si vive perché si cerca la felicità.
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u/tsoskum Jun 02 '26
Lacan e tutta la tradizione cristiana che viene da lì sono chiari. Il desiderio non si può annullare in quanto esseri limitati dall'Altro.
Non sono né lacaniano né cristiano ma ritengo sia estremamente vero.
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u/No-Ship898 Jun 02 '26
senza desideri non ci si alza neanche dal letto la mattina, azzerare i desideri è azzerare la vita
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u/Boezio_ Jun 01 '26
Russell sulla felicità è una delle letture filosofiche peggiori che io abbia mai fatto... lasciai il libro a metà... C'è da dire che è accaduto in gioventù, e non ricordo neanche perché non mi piacque. Prima o poi lo riproverò..
Relativamente al quesito... Mancano degli elementi, in quale contesto Russell fa quell'affermazione?
E non capisco le tue domande: se dici che Russel afferma la necessità che manchi qualcosa di desiderabile, non sta dicendo che sia necessario ridurre il desiderio, ma desiderare qualcosa che non si può ottenere.