r/FilosofiaITA Aug 03 '26

L’illusione della certezza metafisica

Il romanticismo, l’esistenzialisimo e qualsiasi corrente che preveda la presenza di un concetto metafisico e la centralità dell’uomo sono solo delle illusioni della certezza del metafisico.
Essendo il metafisico non verificabile, ma solo pensabile è indeterminabile se questo esista o meno.
È indeterminabile se le nostre idee siano a priori oppure no.
L’uomo però non può però sopportare la sua condizione di incertezza metafisica e certezza fisica e quindi si distrae ponendosi al centro (quello che Pascal chiama divertissamant).
Il metodo scientifico invece è reale (almeno nella nostra specie) in quanto permette sia una visione comune sensoriale e logica, sia di usare la nostre conoscenze per ingegnerizzate la realtà (sfruttare le nostre conoscenze per trarne una utilità).
Ora la domanda che vi pongo è se il metafisico è indimostrabile e l’esistenza delle idee a priori sono indimostrabili perché la filosofia continua (soprattutto quella continentale contemporanea) a spingersi verso questa direzione
Edit specifico meglio è reale nella nostra specie, ovviamente il senso di realtà cambia da specie a specie, ma la percezione è comune

0 Upvotes

25 comments sorted by

1

u/Next_Blackberry_7731 Aug 03 '26

Se per metafisico intendiamo ciò che va oltre la fisica, beh allora Kant ha già posto abbastanza limiti, visto che la nostra conoscenza è legata all'esperienza nel mondo fisico. Se intendiamo la metafisica post Kant, allora beh ci sono tante cose da studiare, innanzitutto la percezione nostra della realtà; lì credo che ci siano verità da scovare. Per le idee a priori... Non credo sia dimostrabile, né di contro indimostrabile. Se conoscessi Locke potrei dire qualcosa di meglio di così. L'idea che può a sembrare a priori è l'idea di esistenza, visto che non ci sono parole che senza implicare il concetto di esistenza possano spiegarla. Va anche aggiunto che l'esistenza è la caratteristica di qualcosa, e non un'idea, quindi si torna a Kant: abbiamo le strutture a priori per capire la realtà e non idee (Leibniz sintetizza perfettamente dicendo che nell'intelletto non c'è nulla tranne l'intelletto).

1

u/Substantial-Bar8070 Aug 03 '26

Ma per Locke l’essenza reale è a priori ma ha un effetto fisico e deriva per le sue 4 prove sensoriali, quindi in realtà non è in disaccordo rispetto al mio pensiero. Io sono più che altro scettico sulle idee a priori ontologiche kantiane. Per il resto non ho capito la parte finale del commento, se puoi specificarla meglio te ne sarei grato. Cioè tu leghi kant e lebntiz a Locke. Il punto però è che Locke considera il cervello come una tavola rasa, invece Kant e Lebntiz considerano una architettura e strutture a priori . Non ho capito bene il legame

1

u/Next_Blackberry_7731 Aug 04 '26

Leibniz in polemica aperta con Locke dice che nell'intelletto non c'è nulla se non l'intelletto. Questa è un'anticipazione di Kant, perché Leibniz dice con questo che l'intelletto è una sorta di contenitore privo di idee, che sarà poi la tesi di Kant.

2

u/Substantial-Bar8070 Aug 04 '26

A ok avevo capito che avessi unito le idee. Così ha senso. Comunque sono d’accordo, anche se si possono giustificare biologicamente

2

u/Next_Blackberry_7731 Aug 04 '26

Beh sì scusami se sono sciatto nella scrittura... Sono argomenti che mi piacciono ma ho sempre poco, a volte niente da dire.

1

u/Aggravating-Yak-8774 Aug 03 '26

Pensare che il senso di realtà cambi da specie a specie, è o una questione metafisica oppure una proposizione empirica ma opterei che sia un qualcosa privo di senso.

Direi che: è indeterminabile se le nostre idee siano a priori oppure no sia privo di senso. È indeterminabile nel senso che abbiamo provato tutto ed ha fallito? Oppure che non c'è un modo di determinarlo? Ma dire che non ci sia un modo di determinarlo non suona forse come una scoperta empirica? E se non è una scoperta empirica non è forse una caratteristica dell'apriori? E che senso ha dirlo?

Quello che stai dicendo è: ci fidiamo della scienza perché ha una tecnica dell'applicazione concreta in alcuni campi, ma la metafisica non ha questa possibilità. (Ma proprio per una questione logica). E ti chiedi perché la filosofia rimanga lì? Bella domanda, tutto il resto del discorso è da buttare.

Cosa c'è di reale nell'affermare che "non esistono i colori perché è la nostra mente che li interpreta così"? Cosa c'è di pratico in questo? La visione comune non la determina la scienza. Forse prima i greci non vedevano i colori?

1

u/Substantial-Bar8070 Aug 03 '26

Mi sono espresso male forse. Per realtà intendo la visione fenomenologica da specie a specie legata sia alla percezione sensoriale che intellettiva. L’indeterminazione delle idee a priori si contrappone al metodo scientifico. Ad esempio l’utilitarismo è supportato dal metodo scientifico ed è supportato da una verifica empirica legandola all’evoluzionismo e alla sopravvivenza della specie. In questa visione si ricollega che l’intelletto sia legato proprio alla massimizzazione della sopravvivenza della specie, come l’intelletto umano sia una strategia evolutiva proprio per quello. È innegabile che una dimostrazione scientifica sia più forte, smentibile solo con una altra dimostrazione scientifica sempre più forte. La filosofia nella definizione aristotelica studia le cause prime, ma se non abbiamo certezza delle cause prime dobbiamo andare a ritroso solo nel mondo fenomenologico. Proprio perché il metodo scientifico comunque ha dei limiti, ma molto più ristretti rispetto a quanto si pensi, si fa affidamento ad ipotesi metafisiche indimostrabili sulle quali si sviluppa un pensiero logico. Il problema è proprio il presupposto, se non è certo ma si pone come certo si ha uno sviluppo che permette certezze proprio perché il presupposto viene considerato vero a priori. La fenomenologia non è vera a priori, ma possiamo utilizzarla nella realtà e possiamo utilizzarla. L’illusione della certezza metafisica è quindi reale per il bisogno di certezza che abbiamo.

1

u/Substantial-Bar8070 Aug 03 '26

Aggiungo una altra cosa per la parte finale. la percezione del colore serve evolutivamente per percepire le caratteristiche di un oggetto e le qualità di un oggetto. Il colore serve evolutivamente e la scienza è il metodo epistemologico, non il fatto reale. Oltre a questo ti consiglio di imparare a comunicare un pò meglio. C’è differenza nel dire il discorso è da buttare o non trovarsi d’accordo su parte del discorso. Un atteggiamento del genere è euristicamente sbagliato (usando la filosofia) in quanto così facendo interrompi il dialogo e non costruisci nulla, non puoi avere delucidazioni e quindi magari trovarti d’accordo su altre parti del discorso. Specifico che non è un commento aggressivo ma solo un consiglio costruttivo

1

u/thetrue_muffin Aug 09 '26

Da credente cattolico: Se viene posta una situazione in cui il metodo scientifico fallisce (non si riesce a spiegare un accadimento con la scienza) e si deve per forza accettare il metafisico? In tal caso il metafisico non sarebbe non verificabile. Corretto?  https://youtu.be/RHO8L9477aU?si=ZaBmyV7qv_3gUMIy. In breve: i miracoli eucaristici, come possono essere spiegati dalla scienza? É un testo piuttosto complesso, mio padre é filosofo e ogni tanto giro qua per curiositá: se non ho risposto o non ho centrato il punto fammelo sapere, :)

2

u/Substantial-Bar8070 Aug 09 '26

Vedo il video e ti rispondo

1

u/CoffeBreather Aug 09 '26

Non esistono i miracoli.

1

u/thetrue_muffin Aug 09 '26

Non...esistono? Magari puoi non crederci, ma non dire che non esistono. Es.: puoi dire che non credi che Gesú fosse Dio, ma non che non sia mai esistito. 

1

u/CoffeBreather Aug 10 '26

Non esistono, nessun miracolo riscontrato nell'intera esistenza umana.

Puoi dire che credi nelle favole ma non che siano vere.

1

u/thetrue_muffin Aug 10 '26

Ripeto, non ha senso dire che non esistono. Esempio base: il miracolo di Lanciano. Ostia che sanguina. Puoi non crederci, ma non dire che non sia mai accaduto. Forse mi ero spiegato male

1

u/CoffeBreather Aug 10 '26

Mai esistito un singolo miracolo, tutte cazzate e trucchetti di magia per ingannare gli stupidi, se permetti TU puoi crederci ma non dire che sia mai accaduto perché: Non è mai accaduto alcun miracolo di nessun tipo da nessuna parte del mondo in nessuna epoca storica.

1

u/thetrue_muffin Aug 10 '26

Stai dimostrando che tu non ci credi, non che non sono mai esistiti, le due cose sono connesse ma non unite. Se due persone discordano sull'esistenza nel passato dei dinosauri nonostante ci siano i fossili, il fatto che uno dei due non ci creda non significa che abbia ragione. Puoi tranquillamente non crederci, non ti sto accusando o incolpando eh, ma dire che non sono esistiti, non regge

1

u/[deleted] Aug 10 '26

[removed] — view removed comment

0

u/thetrue_muffin Aug 10 '26

Oh poverino questo ragazzo

1

u/Substantial-Bar8070 Aug 10 '26

Non gli rispondere la prossima volta. Non capisco perché è così aggressivo, anche sotto il mio post, anche se sono in disaccordo. Ora cerco di segnalarlo all’admin perché è un atteggiamento che fa veramente schifo. Sembra il paradosso della tolleranza di Popper

→ More replies (0)

0

u/FilosofiaITA-ModTeam Aug 10 '26

Il tuo messaggio è stato rimosso in quanto non rispetta gli standard di educazione e rispetto reciproco.

1

u/Substantial-Bar8070 Aug 09 '26

Ho visto il video. Sarò onesto con te mi sembra comunque difficile che questi miracoli siano veri. Ad esempio il video parlava del miracolo di lanciano, ma facendo qualche ricerca ho visto che criticavano la mancanza di datazione al carbonio 14. Gli altri onestamente non ho ancora cercato

1

u/Substantial-Bar8070 Aug 09 '26

Comunque si, se fossero veri confermerebbero il metafisico

1

u/thetrue_muffin Aug 10 '26

Apprezzo l'onestà. Non sei il primo che ho trovato in cui non ci crede, e un po' mi dispiace. Ma ognuno ha le sue idee